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07 Apr 2006

Il Vangelo secondo Giuda"Fu Gesù a dirgli di tradire"

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‘Il Vangelo di Giuda”
“QUI si narra il segreto della rivelazione che Gesù fece parlando con Giuda Iscariota…”. Così inizia la prima pagina di un fragile manoscritto in papiro che rilegge in modo radicalmente diverso la vicenda del “traditore” più odiato della storia e lo trasforma nel più fedele discepolo di Cristo; un documento straordinario che oltre a fornire inedite informazioni su Giuda Iscariota lo riabilita presentandolo come colui che consegna Gesù alle autorità su richiesta dello stesso Cristo

Riferimenti: Il Vangelo secondo Giuda

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23 Mar 2006

Solo un risarcimento per gli eredi del "Leone addormentato"

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Il motivetto, anche se allegramente storpiato ogni volta in forme sempre più fantasiose, lo sappiamo canticchiare tutti. Tanto più ora che spopola come suoneria per cellulari e in tv, nello spot Happy Hippo della Kinder, con l’ippopotamo animato Pat e il cagnolino Stanley che se la ballano di gusto intonandone le note. La canzone conosciuta come “The Lion Sleeps Tonight”, quella che ha fatto ridere generazioni di bambini e che farebbe tornare il sorriso anche a un depresso cronico, suona come una simpatica ninnananna. Eppure, dietro la sua lunga storia, c’è tutto fuorché una bella favola. Una vicenda – come scrive il New York Times – che solo oggi ha trovato, se non proprio un lieto fine, almeno una forma di giustizia, a oltre quarant’anni dalla morte in disgrazia dell’inventore del brano.

Il sudafricano Solomon Linda la incide con la sua band, gli Original Evening Birds, nel 1939. Nato nel 1909, Linda non sapeva né leggere né scrivere, ma per lui parlava la sua musica. Tre accordi, qualche voce baritonale in sottofondo e due parole da alternare, mbube (‘leone’) e zimba (‘stop’). Niente di più semplice: intitolato ‘Mbube’, divertente e orecchiabile, il brano diventa la più grande hit sudafricana prima di prendere il volo verso l’estero. Nei primi anni ’50 l’americano Pete Seeger ne incide una versione folk in cui trasforma la parola ‘mbubè in un più onomatopeico ‘wimoweh’. Ne seguono poi molte altre, fino alla rielaborazione nel 1961 di George Weiss, autore del testo in inglese, “In the jungle, the mighty jungle..”.

“The lion sleeps tonight” – questo il nuovo titolo – cantata dai Tokens, scala le classifiche di tutto il mondo, viene tradotta nelle lingue più disparate e diventa il classico brano da film (se ne contano tredici). Un successo inesorabile che avrebbe potuto rendere milionario chi l’ha inventata. Solomon Linda, dopo aver ceduto nel 1952 i diritti per meno dell’equivalente di un euro, se ne muore invece povero nel 1962, con ventidue dollari di oggi in banca. Negli anni, i discendenti hanno ricevuto delle royalties, cifre irrisorie rispetto al profitto generato dalla canzone. Soprattutto dopo il “Il Re Leone” (1994): un exploit, quello per il cartoon Disney, assicurato anche dal celebre brano, qui cantato e ballato in simpatia da un facocero e da un suricato. La famiglia Linda si sveglia solo nel 2004, con richieste di risarcimenti per un milione e mezzo di dollari. Una posizione difficile però da sostenere: soprattutto perché dopo Solomon, pure sua moglie, anche lei analfabeta, aveva siglato trent’anni dopo una nuova cessione dei diritti.

Ma come nelle sue favole migliori, per assicurare un lieto fine tardivo alla vicenda, è intervenuta la Disney. Dopo aver liquidato gli attacchi dei Linda, sostenendo di aver pagato i diritti della canzone, ha corretto poi il tiro, forse per il timore del danno di immagine che avrebbe provocato alla grande fabbrica dei sogni per bambini uno scontro con una famiglia indigente di Johannesburg. La mediazione della major ha convinto Abilene Music, la detentrice dei diritti, a trovare una forma di risarcimento. Un accordo economico, arrivato solo il mese scorso, che ha soddisfatto i pochi eredi di Solomon Linda rimasti in vita.

Riferimenti: audiovideo

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05 Mar 2006

Strade "da guidare" – LA PIÙ BELLA A DUBAI

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La strada più bella “da guidare”? Ognuno ha la sua, ma è certo che ci sono percorsi oggettivamente affascinanti e capaci di regalare emozioni a ogni chilometro. È il caso del mitico Col de Turini, tappa storica di ogni rally di Montecarlo che si rispetti, con quei tornanti che “scalano” la montagna come gradini.

Allora, è questa la preferita dai piloti? Forse no, sembra che questa stradina delle Alpi francesi abbia trovato una rivale nella Jebel Hafeet Mountain Road che si trova negli Emirati Arabi Uniti; e una rivale di rango.
In una sessantina di curve, la Jebel Hafeet si arrampica da Dubai verso le montagne al confine con l’Oman, salendo sino a oltre 1200 metri di altitudine in una dozzina di chilometri; asfaltata “da far invidia a una pista”, è a tre corsie: due a salire, una a scendere. Arrivati in cima, si può passare la notte al Mercure Hotel, che ha aperto tre anni fa, o chiedere allo sceicco di essere ospitati nel vicino castello.

Proprio la presenza della magione reale alimenta i misteri che circondano la realizzazione della strada: si sa che è costata circa 100 milioni di dollari, ma nessuno sa chi l’ha fatta. O quando. Secondo il direttore del Mercure, risalirebbe alla metà degli anni Novanta, ma ci sono libri di storia che la fanno risalire al 1987. Tanti dubbi che contribuiscono a rendere credibile l’ipotesi più incredibile: che l’abbia voluta lo sceicco stesso per arrivare a casa. Alla faccia del “vialetto d’accesso”!

Sia come sia, noi non vediamo l’ora di andare a farci un giro (o due, tre, quattro, cinque…), magari in compagnia di una delle tante case automobilistiche che la usano per i test. E voi? Se siete dalle parti di Dubai per lavoro o turismo, non perdetevela…

Riferimenti: Strade "da guidare

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25 Feb 2006

Arriva il" DIVORCE COACH" l’allenatore alle separazioni

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Dqpo il “personal trainer” in palestra il “life style manager” per imparare a rilassarsi ,il “wedding planner” per un matrimonio da cinema ,ci si poteva aspettare che dagli USA qualche altra professione fantasiosa .Ed ecco il
DIVORCE COACH.Letteralmente un “allenatore “per affrontare la separazione,le amarezze di un divorzio e soprattutto il trauma conseguente per i figli.
Negli USA questo lavoro è in pieno boom,visto che il 50% dei matrimoni finisce in tribunale.
ILcompito primario del DIVORCE COACH è di tutelare i figli dei separandi

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23 Feb 2006

"Basic Instinct 2" dà già scandalo

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“Basic Instinct 2″, sequel del thriller che rese famosa Sharon Stone nei primi anni ’90, non è ancora arrivato nei cinema (uscirà il 31 marzo) e già dà scandalo.
Nei menadri della Rete c’è la versione integrale del trailer senza censure con alcune delle scene “hot” della nuovo episodio: amplessi mozzafiato, scene di sesso lesbico, nudi integrali…
A quasi 48 anni, e a 13 dalla scena dell’interrogatorio con il mitico accavallamento di gambe, la bella Sharon – ancora bisessuale e assassina – scatena le fantasie dei suoi fan. Lei stessa, del resto, ha tenuto a precisare: “Sono stata io a spingere per mettere più sesso nel film”…

Riferimenti: Basic Instinct 2 trailer

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03 Feb 2006

Cuba, giornalista in sciopero della fame "Abbiamo il diritto di usare Internet"

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L’AVANA – Guillermo Farinas, direttore dell’agenzia di stampa indipendente Cubanacan press, si sta lasciando morire di fame per protesta contro il divieto, in vigore per lui ed i suoi giornalisti, di usare Internet, strumento indispensabile per l’esercizio del proprio lavoro. Lo dice Reporter sans frontieres, che riporta anche sul sito una dichiarazione di Farinas: “Se devo essere un martire dell’accesso all’informazione, lo sarò”.

Il giornalista osserva inoltre che le autorità cubane usano l’embargo americano come pretesto per giustificare “una politica liberticida”. L’agenzia Cubanan press è impegnata soprattutto nella denuncia della violazione dei diritti dell’uomo a Cuba e nella diffusione delle opinioni che non trovano spazio sulla stampa ufficiale.

Farinas, 43 anni, ha iniziato la sua protesta il 31 gennaio e ha scritto in una lettera a Fidel Castro che andrà avanti fino a quando non sarà possibile ai giornalisti accedere a Internet.

“Voglio che tutti i cittadini di Cuba – ha detto Farinas a Rsf – abbiano il diritto a una connessione Internet, ma anche per la stampa indipendente che deve poter fornire le informazioni sulle attività del governo”.

Fino allo scorso 23 gennaio i giornalisti della Cubanacan Press potevano inviare le notizie da un Internet point pubblico nella città di Santa Clara, poi è stato loro impedito. L’agenzia si occupa soprattutto di notizie sulle violazioni dei diritti umani a Cuba e di argomenti e opinioni che non trovano spazio nei media ufficiali.

Secondo Rsf Cuba è uno dei 15 paesi ostili a Internet e uno dei più rep’ressivi al mondo riguardo la libertà di espressione online. L’accesso alla Rete è un privilegio per pochi e per averlo occorre l’autorizzazione del Partito e anche una volta ottenuto, si ha comunque un accesso fotemente censurato.

Guillermo Farinas

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25 Nov 2005

"E ORA NON SARÒ MAI PIÙ SERENA"

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Ho conosciuto mio marito a 16 anni e non ho avuto nessun altro uomo. Cattolica praticante, ho atteso il matrimonio per donarmi completamente a lui, con le mie paure e i miei tabù. Ho sempre messo la famiglia al primo posto, perché questa era la mia felicità. A a mio marito ho donato amore, amicizia, fedeltà, rispetto… Io, però, non sono stata ricambiata allo stesso modo.
Anzi, sono stata ferita da chi pensavo mi avrebbe protetto.

Con mio marito, tra fidanzamento e matrimonio, siamo insieme da quasi 24 anni. E abbiamo due figli, uno dei quali, da due anni, ha dei problemi di salute. Quando ho scoperto che mio marito aveva un?altra donna (una collega di vent?anni più giovane), ho preso il coraggio a due mani e l?ho affrontata, spiegandole la mia situazione e pregandola di lasciarlo.

Il nostro matrimonio era in crisi da un po? di tempo: da parte di mio marito c?era poco dialogo, e io ero troppo presa dal problema di mio figlio. Credevo che le crisi si potessero superare parlandone, non fuggendo…
Per poter ricominciare, ho chiesto a mio marito i motivi che l?avevano allontanato da me. Ha iniziato a dire che non sapeva bene che cosa provava per me, e che la sua unica certezza era l?amore per l?altra donna. In casa c?erano troppi problemi, troppa serietà, poco sesso… Con la collega, anche se non c?erano stati rapporti completi, si dialogava, c?era allegria, si scambiavano baci e coccole.

Siamo andati da uno psicologo, ma non è servito a farmi superare il dolore.
Mi ha detto di stare vicino a mio marito, di fare l?amore senza tabù, di considerare il tradimento come una malattia e di pensare che quello che io sto dando a mio marito è l?amore più grande che una donna possa offrire a un uomo.

Sono passati tre mesi da quando ho scoperto quella relazione, e ne sono ancora distrutta e disperata. Se devo considerare il tradimento come una malattia, penso anche che la convalescenza si dovrebbe fare lontano dalla fonte di contagio. Mio marito, invece, vede ancora l?altra donna tutti i giorni.
A volte dice di avermi sempre amata, ma aggiunge anche che, quando bacia me, pensa all?altra.

Credo che lui, oggi, non abbia scelto di stare con me: sono state le circostanze, i figli… e anche lei che l?ha lasciato a costringerlo. Lo psicologo gli aveva detto che doveva scegliere con la ragione e forse è quello che lui ha fatto, ma io volevo il suo cuore: fa male non sentirsi amati!

Ho pensato alla mia vita: con o senza di lui non sarò mai più serena.
Non voglio trovarmi un altro, perché ho ancora dei valori in cui credo e so che non sarebbe questa la soluzione. Vado avanti, ma non credo più a niente.
Vivo perché si deve vivere.

Maria

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24 Nov 2005

L’ira di Melissa P. dopo il film"Offensivo, banalizza l’adolescenza

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Il film “affronta l’adolescenza in modo piuttosto banale e scontato, a volte direi quasi offensivo”. A parlare è Melissa P., autrice del bestseller “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” che ha ispirato la pellicola in vetta agli incassi cinematografici dello scorso weekend. In una lettera pubblicata dal “Messaggero”, la scrittrice afferma: “E’ un film pieno zeppo di giudizi e pregiudizi”.
“Dirò – afferma l’autrice nella lettera – perché il film non mi è piaciuto, cercando di dimenticare di essere l’autrice del testo a cui si è ispirato, cercando di essere il più obiettiva possibile”. Ma Melissa P., che ha visto il suo romanzo tradotto in 16 Paesi con due milioni e mezzo di copie vendute, non ci sta a fare la diplomatica: “E’ imbarazzante vedere come i produttori e i creativi del film abbiano una visione così bassa degli adolescenti – scrive – un popolo di consumatori, ricoperti di griffe dalla testa ai piedi, tutti muniti di cellulare da cui è impossibile staccarsi, inconsapevoli delle loro azioni, senza personalità”. “E’ un film – dice – pieno zeppo di giudizi e pregiudizi che scadono immancabilmente nella sociologia spicciola”.

La scrittrice questa sera sarà ospite delle “Iene” su Italia 1: parlerà di sè, del successo che ha avuto, del sesso, degli adolescenti, di “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire?” e, naturalmente, del film sotto accusa. L’intervista si prennuncia piccante… “L’ho fatto bendata e legata – racconterà infatti Melissa P. alle Iene – Ho fatto la padrona. Sono stata con una donna, con un uomo più anziano, con più uomini contemporaneamente, con uno conosciuto in chat”. E alla domanda “faresti un film porno?”, lei risponde: “Con la maschera perché no?”.

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22 Nov 2005

Festa in Australia per i 175 anni della "tartaruga di Darwin"

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E’ nata quando la schiavitù era ancora legale in Gran Bretagna, ed era adulta al tempo della guerra civile in Usa, quando fu inventata la bicicletta e l’alfabeto Morse. E si ritiene che abbia aiutato Charles Darwin a formulare la sua teoria dell’evoluzione.
E’ la più longeva creatura vivente conosciuta al mondo, riconosciuta tale dal Guinness dei primati: se solo potesse parlare, ne avrebbe di storie da raccontare.
Si chiama Harriet, è una tartaruga terrestre gigante delle Galapagos, che ha festeggiato il 175/o compleanno nella “casa di riposo” dove ha trascorso gli ultimi 17 anni: in uno zoo privato nella Sunshine Coast del Queensland, in Australia.
Al party erano presenti molti dei suoi ammiratori, autorità locali e zoologi, e un rappresentante del Guinness dei Primati. Non c’erano le candeline, ma Harriet si è gustata una torta di compleanno a base di fiori di ibisco rosso, la sua leccornia preferita. I numerosi ospiti, invece, si sono spartiti una torta grande come Harriet.

Secondo gli studiosi, Harriet è nata nell’Arcipelago delle Galapagos nel 1830, in novembre, quando si schiudono le uova.
E molti ritengono che sia stata catturata e studiata dal celebre naturalista inglese, quando aveva appena cinque anni. Nel 1835, infatti, la nave scientifica britannica Hms Beagle visitò le Galapagos e Darwin, il naturalista della spedizione, raccolse tre tartarughe chiamate Tom, Dick e Harry.
Per più di un secolo è stata chiamata Harry, finché non è stato finalmente scoperto che è femmina.
Gli esami del Dna mostrano che è nata nelle Galapagos, ma in una delle isole che Darwin non ha mai visitato.

Secondo la ricercatrice di tartarughe Robin Stewart, che osserva l’anziana tartaruga da più di 10 anni, essa proviene dall’Isola di Santa Cruz, ma potrebbe ugualmente essere stata trovata nell’Isola di James, visitata da Darwin.
”Le tartarughe giganti erano un bene che si commerciava. E’ possibile che i genitori siano stati trasportati da Santa Cruz a James, dove avrebbero prodotto Harriet. E’ un animale affascinante”, ha aggiunto Stewart.

”E’ la creatura dall’aspetto preistorico più impressionante e ha una presenza come nessuna altra creatura che io abbia mai visto.
E’ senz’altro l’ animale vivente più longevo al mondo… non vedo perché non possa vivere fino a 200 anni”, ha detto il naturalista e domatore di coccodrilli Steve Irwin, proprietario dell’Australian Zoo che la ospita. E che le assicura una vecchiaia dorata: vive in uno spazioso recinto, con tanto di bagno di fango e grotta riscaldata. Harriet ora pesa 150 kg ed è trattata con il rispetto appropriato per una signora di età estremamente avanzata.
Riceve lavaggio e frizione del suo gigantesco scudo ogni mattina dai guardiani dello zoo, ed è alimentata con una nutriente dieta vegetariana che include zucchine, sedano e fagiolini. E come trattamento speciale fiori di ibisco rosso, che adora.
Che abbia o meno ispirato Darwin, Harriet è una degli ultimi rappresentati di una specie che va scomparendo.
Delle numerose sottospecie di tartarughe giganti della Galapagos che esistevano una volta, ne restano solo 11, tutte e rischio di estinzione. Oltre ad essere cacciate dai marinai, hanno sofferto per l’arrivo di predatori introdotti che distruggono il loro cibo e ne mangiano le uova.

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13 Nov 2005

"Non sono riuscita a farmi esplodere"

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La confessione shock rilasciata alla tv giordana della mancata terrorista suicida che non è riuscita a fare detonare l’esplosivo nell’attacco di mercoledì sera contro l’ albergo Radisson di Amman.
“Mi chiamo Sajida Mabrouk Atrous Richawi, nata nel 1970 a Ramadi (Iraq). Sono entrata in Giordania con mio marito il 5 novembre con passaporti falsi”. Pausa. La donna che parla alla tv giordana mostra una cintura esplosiva sotto il mantello. Poi dice di essere entrata con il marito nell’Hotel Radisson, uno dei tre alberghi devastati dagli attentati del 9 novembre. “Ci siamo messi in due angoli diversi. C’era un matrimonio, uomini, donne e bambini. Lui è riuscito a farsi esplodere, io ci ho provato ma non ci sono riuscita”. Infine, senza pardere la calma, aggiunge: “Ho visto la gente correre e fuggire dall’hotel. Io sono fuggita con loro”.

La confessione shock rilasciata alla tv giordana della mancata terrorista suicida che non è riuscita a fare detonare l’esplosivo nell’attacco di mercoledì sera contro un albergo di Amman.

La donna kamikaze

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