Archivio Tag 'tutti'

11 Feb 2007

Tutti i cibi afrodisiaci per… Un buon San Valentino

Filed under Senza categoria


San Valentino si avvicina e se anche non sei un patito/a della festa, prova ad approfittarne per passare una piacevole e stuzzicante serata. Quest?anno, invece di regali e poesie d?amore, prova con il binomio infallibile tra cibo e sesso, semplicemente inserendo nel menu di San Valentino alcuni cibi afrodisiaci. Ecco un elenco dal quale scegliere tra ?classici? e inaspettati.
Aglio

Sebbene si potrebbe dubitarne, l?aglio è considerato, oltre che un toccasana per tutto il corpo, un forte stimolante del desiderio sessuale. L?unica accortezza, visto gli effetti collaterali, è che entrambi i partner ne consumino.
Anice

Era un afrodisiaco molto popolare ai tempi dei greci e dei romani che lo ritenevano un cibo molto potente. Puoi usarlo per preparare diverse pietanze, ma sembra che il modo migliore per aumentare il desiderio sia quello di succhiarne i semi.

Asparago

La Vegetarian Society annovera l?asparago fra i cibi afrodisiaci più peccaminosi e suggerisce anche un trucco: mangiandone per tre giorni di seguito si avranno risultati più? intensi.

Avocado

Gli atzechi chiamavano la pianta di avocado ?albero del testicolo? e pensavano che mangiarne i frutti aumentasse l?energia e la potenza sessuale. È un frutto dalla polpa molto sensuale che puoi lavorare con lo zucchero per ottenere una crema dolce oppure tagliare a fettine accompagnandola con aceto balsamico e pepe nero.

Banana
In verità è al fiore della banana e non al frutto che si deve l?abbinamento all?organo sessuale maschile, ma la sua vicinanza al sesso non centra con tutto ciò. La banana infatti è un pratico aiuto perché il potassio e la vitamina b che contiene sono necessari per la produzione di ormoni sessuali.

Cioccolato
Per gli atzechi, e non soltanto, era il cibo degli dei, ma sono gli scienziati stessi che lo indicano come cibo che induce uno stato di benessere. Per un dolce San Valentino prova a mangiare del cioccolato fondente insieme a un Cabernet o del gianduia insieme al Porto.
Liquirizia
Questa dolcissima radice si dice aumenti l?amore e la lussuria e sia particolarmente stimolante per le donne.

Mandorla

Da tempo simbolo di fertilità, il mandorlo produce frutti il cui aroma sembra indurre la passione nelle donne. Mangia marzapane a fine cena, oppure usa olio di mandorla per un massaggio rigenerante.

Miele

Il miele veniva usato per curare molte malattie, tra queste in Medio Oriente c?erano anche la sterilità e l?impotenza. Nel Medioevo, invece, i seduttori usavano una bevanda fermentata di miele come pozione d?amore per conquistare le loro prede. Provare per credere.

Noce moscata

È un afrodisiaco, ma è essenziale usarne quantità moderate in quanto può avere effetti allucinogeni. Usane una spolverata per aromatizzare qualche piatto, farà comunque il suo effetto.
Ostriche

Nell?elenco non potevano certo mancare le ostriche, considerate afrodisiache fin dai tempi dei romani che si narra le facessero consumare alle loro donne accompagnate da abbondante vino. Le ostriche, al di là degli effetti sulla libido, sono molto nutrienti e contengono molte proteine. Se hai bisogno di un po?di energia, sono l?ideale.

Pinoli

I pinoli sono ricchi di zinco, necessario agli uomini per mantenere la potenza sessuale. Già il poeta romano Ovidio nel suo libro Ars Amatoria descriveva i pinoli come effettivo e popolare afrodisiaco. Gli arabi ne raccomandano una manciata abbondante prima di andare a letto.

Rucola

Anche la rucola è annoverata tra gli ingredienti afrodisiaci. In tempi remoti la si serviva in un?insalata molto particolare: bulbi di orchidea grattugiati, radici di pastinaca e pinoli.

Vaniglia

Sembra che il profumo di questo baccello accresca il desiderio sessuale. Usalo in cucina, in casa o sul corpo e prova a infilarne un baccello in un flute di champagne.

Vino

Un bicchiere o due, alla cena degli innamorati, non può mancare. Esagerare è comunque controproducente perché se una quantità moderata di vino aumenta la libido, una troppo abbondante avrebbe ha l?effetto opposto.

Buon San Valentino .

1 commento

04 Apr 2006

Costretti tutti a sfiorare l’inferno

Filed under Senza categoria


I suoi occhi ci seguono, non ci danno tregua. Era diventato figlio nostro, Tommaso, per un mese abbiamo trepidato e pregato e sperato; e i suoi occhi, quei due laghi azzurri, erano invece già pieni di terra. Rapito per fare denaro, ucciso «perché piangeva». Dal dolore trabocca ora una schiuma di rabbia e ribrezzo che toglie il respiro. Disperazione e collera sfogano piangendo la desolata impotenza di una sconfitta.
L’abbiamo perduto. Quegli occhi spenti continuano nondimeno a frugare col lampo azzurro il fondo della nostra coscienza; le parole del papà di Tommaso vi hanno gettato una riflessione tremenda, dicendo che la morte «serva ad aprire le coscienze e a far capire alle persone che i bambini sono una cosa sacra». La coscienza, sì, non il brivido istantaneo di orrore che rifiuta l’incredibile crudeltà, ma l’immersione nella “verità” dell’incredibile, lo scandaglio dei suoi misteriosi perché.
La coscienza che non si placa e non si sdebita, e torna ammutolita e pensosa ad un’altra tremenda fatica, dopo esplosa la collera nella voglia di un castigo che l’istinto associa in molti a fulminei pensieri di morte, e che il “codice d’onore” dei reclusi ripaga con una espulsione dalla stessa comunità della galera. La coscienza costretta a una “discesa all’inferno”, a traversare il territorio della tenebra, della bestialità e della miseria umana. Il male oscuro della compulsione delittuosa, la molla di una spinta e di una determinazione che non arretrano neppure nei gironi danteschi della più turpe ferocia, secondo la criminologia sta nella sete di denaro.
Quanta disumana follia c’è nella sola idea che si possa rapire un bambino malato di 18 mesi, per estorcere denaro? Questo demone implacato incatena le sue prede, risucchia il cuore facendosi “tesoro” dell’uomo, inghiotte la volontà, acceca l’ani ma. Vien fatto di pensare al Vangelo, dove il radicale conflitto della vita è «fra Dio e Mammona». E a chi se non a Dio riconduce quella frase che «i bambini sono una cosa sacra», detta dal papà? L’amore o l’oltraggio ai bambini – ad essi appartiene il Regno – è oltraggio o amore all’innocenza, alla purezza del germoglio, al dono divino della vita che specchia il sorriso del Padre.
È questa teologale rivelazione che percuote la coscienza del mondo, che trascende con più aspro dolore la stessa commozione e la tenerezza che il “volto del cucciolo” consegna all’istinto. Il catalogo delle malvagità sotto il quale barcolliamo, e che il bisogno di giustizia – nitido e quotidianamente infranto – s’industria di contrastare, sembra il fardello maledetto di una deriva segnata da una misteriosa caduta. «Ci salveranno i bambini», è stato scritto. Ma se il mondo perde anche lo “spirito d’infanzia”, la coscienza naufragata s’imparenta con la disperazione.
Gli occhi di Tommaso prestati oggi alla coscienza del mondo abbracciano l’intero panorama dei bambini violati, tormentati, uccisi dalla fame e dalle guerre; persino di quelli impediti di nascere. Ciò non stempera il volto mostruoso di quelli che l’hanno rapito e ucciso nell’infinito fondale dell’ingiustizia della terra, ma pugnala la coscienza a interrogarsi sulla speranza infranta dall’espulsione del sacro, sul mistero del male; sul bisogno invocato di una salvezza che non sappiamo darci da soli.

22 commenti

30 Mar 2006

Per tutti i vari Rahman del mondo

Filed under Senza categoria

Rischiava la forca per essersi macchiato della colpa più grave: l’apostasia. Era uscito da quella che il Corano definisce «la migliore comunità che Dio abbia donato agli uomini», per abbracciare il cristianesimo. Per questo meritava la morte. E invece no. Abdul Rahman, l’afghano sul quale da giorni si erano accesi i riflettori della comunità internazionale, è stato rilasciato. Mentre tiriamo un sospiro di sollievo per una vita strappata al patibolo, non possiamo dimenticare le circostanze in cui la decisione è maturata e le lezioni che se ne ricavano.
L’uomo è uscito di galera grazie a un cavillo giudiziario, perché giudicato «mentalmente incapace di sostenere un processo». In parole più semplici, l’hanno fatto passar per matto. Era forse l’unico escamotage per cedere alle richieste e alle pressioni della comunità internazionale, senza rinnegare i principi su cui si fonda la giurisdizione dell’Afghanistan, un Paese strappato alla dittatura dei taleban ma che resta ancorato alla sharia. Un Paese dove i mullah hanno già preannunciato una fatwa che reclama la morte dell’apostata. Dove nelle moschee e nelle piazze s’invoca per lui il patibolo. Dove persino il padre, colui che l’ha messo al mondo, lo ripudia e spiega ai giornali: «Mio figlio è morto tre settimane fa. È una vergogna per la famiglia e per tutto l’Afghanistan». Se questa è l’aria che tira da quelle parti, viene da chiedersi a quali cambiamenti reali stiano portando in questi anni la presenza della forza militare multinazionale e gli sforzi per cambiare il sistema giudiziario e legislativo secondo principi rispettosi dei diritti umani. Tra i quali – ricordiamolo, se qualcuno l’avesse dimenticato – spicca la libertà di coscienza, che include la possibilità di cambiare religione: un’autentica araba fenice nella qu asi totalità dei Paesi islamici.
Dunque, anche se Abdul Rahman è stato rilasciato, non è un uomo libero. Non tornerà – per esempio – nella sua casa, dove l’hanno ripudiato. Non resterà nel suo Paese, dove gli hanno giurato morte. Per continuare a vivere dovrà andarsene da Kabul: forse verrà in Italia come rifugiato, se verrà accolta la proposta altamente apprezzabile del nostro ministro degli Esteri Fini. Sarà comunque, la sua, un’esistenza a rischio. Tale è diventata per il suo stesso coraggio, esibito di fronte agli aguzzini che l’hanno messo in galera e gli hanno chiesto di ritrattare il suo «tradimento». «Ho piena coscienza di quello che ho scelto – ha dichiarato l’uomo che ora fanno passar per matto -. Se dovrò morire, morirò. Qualcuno, molto tempo fa, lo ha fatto per tutti noi». Un motivo in più, questo, per non lasciarlo solo col suo coraggio. E per unire il nostro coraggio al suo. Non si tratta infatti di fare i conti con una situazione circoscritta, ma col permanere di una cappa che grava sui Paesi islamici e impedisce ai loro cittadini di respirare il vento della dignità e della libertà, alle quali un numero crescente di musulmani aspira e che il mondo occidentale non può lasciare soli.
È per questi motivi che, in fondo, c’è poco da brindare. È stato salvato il cittadino Rahman, ma non dobbiamo dimenticare i migliaia di Rahman in Afghanistan e altrove, a cui viene impedito di seguire l’ideale che ha spalancato il loro cuore. Quell’afghano è solo la punta di un iceberg che naviga minaccioso per i mari del mondo e sul quale la comunità internazionale getta ogni tanto un’occhiata distratta.

Commenti disabilitati

20 Feb 2006

«Inaccettabile il silenzio. E’ in gioco la libertà di tutti»

Filed under Senza categoria


«Non è in gioco soltanto la sorte delle minoranze cristiane che vivono nel mondo musulmano, ma la libertà d’ognuno, i suoi modi di esercizio e la civiltà dei rapporti internazionali. Di fronte a questa posta in gioco non è accettabile l’attuale silenzio degli Stati e degli organismi internazionali: tocca a loro dare concretezza al principio di reciprocità. Che cosa stanno facendo la Lega Araba, l’Unione Europea, le Nazioni Unite?».

1 commento

29 Ott 2005

Carosindaco ,a tutti i sindaci d’Italia

Filed under Senza categoria

Le scriviamo a nome di un caro amico che produce e commercializza
le carrozzine Duo-car, unico modello esistente di carrozzine per bambini
con due sole ruote in linea, capaci di movimento serpeggiante
intorno ai pali della luce, e macchine biciclette motorini.
Si tratta di un ottimo veicolo per lattanti e bebè in contesto urbano “disagevole”, perché queste carrozzine permettono di passare su marciapiedi stretti e scomodi, sino ad una larghezza minima di cm 57,5… L’unico piccolissimo difetto è che occorre che il guidatore
venga prima addestrato ad un corso speciale, perché viaggiare su queste carrozzine richiede un particolare sviluppo dell’equilibrio ed è un po’ come andare in bicicletta…
Ma non c’è da preoccuparsi, perché la ditta Duo-car è disposta
ad organizzare tali corsi, gratuitamente e periodicamente,
anche nel nostro Comune.
Naturalmente, il prodotto arriva già corredato di tutte le opportune omologazioni da parte dell’Assessorato ai Servizi Sociali della Regione, nonché di perizie geologiche e collaudi.
Vengono inoltre forniti, come prodotti opzionali aggiuntivi, la crema lubrificante ?Striscia-il-palo? (per meglio passare in siti troppo stretti) e ruote triangolari per salire e scendere i gradini dei marciapiedi.
Siamo certi, Signorsindaco, che lei comprenderà l’importanza e l’efficacia
di dotare un Centro come il nostro di un parco di carrozzine Duo-car,
visto l’indubbio aiuto che tali carrozzine danno al superamento
di ogni tipo di barriera architettonica (lungo le vie, lungo le scale di accesso al Comune, per entrare nei bar e nei negozi, ecc.).
In attesa di una sua cortese ed attiva risposta, voglia gradire (a Dio piacendo…) le nostre più cordiali amabilità.

Commenti disabilitati

13 Ott 2005

Tutti contro la riforma

Filed under Senza categoria


Esplode la protesta contro la riforma dell’università e della ricerca. Dopo il colpo di mano della settimana scorsa, con il disegno di legge approvato al Senato senza che fosse preliminarmente discusso nelle Commissioni Cultura e Bilancio del Senato, in tutta Italia si è scatenata la mobilitazione di studenti, ricercatori e docenti con occupazioni delle aule, blocchi della didattica e lezioni in piazza. L’agitazione durerà almeno fino alla votazione alla Camera, prevista per la prossima settimana. Per esempio, nelle Università di Roma I e Roma III da lunedì sono occupate le facoltà di Fisica e Matematica, a cui si sono aggiunte Chimica, Scienze umanistiche, Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione e Sociologia, Psicologia e Scienze politiche. Le lezioni sono ferme in molte altre facoltà. Ieri un corteo pacifico di diecimila persone ha percorso le strade della capitale intorno a La Sapienza. Tra le richieste dei manifestanti, il ritiro della riforma Moratti-Zecchino e lo stop al processo di precarizzazione del personale della ricerca: la riforma prevede, infatti, la scomparsa del contratto a tempo indeterminato per i ricercatori, sostituito dal contratto triennale. Anche i vertici delle organizzazioni universitarie si sono espressi contro il Ddl Moratti: la Conferenza dei rettori ha chiesto oggi in un documento firmato all’unanimità, “modifiche integrali del testo del decreto, perché lede l’autonomia degli atenei sancita dalla Costituzione e non risolve il problema della figura del ricercatore”. La Crui ha invitato la Camera a non votare un provvedimento che taglia di fatto le risorse alla ricerca.

1 commento

28 Giu 2005

Tutti i consigli contro l’afa

Filed under Senza categoria


Trentatre, trentacinque, trentotto. Ancora non si sa se l’estate 2005 farà registrare gli stessi picchi di caldo dell’anno scorso.

In ogni caso è importante correre ai ripari per tutelare la salute delle persone più esposte: anziani, disabili, malati cronici, neonati, ma anche chi soffre di disturbi mentali è più esposto di altri alle conseguenze del repentino aumento delle temperature.

Colpi di calore e disidratazione sono i rischi in agguato, che possono portare a tutta una serie di malesseri e disagi: abbassamento di pressione, stati di sopore, stanchezza e perdità di lucidità, sete e sudorazione. Inoltre caldo e afa possono creare complicazioni anche al sonno e far crescere il rischio di asma e allergie. E’ meglio non uscire nelle ore calde e, in casa, preferire ambienti ventilati.
L’ impennata delle temperature porta nelle città un immediato peggioramento della qualità dell’aria perchè col caldo sale la concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo. Ecco allora alcune semplici regole e utili indicazioni da seguire per difendersi dall’afa e affrontare al meglio il periodo estivo

Le regole contro il caldo
evitare di uscire fra le ore 12 e le 17. Sono queste le ore più calde della giornata che, nelle città, sono accompagnate da un aumento della concentrazione di ozono nell’aria;

usare vestiti di colore chiaro e non aderenti, di cotone, di lino o di fibre naturali. I vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore. Inoltre fra le mura domestiche è sempre meglio vestirsi in maniera “leggera”;

mangiare molta frutta e verdura, cibi che contengono una grande percentuale di acqua: una pesca, per esempio, è composta di acqua per il 90%, un melone per l’80%. Ancora, meglio fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati rispetto a carni e formaggi fermentati;

bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno, di più se si svolge un’attività che comporta un’intensa sudorazione). È importante ricordarsi di bere anche se non si ha sete: l’intensità di questo “segnale di allarme” naturale dell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età, aumentando il pericolo di disidratazione;

evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate (che contengono caffeina) o zuccherate. Alcol e caffè sono infatti sostanze che hanno un effetto diuretico: l’acqua espulsa con l’urina non è disponibile per i processi di raffreddamento dell’organismo, quale la sudorazione;
se la casa è rinfrescata con climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente e regolare la temperatura a 25-27°C.

Commenti disabilitati

18 Giu 2005

Per non perdere il buono umore, e buon Week-end a tutti

Filed under Senza categoria


Io ho fatto l’amore ovunque. Nell’ascensore, nella toilette di un treno, in macchina, in aereo, perfino in funivia.
Ho davvero fatto l’amore ovunque, tranne che in una cabina elettorale. Lì l’ho sempre preso nel culo.

Ieri ho salvato una ragazza che stava per essere violentata.
E’ bastato controllarmi.

Gli unici giochi erotici che pratico sono i rapporti di gruppo, perché così almeno se mi addormento non se ne accorge nessuno

Un uomo sta raccontando una cosa al suo migliore amico:
- L’altro giorno stavo in camera da letto quando mia moglie senza un minimo di preavviso, si e’ levata i vestiti di dosso e mi ha detto: “Fammi sentire una vera donna!”
- E tu che hai fatto?
- Mi sono levato anch’io i vestiti, li ho buttati sul letto e gli ho detto: “PIEGALI!”

“Cosa ti ha regalato tuo marito per Natale?”. “Un cazzo!”. “Faresti cambio con un foulard?”

Perche’, quando si sposano, gli uomini diventano piu’ grassi e le donne dimagriscono ? Perche’ una donna arriva a casa, apre il frigorifero, non trova niente che le piace, e allora si infila a letto. L’uomo arriva a casa, solleva la coperta, non trova niente che gli piaccia nel letto, e allora apre il frigorifero..

“Ah, lo sai che per i 25 anni di matrimonio ho portato mia moglie alle Maldive?!”. “Ah si’, e per i 50 anni che pensi di fare?”. “La vado a riprendere!”.

Cos’e’ un bigamo? Un uomo che non bada a… spose!

Commenti disabilitati

14 Mag 2005

ciao a tutti

Filed under Senza categoria


ciao torno lunedi

2 commenti

    Clock

    Get Adobe Flash player
  • grifondoro

    Nome: babylon

    E-mail:

  • visitors

  • Contatore

    1602050 visitatori

  • PIETRO DONATO

  • joe malfarà

  • CANALE VIDEO

  • notizie

  • cerca

  • saggi

    "Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

  • aprite gli occhi

    "Chiudendo i vostri occhi chiudete anche la vostra mente.
    Non vi chiedo di credere ma almeno di aprire gli occhi."

    "If you close your eyes you close your mind.
    I don't say you to bealive but i hope you will open your eyes"