Archivio Tag 'fanno'

05 Mag 2006

Il male e il bene della Terra,ecco i libri che fanno riflettere

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Le inchieste sui bambini sfruttati e fatti soldato, i preti impegnati
i “desaparecidos” e le complicità della Chiesa, le storie dei Gulag
E poi la storia semisconosciuta di un’italiana uccisa nel 1942 in Azerbaigian
Ci sono decine di libri sperduti tra gli stand della Fiera del libro che raccontano il lato migliore e il lato peggiore di noi stessi. Ci descrivono eroici a combattere nelle frontiere dell’Italia più sconfitta per strappare giovani braccia alla criminalità con la sola forza del Vangelo. Oppure descrivono la meticolosità gelata con cui sterminiamo milioni di nostri simili. Ci mostrano il coraggio delle madri argentine che chiedono memoria e giustizia per i figli spariti da così tanto tempo che oggi se fossero ancora vivi ormai avrebbero i capelli bianchi. Oppure documentano le complicità delle gerarchie ecclesiastiche che furono complici di chi fece sparire quei figli. Ci parlano di intellettuali rigorosi, calvinisti e cresciuti con il senso civile della democrazia liberale, di donne italiane ai più sconosciute morte per la libertà di stampa e ci accendono la speranza. Ci elencano quanti bambini perdiamo in Italia e nel mondo vittime dell’oblio e quella speranza ce la spengono.
Quella che segue è una piccola guida a questi libri preziosi.

Monsignor Gian Carlo Bregantini è nato in Val di Non, infinitamente più a nord di quel sud in cui finirà per vocazione o per destino dopo aver fatto il prete operaio a Marghera. Finirà in Calabria, poi in Puglia, poi di nuovo in Calabria. Cappellano nel carcere, prete d’ospedale, giovane vescovo e parroco nella Locride e poi di una periferia urbana caldissima. Niente scorta armata, solo la forza impressionante di chi ha interiorizzato le beatitudini e quel “beati gli ultimi” così difficile da comprendere. Tutto questo, e infinitamente di più, si trova in Come perle di una collana (Città del Sole, 12 euro) la lunga intervista di ida Nucera a Bregantini.

Ogni anno arrivano in Italia centinaia di bambini aggrappati alle braccia dei genitori sui barconi della speranza che approdano sulle nostre coste. In sfregio a ogni norma del diritto internazionale e ogni decenza civile finiscono nei centri di accoglienza, invisibili ai più e irrilevanti per le statistiche. E’ il rapporto che Amnesty International ha stilato raccogliendo testimonianze di clandestini e avvocati e si può trovare, oltre che in Rete, nello stand delle Edizioni Gruppo Abele insieme a decine di altri libri di denuncia.

Ancora bambini, ancora perduti. Ci vuole immensa fiducia nel genere umano per non mandare tutto al diavolo dopo aver letto I signori delle mosche di Peter Warren Singer (tr. it. M. Nadotti, Feltrinelli, 24). Un’inchiesta sull’uso sempre più massiccio di bambini soldato non soltanto da parte di piccoli signori della guerra in qualche angolo dello Sri Lanka, ma anche da eserciti regolari. Un reportage che racconta come un bambino impari in fretta a usare le armi e quanto sia difficile, quasi impossibile farlo tornare indietro. L’autore è impegnato affinché l’arruolamento di bambini abbia lo status di crimine contro l’umanità e che gli adulti responsabili siano perseguiti. Perché anche questo è un genocidio.

Horacio Verbitsky è sempre stato un giornalista oltre la prima linea nell’Argentina degli anni più bui. Non solo li ha raccontati e vissuti in prima persona, ma non ha mai smesso di chiedere giustizia. Perché per ogni uomo torturato, sparito o ucciso, c’è almeno un altro uomo che si è reso complice. Con L’isola del silenzio (tr. it. A. Grechi, Fandango, 15) ha alzato il tiro cercando complicità dove non dovevano esserci, nella Chiesa. La sua inchiesta riguarda un programma di “rieducazione” portato a termine su un’isola che fu per lungo tempo il buen retiro del cardinale di Buenos Aires. Verbitsky ricostruisce tutto e arriva molto lontano.

Finalmente qualcuno lo ha tradotto in italiano il Manuale del Gulag di Jacques Rossi, nato in Francia nel 1909, finito nel Pc clandestino polacco a 16 anni, poliglotta, membro del Komintern, soldato nella guerra civile spagnola e poi richiamato a Mosca e purgato da Stalin con vent’anni di gulag per spionaggio. In quei due decenni Rossi ha stilato un manuale di 2000 schede con migliaia di voci. Lo ha tradotto L’ancora del Mediterraneo.

Chi era Lea Schiavi? Che cosa ci faceva laggiù nell’Azerbaigian iraniano dove è stata trovata morta ammazzata da un gruppo di curdi? Chi era quella ragazza italiana di 35 anni che nel 1942 era così poco italiana da girare sugli scenari del grande gioco insieme al marito, reporter della Cbs che passerà poi grane infinite il maccartismo? Che cosa aveva scoperto nel reportage per i Balcani che aveva intrapreso? E chi impartì l’ordine di ucciderla? I fascisti? I nazisti? I russi? Massimo Novelli ha rimesso insieme i pochi brandelli di questa storia sconosciuta restituendoci un gioiello che non sapevamo di avere. Si intitola Lea Schiavi, la donna che sapeva troppo (Graphot, 13).

E a proposito di italiani straordinari ecco la biografia di Alessandro Galante Garrone scritta da Paolo Borgna. Si intitola Un paese migliore (Laterza, 26). E’ una cavalcata lungo un secolo di storia italiana vista con i nostri occhi migliori, quelli di un figlio del Risorgimento, della Resistenza e del Partito d’azione. Quelli di chi ha vissuto la lacerazione del fascismo sulla propria pelle e ha preso decisioni non facili da prendere nei giorni difficili del ’45 quando ordinò l’esecuzione capitale del questore di Torino che non rinnegò pur portandone il peso. Non smise mai di combattere per le libertà civili e la giustizia sociale. Ebbe molti nemici, ma anche molti amici.
Riferimenti: da repubblica

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03 Feb 2006

Le vignette sotto accusa che fanno incazzare l’islam

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La vignetta mostra il profeta Maometto che accoglie in paradiso una schiera di kamikaze e comunica loro che sono finite le vergini: allusione alla dottrina secondo cui i martiri dell’Islam vengono accolti dalle vergini Urì

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03 Feb 2006

Le vignette sotto accusa che fanno incazzare l’islam

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La vignetta raffigura un terrorista dall’aspetto sanguinario di cui solo gli occhi sono oscurati, affiancato da due donne completamente velate di cui solo gli occhi restano visibili

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23 Mag 2005

Le feste dei 15enni? A Cagliari si fanno con tanto di spogliarellista

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Chi non ricorda le feste fra ragazzini dove dominavano bibite e pasticcini mentre la trasgressione più grande poteva essere rappresentata da una sigaretta o da qualche bicchiere di birra?
Ora i tempi sono davvero cambiati. E non solo nelle feste private, ma anche nei locali pubblici dove per i 15enni le serate sono sempre più all’insegna della trasgressione, quella vera. In una discoteca di Cagliari, per i ragazzini appena usciti dalle scuole medie, c’è un’infermiera pronta ad esibirsi.

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12 Mag 2005

Provocano incidente mentre fanno l’amore in auto: arrestati

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Provocano incidente mentre fanno l’amore in auto: arrestati

Pur non essendo italiani hanno cercato di imitare Carlo Verdone (Ivano) e Claudia Gerini (Jessica) la coppia di coatti che nel film Viaggi di nozze si misero a fare sesso sull’auto lanciata a tutta velocità. Soltanto che a due giovani rumeni è andata male perchè per provare l’ebbrezza della trasgressione si sono schiantati e hanno provocato un incidente.
Protagonista di questa stravagante avventura due giovani che a bordo della loro auto stavano percorrendo una strada di Craiova e hanno deciso di fare l’amore. L’uomo però nell’eccittazione della performance ha perso il controllo, invaso l’altra corsia scontrandosi con un auto che giungeva in senso opposto.
Al loro arrivo i poliziotti della stradale hanno trovato la coppia trasgressiva completamente nuda ancora in posizione a luci rosse. L’uomo è stato arrestato mentre la compagna è stata denunciata. Per fortuna non c’è stata nessuna vittima e i 4 protagonisti dell’incidente se la caveranno con pochi giorni di cure.

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