Archivio Tag 'nuovo'

16 Giu 2007

IL sito Boy Love Day di nuovo attivo

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Purtroppo è di nuovo accessibile il portale del Boy love day da tutti i server italiani, grazie ad un nuovo indirizzo ( già indicizzato su tutti i siti pedofili del mondo”. E dunque “è fallita l’azione di contrasto alla pedofilia” condotta in tutta Italia nei giorni scorsi. La scoperta è della Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, che ha subito denunciato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e Roma l’incredibile notizia. Il portale era già stato segnalato e dichiarato chiuso su www.ibld.net (anche se ancora esiste quello in italiano allocato sul Principato di Liechtenstein. Dei nuovi siti aperti non è pubblicato il nome per evitarne la pubblicizzazione.”Si tratta – sottolinea l’associazione di don di Noto – di una complessa e difficile vicenda che sta sfidando tutti i livelli della società italiana ed estera. Meter è già in contatto con Gentiloni, il Ministro delle Comunicazioni per coordinare la risposta a questa provocazione
Alzare il livello della protesta – In particolare, i volontari di Meter hanno rinvenuto con un due nuovo indirizzo il portale madre della Giornata dell`Orgoglio pedofilo che sembra essere ospitato online Online Institute for Gay Research e in un altro attraverso il sistema “anonymouse.org”. Nello stesso forum dei pedofili, un certo Citizen (probabilmente italiano) fornisce informazioni tecniche sul nuovo indirizzo e su come connettersi. “Siamo più che certi che la comunità omosessuale – afferma don di Noto – è contro la Giornata dell`Orgoglio pedofilo, così come ha dichiarato e firmato Grillini. Chiediamo di alzare il livello di protesta, non solo dall’Italia, ma dal resto dell`Europa e dal mondo intero”. “La Giornata dell`Orgoglio Pedofilo – continua – , non è una manifestazione per la libertà di pensiero, ma il tentativo da parte delle lobby pedofile di far passare un comportamento illecito e di reato: i bambini non appartengono ai pedofili e alla loro mentalità perversa e malata”,

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14 Gen 2006

Dakar: nuovo incidente, muore altro bimbo

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Un dodicenne travolto in Senegal da un camion dell’assistenza nella penultima tappa.
Tre morti: questo è il bilancio della Dakar 2006, che domenica vedrà il suo epilogo sulla spiaggia della capitale del Senegal.

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21 Dic 2005

Il regalo di Natale? Un corpo tutto nuovo

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Ringiovanire, ritoccare, abbellire, non sono più richieste esclusive di signore desiderose di cancellare dal viso e dal corpo i segni del tempo.
Oppure di maschi maturi e narcisi che vogliono intervenire sul primo segno di calvizie o sul rotolino di grasso ai fianchi.
Ora sono sempre di più i giovanissimi a entrare con baldanza nel mercato del bisturi per la bellezza. Il boom della chirurgia estetica si registra infatti proprio tra gli adolescenti. E lo scorso anno, a ridosso di Natale, c’è stata un’impennata.

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05 Dic 2005

Nuovo emblema per la Croce Rossa

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In Svizzera conferenza per approvarlo
E’ iniziata in Svizzera una conferenza di due giorni tra i rappresentanti dei 192 Stati firmatari delle Convezioni di Ginevra per approvare un protocollo addizionale sul nuovo simbolo del Movimento internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa. Il nuovo emblema è costituito da un quadrato bianco con cornice rossa, esente da qualsiasi connotazione nazionale, religiosa o culturale.

Al centro di una lunga diatriba politico-religiosa, il simbolo di protezione dei servizi sanitari dunque avrà un nuovo emblema neutrale. Alle ormai tradizionali “Croce Rossa”e Mezzaluna Rossa”, se verrà approvato dalla conferenza, il terzo protocollo grafico è costituito da un quadrato rosso poggiato su uno degli angoli e collocato su fondo bianco. Battezzato “Cristallo Rosso”, stando a quanto riferito dal Comitato Internazionale e dalla Federazione, il nuovo simbolo potrà essere impiegato alle stesse condizioni stabilite dalle Convenzioni del 1949 e dai Protocolli Aggiuntivi del 1977 per gli emblemi protettivi.

Senza ledere i loro emblemi attuali, i servizi sanitari e il personale religioso delle Forze Armate contraenti potranno utilizzarlo come simbolo di protezione a titolo temporaneo, se tale operazione è in grado di rafforzare la loro sicurezza. All’interno del “Cristallo” sarà comunque possibile inserire il proprio simbolo nazionale distintivo. E non è tutto qui. In situazioni “eccezionali”, infatti, anche il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) e la Federazione internazionale potrebbero fare ricorso al terzo simbolo, in particolare per quelle zone dove l’utilizzazione degli emblemi esistenti non garantisse una protezione sufficiente del personale umanitario. In base alle nuove disposizioni, qualora venissero approvate, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa potranno essere comunque mantenuti come simboli di protezione dei servizi sanitari e come segni distintivi delle Società Nazionali dei paesi che non desiderano rinunciarvi.

Per la Croce Rossa Italiana l?adozione del Terzo Protocollo non comporterà alcun cambiamento. La CRI manterrà la propria denominazione (“Croce Rossa Italiana”) e il proprio emblema di riferimento (Croce Rossa su fondo bianco). Se il Terzo Protocollo verrà approvato, la CRI avrà a propria disposizione uno strumento in più: in caso di attività all?estero in territori in cui la croce rossa in campo bianco potrebbe non essere percepita come emblema neutrale, la CRI potrà decidere di utilizzare temporaneamente e limitatamente ai quei territori – ove reputi opportuno l?uso per aumentare la garanzia di protezione del proprio personale, mezzi e strutture – il cristallo rosso in campo bianco come simbolo di protezione e il cristallo rosso con una piccola croce rossa all?interno come emblema di distinzione.

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01 Dic 2005

In Italia un nuovo sieropositivo ogni due ore

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Tante iniziative ma nessuna campagna istituzionale in Italia nella Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids.
Eppure ancora oggi nel nostro Paese ogni due ore una persona contrae l’Hiv e va ad aggiungersi ai 120mila sieropositivi presenti nel nostro Paese. Nonostante i numeri restino allarmanti (anche papa Benedetto XVI durante l?udienza del mercoledì a san Pietro ha sollecitato «iniziative per debellare il flagello dell?Aids»), il taglio annunciato per la Finanziaria 2006 di 150 milioni di euro ai fondi per la cooperazione non permetterà di rispettare l’impegno preso dal governo nel settembre scorso di finanziare con 260 milioni di euro il Global Fund per la lotta a Aids, malaria e tubercolosi petr il 2006-2007. Lettere aperte di protesta al ministro Storace sono arrivate dalle principali associazioni impegnate nella lotta la virus, a cominciare dal Network italiano persone sieropositive. Anche la Lila ha denunciato con una missiva carenze e lacune del nostro Paese sul fronte Aids (il documento è reperibile sul sito www.lila.it ). Le istituzioni, secondo la Lega italiana di lotta all’aids, possono solo vantare un accesso ai farmaci «abbastanza generalizzato», con «forti discrepanze» tuttavia a seconda del territorio. L’associazione denuncia tra l’altro «una vergognosa mancanza di campagne adeguate di prevenzione e informazione, mirate a target specifici».

LA CROCE TRA I GLUTEI – Se le istituzioni latitano, la società civile è in fermento. C’è una nuova campagna su stampa e tv che mostra un corpo nudo di donna ripreso da dietro, in cui la linea verticale dei glutei e quella orizzontale che li delimita sotto si intersecano formando una croce, a simbolo dei milioni di morti che la malattia ha causato. In alto la scritta «Aids. Fight it before it’s too late» (sconfiggilo prima che sia troppo tardi). Il manifesto, provocatorio, ma di non immediata comprensione per la verità, è stato ideato dall’agenzia McCann-Erickson per Alfaomega, l’associazione di volontari che dal 1990 si batte contro la diffusione del virus, soprattutto a Mantova.

«Aids. Fight it before it’s too late» (sconfiggilo prima che sia troppo tardi).

Il nuovo manifesto contro l’Aids realizzato
dall’associazione Alfaomega

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15 Nov 2005

Nuovo lavoro: collaudatore di prostitute

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A Parma è spuntata anche la figura professionale dell’assaggiatore o collaudatore di prostitute all’interno dei gruppi malavitosi che si contendono il controllo della prostituzione.
Fingendosi cliente, avvicina le prostitute per testarne la disponibilita’ alle diverse richieste e, soprattutto, che non nascondano parte del denaro che incassano.
La figura e’ stata scoperta dai Carabinieri di Fidenza che, con 9 arresti, hanno sgominato una banda dedita all’immigrazione clandestina ai fini dello sfruttamento della prostituzione.

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08 Nov 2005

All’inizio d’un mondo-nuovo

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Domandarono a Dio se già avesse concepito il mondo e, se sì, in qual modo l’avrebbe creato.
Dio disse di aver pensato a tutti i modi possibili per dar origine alle cose, agli animali e agli uomini pensanti. Ma le aveva scartate tutte. Infatti il modo di creare le pietre, le piante e gli animali poteva anche essere pensato e generato, ma per quanto riguardava gli uomini, in particolare per quel loro pensiero non c’era nulla da fare. Occorreva un inizio speciale che prendesse insieme il tutto, che oltrepassasse le cose, le piante, gli animali, poi ancora oltre, un tutto differente e nuovo, che forse non avrebbe mai potuto esistere. A meno che … Ci pensò e ripensò, più e più volte, standosene fuori del tempo; gli capitò persino d’entrarci nel mezzo. Ma ne era dovuto uscire in tutta fretta con uno sforzo non da poco, per non rimanerne impigliato e vivo d’una vita non ancora possibile e vera. Non ne poteva proprio più. Come escogitare un’energia che desse conto d’un’attività – quella del pensare – che nulla aveva a che fare con quella del cosmo costituito da miliardi di anni di sola materia, energia non consapevole? Come dar conto di qualcosa di assolutamente differente da ciò che già si vede, che appare consolidato lì fuori, che i sensi così facilmente recepiscono?
Come pensare a qualcosa che assomigliasse a quel suo pensiero e che persino lo trascendesse? .. Come precedere se medesimo? Si fermò di colpo. Ma sì: ecco lo spiraglio!
Come precedere il mio stesso pensare? Come pensare qualcosa che mi antecede?
Come concepire un universo che manca persino di questo mio fondamentale credere che qualcosa sia posto lì fuori ed esso sia vero ed io con esso, oppure il contrario?
Come inventare un tempo che s’inveri antecedendo se stesso insieme con colui che lo ha inventato?
Aveva trovato qualcosa da cui avrebbe potuto anche procedere. Che cosa? S’interrogava. Ma non riusciva ancora a progettare un alcunché. Ci pensò ancora una volta e poi per milioni e milioni di anni, in un tempo nuovo che tuttavia ancora non era stato generato in modo evidente e consapevole.
Non veniva però per nulla a capo dell’idea appena abbozzata: non riusciva a trattenerla, ad elaborarla, renderla reale. Qualcosa che anteceda. Che sia oltre me. Al di là di Dio. Che cosa? Qualcosa che non c’è. Ma sì … ecco qualcosa che non c’è!
Qualcosa che manca. Ma allora anch’io non sono quel che sono e quel che penso. Nulla è così com’è. Non esiste neppure la cosa cui credere, quell’idea che desidero emanare: nulla m’impersona.
Si fermò di botto: tutto l’universo che aveva immaginato e che ancora non era, anch’esso si era fermato di colpo in un punto, con l’aprirsi d’un varco. Una mancanza. La mancanza di Dio. La mancanza dell’Essere. Il venir meno del Creatore. Una vibrazione che, invece che uscire da qualcuno o da qualcosa, rientrasse. Ma in che cosa sarebbe rientrata? “In niente”, fu la risposta che subito ritornò su se stessa, ricollocandosi in una nuova più feconda disposizione senza sollecitare alcun’altra soluzione.
Una potentissima vibrazione di nulla. Un fortissimo richiamo al mancare. Un’eco profondissima di ritorno incominciò ad emergere. Un suono al negativo; un’assenza immane, un nulla che ondeggiava, una mancanza che si mostrava … Dio era scomparso. In sua vece una vibrazione che non ne occupava né il posto né la maestà. Un silenzio che subentrava a se stesso. Un segno, un suono, un andirivieni di luci e assenze che transitavano sotto la pelle del mondo giammai creato. Era la vibrazione del niente. Un’antivibrazione, come fu chiamata dopo un tempo che era trascorso quasi all’infinito. Di più: un’antiantivibrazione come un suono che suona all’inverso costituendo una soglia sottostante al piano dell’ascolto consueto. Si fanno simultaneamente evidenti pacchetti d’una luce speciale che subito si dissolvono privati della loro medesima primigenia illuminazione: ma questa già è incrementata all’infinito d’un mancare nel mezzo similmente a una vibrazione che cessa, s’investe di nulla e si situa oscillando al-negativo.
Da quel momento le creature, a poco a poco, nel giro di milioni e milioni di anni, si videro crescere, evolvere e uscire dalle antiche tane, dalle loro inveterate abitudini, e incominciare a pensare un pensiero sottile, come se da un cervello, da una formidabile neocorteccia s’iniziasse ad emanare la descrizione chiara e l’esistenza – per un lato evidenti e nouminose, ma per un altro in gran parte ancora oscure – d’un universo assai complesso che andava ricercando in ogni sua piega e ad ogni istante quella pulsazione di nulla assente, il solco d’una scintilla che in parte – o forse del tutto – esso aveva perduto, avendola tralasciata fin dal suo principiare; oppure – è un’ipotesi recente – si trattava d’un pensiero, un’entità davvero pregevole, una condizione dell’esistente che ancora non sapeva – o forse non voleva – né pensare né accettare nel profondo del cuore ed entro le cavità abissali del suo capo un universo già pronto a fare a meno di sé e di chi l’aveva creato.

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29 Mag 2005

Un nuovo modo di abbandonare i cani

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A Milano sta nascendo una nuova moda per abbandonare i cani ,
siccome il comune di milano ha attrezzato delle aree,in quasi tutti i giardini e parchi pubblici esclisivamente per i cani con cinzione alta più
di un metro e i vari accessi con cancelletti con apposite serrature
La notte scorsa qualche criminale a pensato bene di lasciare il suo cane e andarsene a al mare magari, quella povera bestia a pianto tutta la notte
e abbaiando disperatamente.
è gia la seconda volta che lasciano un cane dentro questi spazi chiusi, non vorrei fosse diventata una moda perlasciare il migliore amico…….

5 commenti

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