Archivio Tag 'milioni'

18 Mag 2006

In 10 anni 30 milioni di intercettati dal grande orecchio

Filed under Senza categoria


La legge prevede l?inter-cettazione per i processi che riguardano i delitti puniti con l?ergastolo o con la reclusione superiore a cinque anni, oltre che per gli stupefacenti, le armi, il contrabbando, e per i reati commessi con l?uso del telefono. Il giudice la autorizza solo quando è ?assolutamente indispensabile? e vi sono ?gravi indizi di reato?. E? una misura d?indagine di tipo residuale, l?ultima a cui ricorrere, quando non c?è altro modo di investigare. Può durare al massimo 15 giorni, salvo proroga. Così sta scritto.
Leggo sulla stampa, in mezzo al diluvio di parole dedicate agli scandali del calcio, che un indagato è stato intercettato per quasi un anno, e che le telefonate trascritte nei verbali sono decine di migliaia. Di calcio mi intendo poco, e ho visto meno partite allo stadio o in tv di quante ne abbia giocate in gioventù. Capisco la costernazione dei tifosi e la ridondanza della parola ?schifo? nei loro furibondi commenti, ma non riesco a commuovermi; questa buriana non coglie ?il gioco più bello del mondo?, ma un circo mediatico stracarico di affari e di soldi, qual è il mondo del calcio professionistico e la babilonia che lo contorna. Di legge, qualcosa mastico, e che la giustizia sia costretta a occuparsi di partite, di arbitri e di dirigenti sportivi per vedere se in quel circo ci sono dei trucchi, e se i trucchi sono un delitto, mi amareggia di più. I trucchi dovrebbe sventarli per prima la giustizia sportiva, farne piazza pulita con le sue sanzioni sportive. Per la giustizia penale, delitto c?è quando nella frode sportiva corre denaro, e la pena è blanda (reclusione da un mese a un anno e multa); non si fa su questo l?intercettazione, occorre l?ipotesi di associazione per delinquere.
L?accaduto consente qualche riflessione sull?uso della tecnologia intrusiva che penetra la segretezza della comunicazione privata, e comprime dunque una libertà fondamentale. Dico soprattutto quella di chi non è indagato, e parla al telefono con un indagato. Fi niranno sui giornali anche le sue confidenze e i suoi sospiri? L?intercettazione è uno strumento prezioso di contrasto ai delitti che si tramano nell?ombra (si pensi al terrorismo, alla mafia, alla droga, alla pornografia), e ciò giustifica il sacrificio necessario del diritto al riserbo. Ma talvolta sembra che sia impiegato non come ?extrema ratio?, ma come routine quotidiana. L?Eurispes, elaborando i dati acquisiti nel decennio 1995-2004, stima che le persone ?ascoltate? (una linea sotto controllo registra le parole di tutti quelli che chiamano quel numero, o che ne vengono chiamati) sono 30 milioni di cittadini. L?incremento delle intercettazioni è stato, negli ultimi 5 anni, del 128%. Tim ha scritto che non ce la fa più, ha saturato le sue 5.000 linee. Il costo annuo globale per l?erario è di circa 300 milioni di euro (150 solo per i telefoni).
Qualcosa sembra fuor di misura, qualcosa va corretto. Si può almeno auspicare che l?orecchio della giustizia, che dell?intercettazione ha bisogno, non si tramuti poi nell?Orecchio di massa, quando le trascrizioni testuali sono date in pasto al pubblico? L?effetto ?gogna? che si generalizza e stritola tutti non giova al processo. Né ?ripulisce? magicamente lo sport, su cui la riflessione etica da fare quando tutto sarà finito è assai più esigente della legge penale.
Avete sentito parlare mai di ECHELON?? ovvero: licenza di spiare
Sottoposti al sistema di sorveglianza globale
Soltanto pochissimi addetti ai lavori sapevano fino a poco tempo fa, dell’esistenza di una rete di monitoraggio globale, di straordinaria capacita’ ed estensione, che gli Stati Uniti gestiscono, con la collaborazione di altri quattro Paesi anglofoni: la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda.
A rivelarlo ufficialmente e’ un recentissimo rapporto del Security Technological Option Assessment; (STOA), della Direzione Generale Ricerca del Parlamento Europeo, secondo il quale ogni telefonata, ogni fax, ogni messaggio di posta elettronica, criptato o meno, puo’ essere intercettato, selezionato, decodificato e inserito in una potentissima bancadati computerizzata, comune ai cinque Paesi in questione.
Nel descrivere questo meccanismo il rapporto, intitolato “Valutazione delle tecnologie di controllo politico”, non usa mezzi termini.: “In Europa tutte le telefonate, i fax e i test di posta elettronica sono regolarmente intercettati, e dal centro strategico inglese di Menwith Hill le informazioni di interesse vengono trasferite al quartier generale della National Security Agency, l’agenzia di spionaggio elettronico americana”.

clikkate sul link per saperne di più

Riferimenti: Grande orecchio

Commenti disabilitati

20 Dic 2005

sciopero a New York Sette milioni rimasti a piedi

Filed under Senza categoria


È una giornata pesante per i newyorkesi, soprattutto per i sette milioni di pendolari, a causa dello sciopero dei mezzi pubblici. In Italia la cosa farebbe appena notizia, ma negli Stati Uniti la situazione è diversa: è la prima volta che gli autisti dei mezzi pubblici della Grande Mela incrociano le braccia. Il risultato è che milioni di persone, che quotidianamente usano il metrò o il bus, sono rimaste a piedi. Lo sciopero è la conseguenza della rottura delle trattative, avvenuta poco prima di mezzanotte, tra sindacato dei trasporti e la Metropolitan Transportation Authority, gestita dalla Stato. «I lavoratori dei trasporti sono stanchi di essere poco apprezzati e poco rispettati», ha dichiarato il leader del sindacato Twu (Transport Workers Union) Roger Toussaint in una conferenza stampa. Sono 7 milioni i cittadini che si servono del servizio pubblico per muoversi ogni giorno nella metropoli americana.

Commenti disabilitati

24 Nov 2005

Infibulazione, 3 milioni di bambine all’anno

Filed under Senza categoria


Circa 3 milioni di bambine ogni anno subiscono menomazioni genitali, come l’infibulazione o addirittura l’escissione. La maggior parte di queste pratiche ha luogo nei Paesi islamici dell’Africa sub-sahariana e nel Medio Oriente, ma derivano da tradizioni pre-islamiche che non hanno nulla a che vedere con la religione.
«Un cambio reale e durevole è possibile». «Il cambiamento avverrà quando le comunità saranno messe nella condizione di compiere scelte che non siano dannose e che emancipino gli individui e la società».
Nei 28 Paesi dove la mutilazione genitale femminile viene praticata, circa 130 milioni di bambine e donne ne sono vittime, una delle più persistenti violazioni dei diritti umani subite in silenzio. Precedenti stime ritenevano che annualmente venissero sottoposte alla pratica 2 milioni di bambine; le nuove cifre di 3 milioni all’anno non riflettono un aumento, ma sono il frutto di una migliore raccolta dati. Il nuovo rapporto guarda anche alle strategie che stanno aiutando le comunità ad abbandonare la pratica, tra cui le iniziative appoggiate dall’Unicef in Egitto, che guidano le comunità a impegnarsi in discussioni pubbliche per affrontare apertamente il problema,
L’escissione è un problema che riguarda anche le donne che vivono nelle comunità di migranti nei Paesi industrializzati. Leggi che proibiscono le mutilazioni sono state approvate in alcune nazioni occidentali. Egitto, Sudan, Yemen e altri Paesi stanno preparando una dichiarazione per annunciare la propria intenzione di abbandonare tale pratica.

«I genitori organizzano l’escissione delle figlie per diventare membri accettati dalla società», Non avere effettuato l’operazione è motivo di vergogna ed esclusione. «Con un lavoro a lungo termine, l’importanza di preservare intatte le bambine può infrangere altre preoccupazioni relative alla condizione sociale». Sebbene ci siano evidenze che in alcuni Paesi la percentuale di bambine mutilate stia diminuendo, sono stati fatti pochi progressi per diminuire la pratica globale.

L’INFIBULAZIONE

Il termine “infibulazione” deriva dal latino “fibula” che significa spilla. Definisce una procedura mutilativa nella quale la vagina è parzialmente chiusa approssimativamente all’altezza della metà delle grandi labbra attraverso una sutura che lascia solo un piccolo passaggio per l’urina e il sangue mestruale. La rimozione del clitoride può o non può essere inclusa.
In effetti esistono anche altri tipi di mutilazioni dei genitali femminili presenti in diverse aree culturali: la sunna, più lieve, che incide su una parte soltanto della clitoride, l’escissione, che comporta una clitoridectomia totale.

Commenti disabilitati

27 Set 2005

Australia, la strage di milioni di animali

Filed under Senza categoria


Australia, la strage di milioni di animali «Le specie importate sono un vero flagello e vanno sradicate». Anche il parziale avallo del Wwf alla decisione del governo
Anche i dromedari possono essere un pericolo per gli automobilisti australiani
- Tempi duri per i milioni di animali che vivono sul suolo australiano e non dispongono del marchio «Aussie d.o.c.». Asini, dromedari, volpi, capre, conigli selvatici, ma anche cani e gatti randagi sono nel mirino della Commissione parlamentare permanente sull’agricoltura, la pesca e le foreste, presieduta dal liberale Alby Schultz. Che li vorrebbe abbattere tutti.

La presenza di specie non autoctone sul suolo australiano è un problema che grava da secoli sull’isola-continente. E’ famoso il caso dei 24 conigli selvatici liberati nel 1859 da appassionati di caccia, diventati milioni nel giro di pochi anni per assenza di predatori: una vera piaga. Fu necessario organizzare una colossale campagna di abbattimento. Pochi sanno, però, che sempre per propiziare l’attività venatoria in Australia furono importate anche le volpi, che per costruire infrastrutture nel deserto furono introdotti i dromedari, e l’elenco potrebbe estendersi a numerose altre specie, importate ora per uno scopo, ora per un altro. Tutte si sono moltiplicate all’inverosimile, tanto che accanto ai famosissimi cartelli gialli che indicano «attraversamento canguri» o «occhio a non investire i koala», nel deserto se ne trovano di analoghi che si riferiscono a cammelli e dromedari.

Si tratta di animali che nessun predatore autoctono tocca e che hanno quindi la possibilità di riprodursi a dismisura. Per fare un esempio, i dromedari e i cammelli introdotti durante l’epopea della colonizzazione del deserto (tra il 1840 e il 1907), abbandonati appena i treni vi posero ruota, da poche migliaia sono diventati mezzo milione ed è stata perfino avviata un’attività commerciale per catturarli, addomesticarli ed esportarli in Arabia Saudita per scopi alimentari.

«Gli australiani non esitano a definire queste specie «pest animals», animali infestanti. Esemplare il caso degli asini selvatici: sono stimati in circa cinque milioni, un vero flagello. In alcuni stati, per decimarli si è ricorso ai «delitti della mantide»: esemplari femmina di asino sono stati dotati di collari-radio e immessi sul territorio. Nel periodo degli amori attirano i maschi, che possono essere individuati e abbattuti più facilmente: duro sarebbe scovarli uno a uno in un territorio vasto milioni di chilometri quadrati. Sorte simile è toccata alle capre. Gli esemplari femmina usati a questo scopo sono stati battezzati «capre e asine Giuda».

DA DECIMARE – Ma il problema resta. La Commissione presieduta da Schultz propone l’abbattimento o l’avvelenamento di milioni di esemplari, operazione costosissima (si stima più di mezzo miliardo di dollari l’anno), ma talmente necessaria che persino la sezione australiana del Wwf è disposta ad avallarla, se si tratterà di abbattimenti veramente mirati. Nicola Markus, personaggio di spicco dell’associazione ambientalista, ha ammesso che «ci sono animali selvatici che non appartengono a questo Paese e che hanno avuto un incredibile impatto sull’ecosistema australiano. Sono davvero invasivi e costituiscono una minaccia alla biodiversità locale».

Commenti disabilitati

18 Giu 2005

Mastercard, 40 milioni di carte a rischio frode "non usatele"

Filed under Senza categoria


La falla nei suoi sistemi di pagamento che esporrebbe i clienti a raggiri era già stata individuata lo scorso maggio
Mastercard lancia l’allarme: 40 milioni di carte di credito sono a rischio frode. La seconda società più importante del mondo nel settore delle carte di credito ha comunicato che, a causa di una falla nel sistema di sicurezza, più di 40 milioni di carte potrebbero essere state esposte a frode. Lo ha riferito il Financial Times spiegando che si tratta del caso più serio verificatosi fino ad ora poiché potrebbero essere state violate informazioni finanziarie e personali protette dei clienti. I dati che potrebbero essere compromessi riguardano nomi e informazioni bancarie, ma non, ad esempio, i numeri della sicurezza sociale, una sorta di codice fiscale indispensabile a molte operazioni.
Le politiche di sicurezza, fatte di hardware, software e regole adeguate, non sono aggiornate e attive.
Non usatele per un pò ,fino a quando non aggiornano i sistemi di sicurezza

Commenti disabilitati

12 Mag 2005

Lascia 50 milioni in eredità a condizione che si rivelino i "vizietti" di

Filed under Senza categoria


Lascia 50 milioni in eredità a condizione che si rivelino i “vizietti” di familgia
Le ultime volontà del de cuius ovvero di colui che è passato a miglior vita, dice la legge, vanno rispettate. Anche se le conseguenze possono essere terribili e ne va persino della buona reputazione di qualcuno. Ecco perché il notaio a cui si è rivolto un milionario greco, tal Yannis Katsanis non se l’è sentita di contravvenire alle regole. Dinnanzi all’assurda richiesta del suo cliente ha provveduto ad eseguire fedelmente. O quasi. Il testo del testamento del defunto, d’altronde, non lasciava spazio a dubbi interpretativi: le ultime volontà dell’uomo, scritte nero su bianco, vincolavano il lascito di 5 milioni di dollari da destinare alla costruzione di un ospedale alla messa in piazza delle tresche sessuali dei suoi familiari. Ma è andato persino oltre: le lettere provanti le scabrose marachelle sarebbero dovute essere lette nella piazza principale di Afitos, sua città natale.

Commenti disabilitati