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31 Mar 2006

Le buone notizie ci sono bisognerebbe non farle sparire

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Ma sì, sperare non è impossibile. E nemmeno così difficile è trovare buone notizie in prima pagina, pur stando sprofondati nel pozzo di questa impiccatissima campagna elettorale che di tutto è prodiga tranne che di motivi per stare allegri. Eppure le buone notizie ci sono: e spesso hanno l’impagabile merito di sorprendere, e spazzare la nebbia soffocante del luogo comune.
Cominciamo dai campioni di basket statunitensi della George Mason University, un’università che ha prodotto un paio di premi Nobel per l’economia, ma che fino ad ora non vantava alcun merito sportivo. Oggi invece ha messo in campo una squadra di gran valore, che va alle finali del campionato nazionale: la sorpresa sta nel fatto che questi eccellenti giocatori di basket sono tutti di bassissima statura, praticamente dei “nanetti” specie se paragonati ai cliché mentali che ognuno di noi ha di questo sport e dei suoi protagonisti. Raccontano le cronache che il loro allenatore, Larranaga, dal bel nome latinoamericano, li ha tirati a suon di allenamenti e di battute autoironiche. Una merce, l’autoironia, sempre più rara a tutti i livelli e anche per questo così simpaticamente preziosa. La più amabile forma di un’antica virtù, l’umiltà, e anche l’”attrezzo” giusto per affrontare al meglio le difficoltà dell’esistenza.
Ma lasciamo l’estero e veniamo all’Italia: non dimentichiamo così in fretta, per piacere, quanto ci hanno fatto vedere le paralimpiadi da poco concluse a Torino. Erano così splendidi quei ragazzi e quelle ragazze, fisicamente lontani dalla “perfezione” plastificata cui ci hanno sfortunatamente abituato i modelli televisivi imperanti, tipo “velina” con obbligato contorno di calciatore o di muscoloso divo da “reality”. Che Dio non finisca mai di benedirle, queste persone che, a lasciar fare a certe correnti culturali, tra pochi anni potrebbero avere serie difficoltà a superare i gelidi parametri che si vanno stilando in certe cliniche e in certi pensatoi d’”avanguardia” per delineare gli ” standard” minimi in base a i quali si decide chi ha diritto di vivere e chi no, chi può essere “felice” e chi no?. Standard che si vanno pian piano insinuando fin nel profondo delle mentalità, dei modi di pensare aprendo sempre più la strada ai deserti freddi della disperazione esistenziale. Come se non ce ne fosse già abbastanza in giro. Spiazzanti, questi meravigliosi “imperfetti” di Torino, allegri, vitali, bisognerebbe farli vedere e rivedere come antidoto ad ogni puntata di “reality”, di “gossip”, bisognerebbe fotografarli in ogni pagina delle mille riviste dedicate alla vita agli “amori”, ai successi (e agli eccessi) infiniti dei “fisicamente ineccepibili”.
Ultima, meno “di fondo” ma anch’essa sbarazzina e spiazzante come le altre, un’altra buona notizia: risulta dai dati forniti da fonti del tutto insospettabili, che la regione che meglio accoglie e integra i numerosissimi immigrati che ospita, sarebbe il Veneto. La “sorpresa” qui sta anche nel fatto che si tratta di una regione politicamente non-corretta. Come non lo sono neppure la città e la provincia di Treviso che, in questa difficile classifica, si guadagnano una posizione di tutto rilievo. Come dire che ci sono regioni e città che raggiungono primati niente affatto frivoli, nel garantire al meglio l’integrazione a chi arriva da lontano, a volte da molto, molto “lontano” (e non solo in senso geografico). Il che, a noi, pare anche più difficile e meritorio. Come sia potuta accadere una cosa così strana, così culturalmente fastidiosa, nessuno lo sa, soprattutto quasi nessuno ha voglia di chiederselo. Forse per questo ci si è affrettati a far sparire questa notizia dalle pagine dei giornali (e perfino dei telegiornali) dove pure non si era potuto far a meno di ammetterla. E dove noi vogliamo riportarcela: se non altro, perché essendo una notizia per così dire “anticonformista”, potrebbe indurre a qualche utile riflessione. Attività, purtroppo, in precipitante declino, ma proprio per questo sempre più necessaria.
L’uomo è dominato dai sensi e, se permane imprigionato dagli istinti abituali, si allontana dall’armonia e dunque si ammala.
La sua malattia, causa alterazione dei sentimenti e, di conseguenza, pensieri e percezioni diventano incerti.

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10 Gen 2006

Leonardo Da Vinci e la pizza sono i simboli del Belpaese

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Leonardo, l’ultima cena, la forte e stramba energia della vita che si sente dietro le opere. Piace l’artista scienziato inventore “iniziato”. Così tanto che il pubblico di internet lo ha nominato (per ora) simbolo di noi italiani. L’uomo immagine, il testimonial, lo spot e il portavoce del nostro essere Paese. Più di pizza e spaghetti, più di Colosseo e “Volare”. Forse grazie a Dan Brown, che col “Codice Da Vinci” ha autorizzato anche noi italiani a non pensarci sempre inforchettatori di pasta. Di fatto su Repubblica.it, dove in un sondaggio è stato chiesto ai lettori di scegliere tra 15 il simbolo meglio rappresentativo dell’Italia, Leonardo è in testa. Segue Colosseo e appunto pizza. Si può votare ancora, e le scelte variano dalla Ferrari a Dante, dalla Vespa a Benigni.

volendo puoi votare anche tu
clikka sul riferimento
Riferimenti: i simboli del Belpaese

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04 Dic 2005

In tv mi sono divertita, ci vorrei tornare

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Parla Silvia, giovane Down, che ha partecipato a «C?è posta per te»
«Io c?ho un cromosoma in più. Ho 21 anni, sono nata così. Questo vuol dire essere Down. Non lo sapevi, tu?».
Sì, l?hanno detto anche in televisione. Sei contenta di aver partecipato a «C?è posta per te»?
«Molto, moltissimo. C?era anche l?amore mio, Ettore».
La gente applaudiva e rideva, ascoltandovi. Ti ha dato fastidio?
«No, ridevo anch?io. Mi ha fatto ridere l?amore mio. Quando ha detto: “mia mamma è bugiarda, è un po? matta”. L?ha detto di mia suocera, e io: “bravo, amore mio!” E quando gli hanno chiesto se mi baciava, lui ha detto: baci in bocca, tutti in bocca. Poi c?era anche Laura Pausini. Le voglio proprio bene. È mia amica, come Maria De Filippi. Mi ha fatto un regalo bellissimo, un cd e un dvd. Di un concerto».

Davvero tu ed Ettore volete sposarvi presto?
«Sì, nel 2006. I testimoni? Invitiamo Laura, Maria, tutti i nostri amici. Tutti, tutti».
Da qualche parte, dopo la trasmissione, è stato fatto notare che questo tipo di matrimonio non è possibile sul piano legale. «Ma intanto – dice la mamma di Silvia – perché impedire a questi due ragazzi di sognare un poco? Ci penseremo quando sarà il momento».

La coppia di ragazzi Down a C’è Posta per te
con la De Filippi e la Pausini

Riferimenti: Parla Silvia

2 commenti

30 Nov 2005

Finalmente sono in Iraq! Un blog da Baghdad

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Questo blog è stato chiuso dalle autorità militari
dopo solo un mese di vita
creato da un soldato italiano in Iraq

Finalmente sono in Iraq!
Dopo sei ore di volo ho toccato terra.
Difficile trovare le parole per descrivere quanto ho visto solo nella giornata di oggi e sfortunatamente non ho molto tempo a mia disposizione.
La temperatura era piuttosto alta nelle prime ore del pomeriggio, ma poi
in serata si stava benissimo.

L’impressione generale per fortuna è positiva, ho placato l’ansia che avevo in questi giorni.
Domani mattina, dopo colazione, primo giorno lavorativo.

Mi auguro di trovare il tempo per descrivervi pienamente quanto mi sta accadendo in questi giorni.
Ora provo ad andare a dormire.

di iraqi at 10:17 PM
Ottobre 27, 2003
Canzone
Da qui cominciano i ricordi.
E tu vai via senza saperlo
e viene fuori un ciao
che sembra quasi dire:
so già che starò male.

Da qui cominciano i ricordi
Io con te dentro volo.
E tu mi sentirai passare…

Da “Ti ricordi perchè” di Biagio Antonacci

di iraqi at 09:14 PM
Ottobre 25, 2003
Dalla mia città di origine
“…but they tell me I’ll be fine, that it will all get better, just try to write it down or put it in a letter… – But the words won’t play, ’cause there’s no an easy way to say GOODBYE.”
Da ‘Goodbye’ di Natalie Imbruglia

Ieri, dopo sei lunghe ore trascorse in treno, sono finalmente arrivato a casa, tra la mia famiglia.
Domani sarà già giorno di rientro, una visita lampo quindi, giusto il tempo di salutare tutti: mamma, sorelle, fratello, nipoti e amici.
Continuo a pensare a come starò nell’aeroporto iracheno e vi confesso che ho un pò di ansia. Quattro mesi sono troppi, e ho idea che difficilmente sarò di ritorno per la fine di febbraio (secondo me rivedrò l’Italia a metà marzo).

Ho quasi finito il libro di Salam Pax di cui parlavo nel precedente post. E’ davvero un bel libro, descrive la guerra da un altro lato, diverso da quello che potrebbe dare un cronista di guerra in un libro (guarda “Baghdad Cafè” di Lorenzo Cremonesi, che non ho nemmeno finito di leggere…). La descrizione di ciò che avveniva nella capitale irachena nel periodo pre-durante-dopo i giorni dell’attacco americano viene presentata da un giovane che vive tuttora nella città.
Per quanti volessero approfondire l’argomento vi consiglio di comprare il suo libro.

Ora devo andare, mi aspetta il pranzo della mia mamma!

“La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore; più te ne do più ne ho, perchè entrambi sono infiniti.”
Di William Shakespeare

di iraqi at 12:25 PM | Scrivi/Leggi Commenti (2)
Ottobre 19, 2003
Un blog da Baghdad

?Qui una lacrima si impiglia nella rete delle ciglia, e rimane ferma lì, col timore di cadere. Non si vuole fare vedere da nessuno, né da te. Anzi, quando me ne andrò, lo farò con un sorriso, così luce resterà nei miei occhi.?

Ho iniziato oggi a leggere un nuovo libro scritto da un giovane iracheno che vive in un sobborgo di Baghdad…

Si chiama ?Salam Pax ? Baghdad Blog?, e dal titolo forse avrete capito che si tratta di un diario scritto sul web, come quello che in questo momento state leggendo.

?? la gente fa quello che stiamo facendo noi: se ne sta seduta in casa, sperando che non gli cada in testa una bomba, e tiene la porta ben chiusa.?

In questi giorni sto preparando la lista di ciò che devo portare con me. Al momento ho segnato:

- un libro bianco su cui scrivere
- una piccola torcia
- buoni libri
- il mio lettore mp3

Odio i saluti, credo di essere arrivato a questa opinione nelle ultime ore. Ma non posso sottrarmi ad alcuni. Ho invitato a cena una persona a cui voglio molto bene, e probabilmente usciremo insieme la sera prima della mia partenza.
Non credo che saluterò G., mi farebbe piacere, certo, ma è meglio così. Abbiamo trascorso grandi momenti nel breve periodo in cui siamo stati insieme, li rimpiango. Peccato che le cose siano andate in questo modo?

?Ormai non c?è più amore nei suoi confronti. Per me è un ricordo, una passione, una persona simile ad un cristallo al cui interno è racchiuso un bellissimo minerale chiamato ?Passato?.?

Chissà se mai leggerà questo diario.

di iraqi at 11:36 PM | Scrivi/Leggi Commenti (0)
Ottobre 17, 2003
Come i sogni…
“Avrei fermato il tempo pur di trattenere qualcosa nel mio cuore. Ora lascio andare ogni cosa per la sua strada e quasi tutto scompare, come i sogni al risveglio.”

di iraqi at 09:34 PM
Ottobre 14, 2003
Data di partenza
Ci siamo, finalmente conosco la data della mia partenza: mercoledi 29 ottobre, dall’aeroporto di Pisa. Mancano quindici giorni, e sono sicuro che voleranno. Sicuramente andrò a trovare la mia famiglia venerdi 24 e rimarrò fino a domenica.
La prossima settimana comincerò la lunga serie…

di saluti e già da stasera riprenderò la lista delle cose che non devo dimenticare qui. Potrò portare con me due valigie: il mega zaino militare e una borsa personale contenente l’indispensabile. Addio abiti civili per quattro mesi!
Probabilmente non ho ancora piena idea di quel che mi aspetta una volta arrivato lì, sarà di certo difficile non sentire la mancanza di molte persone a me vicine. Ma sono comunque contento di partire, grato con chi mi ha dato la possibilità di vivere quest’esperienza.

di iraqi at 07:24 PM
Ottobre 13, 2003
La foto del giorno

di iraqi at 02:56 PM
Ottobre 12, 2003
La piantina dell’Iraq

Io sarò a Nassiryia, a sud-est di Bagdad. Per la precisione ad una ventina di kilometri dalla città, in quello che era un aeroporto militare iracheno ora nelle mani degli americani.

Superficie: 435.168 Km²
Abitanti: 22.219.000
Densità: 51 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica democratica popolare
Capitale: Baghdad (4.365.000 ab.)
Altre città: Arbil 1.745.000 ab., Mosul 879.000 ab., Bassora 600.000 ab., Kirkuk 250.000 ab.
Gruppi etnici: Arabi 80%, Curdi 15%, Turchi 2%
Paesi confinanti: Turchia a NORD, Siria e Giordania ad OVEST, Arabia Saudita e Kuwait a SUD, Iran ad EST
Monti principali: Keli Haji Ibrahim 3600 m
Fiumi principali: Tigri 1450 Km (tratto iracheno, totale 1950 Km), Eufrate 1100 Km (tratto iracheno, totale 2760 Km)
Laghi principali: Hawr al Hammar 1950 Km², Buhayrat ath Tharthar 1500 Km², Bahr al Milh 1000 Km²
Clima: Continentale
Lingua: Arabo (ufficiale), Curdo, Turco
Religione: Musulmana sciita 60%, Musulmana sunnita 35%, Cristiana 5%
Moneta: Dinar iracheno

di iraqi at 12:25 AM
Ottobre 11, 2003
Articolo da “Il Messaggero” di oggi

Il nunzio apostolico monsignor Filoni: gli ex attivisti del partito Baath sono stati reclutati, ed è minacciato chi collabora con la nuova amministrazione
Iraq, si rafforza la resistenza contro gli americani

di iraqi at 07:03 PM
Ottobre 10, 2003
Il bello della vita
La vita non è andare indietro ma andare avanti. Sì, ci sono momenti della vita che vorremmo tanto rivivere, ma se li abbiamo già vissuti bene, perchè ripeterli ancora? Il bello della vita è… che c’è sempre qualcosa di nuovo, nuove sfide, nuove esperienze. Un gioco divertente è un gioco che diventa sempre più difficile. Lo stesso vale per la vita.
di iraqi at 04:22 PM
Ottobre 08, 2003
Preparativi
Mancano pochi giorni alla mia partenza e devo fare una lista di ciò che porterò con me. Oltre a una cospicua quantità di libri che avranno il compito di farmi compagnia durante i centoventi giorni nel deserto dell’Iraq, porterò alcune foto, della carta bianca su cui scrivere, un bel pò di musica, il pallone da beach-volley e poi chissà cos’altro… Ecco la lista provvisoria dei libri che porterò con me:
Il Signore degli anelli
Bagdad Cafe
Le grandi battaglie del Medio Oriente nel XX secolo
Diario di Bagdad …
di iraqi at 11:26 PM
Illusione
L’illusione era forte a sostenerci, ci reggevamo entrambi negli abbracci pregando che durassero gli intenti. Ci promettemmo il sempre degli amanti. E hai potuto lasciarmi, hai potuto intuire una nuova luce che seguitasse dopo le mie spalle. Mi hai reso divergenza di dolore, spazio per la tua vita di ricerca.
di iraqi at 10:30 PM

potete guardare a questi indirizzi la versione integrale

http//iraqi.clarence.com/archive/2003_10.html
http//iraqi.clarence.com/archive/2003_11.html

1 commento

13 Nov 2005

"Non sono riuscita a farmi esplodere"

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La confessione shock rilasciata alla tv giordana della mancata terrorista suicida che non è riuscita a fare detonare l’esplosivo nell’attacco di mercoledì sera contro l’ albergo Radisson di Amman.
“Mi chiamo Sajida Mabrouk Atrous Richawi, nata nel 1970 a Ramadi (Iraq). Sono entrata in Giordania con mio marito il 5 novembre con passaporti falsi”. Pausa. La donna che parla alla tv giordana mostra una cintura esplosiva sotto il mantello. Poi dice di essere entrata con il marito nell’Hotel Radisson, uno dei tre alberghi devastati dagli attentati del 9 novembre. “Ci siamo messi in due angoli diversi. C’era un matrimonio, uomini, donne e bambini. Lui è riuscito a farsi esplodere, io ci ho provato ma non ci sono riuscita”. Infine, senza pardere la calma, aggiunge: “Ho visto la gente correre e fuggire dall’hotel. Io sono fuggita con loro”.

La confessione shock rilasciata alla tv giordana della mancata terrorista suicida che non è riuscita a fare detonare l’esplosivo nell’attacco di mercoledì sera contro un albergo di Amman.

La donna kamikaze

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17 Set 2005

Ci sono periodi in cui Milano sembra Manhattan

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Ci sono periodi in cui Milano sembra Manhattan.
Giorni in cui, dopo un periodo di tranquillità, la città si risveglia dando l’impressione di essere una vera capitale multietnica del mondo.
Sono i giorni come questi di settembre, al rientro dalle vacanze, quelli in cui la città ritorna a vivere: i negozi si riempiono di clienti in cerca delle collezioni autunnali, gli uffici riaprono e le strade tornano a popolarsi di gente, stili e facce di tutti i tipi.
Di colpo, dopo la quiete estiva, si viene travolti da un palpitante spirito cosmopolita, riflesso immediato della città che riparte.
E forse, per contrasto con il silenzio di agosto, l’effetto viene amplificato

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28 Giu 2005

Vi presento il paese dove sono nato"FONTANAROSA (AV)" ultima parte l’Addio

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A volte la vita impone delle scelte e bisogna lasciare posti come questo.
Questo luogo non è stato molto generoso con me ,mi a cacciato via quando ero ancora un ragazzino appena ventenne,ma io gli voglio bene lo stesso .Perche è quà che ho visto la luce ed è qua che ho incontrato il mio grande amore ed è quà che ho conosciuto i veri amici,in questo luogo ho provato il dolore più atroce: la perdita di mio padre. E comunque sia un pezzo del mio cuore è qui.
Il mese più bello e carico di emozioni, è Agosto,perchè in questo periodo
tutti i figli di questa terra tornano a fargli visita.E camminare per le sue strade,magari,capita di incontrare persone che non si vedono da 15 anni anche 20 a volte,come è successo a me qualche anno fà,ho rivisto una mia cugina che non vedevo da un a decina di anni,un’emozione che non dimenticherò mai ,dopo un lunghissimo abbraccio sono arrivate anche le lacrime,si!ho pianto di gioia.
Agosto è anche il mese degli addii perchè a fine mese tutti ripartono e un velo di tristezza avvolgge tutto.Le anziani madri con gli occhi lucidi
abbracciano i figli con la consapevolezza che potrbbe essere l’ultimo saluto.Non è stato facile lasciare tutto questo e andare a vivere da solo ,a Milano,a soli 22 anni.A Milano ho conosciuto la solitudine più assoluta il razzismo,l’indifferenza e la violenza. Aammalato di nostalgia, non ho mollato, piano piano,Milano si è accorta di me e mi ha fatto un pò di posto,ora voglio bene Milano allo stesso modo,perchè a Milano ho ritrovato il mio grande amore(MARINELLA)ho due ragazzi stupendi.Milano è un altro posto che non lascierei molto volentieri.
Perchè MILAN LE UN GRAN MILAN!

IO DICO SEMPRE CHE DOPO
UN TRAMONTO C’E’ SEMPRE UN NUOVO GIORNO CHE NASCE

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22 Apr 2005

oggi non sono!!!!!

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Brutti pensieri oggi affollano la mia mente.
Spero che questi timidi raggi di sole riescano a dissolvere
la nebbia che mi circonda ,e finalmente rivedere i colori
del mondo

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