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19 Ago 2010

Le sfide folli con la morte in palio

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balconing-300x134pallonciniStefano Rodi il Corriere della sera Dal lutto per un concorrente ai Mondiali di sauna ai quattro adolescenti deceduti per un salto dal balcone

Ci sono tanti modi per morire. Quest’estate se ne sono inventati di nuovi: dentro una sauna a 110 gradi, partecipando a campionati mondiali per premiare chi resiste di più, oppure saltando di notte da un balcone di un albergo, a Maiorca e a Ibiza, per vedere se si riesce a centrare la piscina quattro piani sotto. La regola è dura, ma forse non compresa fino in fondo dai partecipanti: chi sbaglia paga con la vita. Finora è già successo a quattro adolescenti. Giovani che, a tarda notte e a festa finita, hanno provato a fare l’ultimo “colpo”, forse per colpire le ragazze. Oppure così, tanto per farlo, “per vedere l’effetto che fa”, come cantava Enzo Jannacci. Mai come in questi casi, giochi finiti in tragedia. Di modi assurdi per uscire definitivamente di scena, in modo spesso inconsapevole, l’uomo ne ha inventati molti.

IL PRETE VOLATO IN CIELO – In testa a questa classifica tragica e assurda è volato un paio d’anni fa Antonio De Carlis, prete brasiliano che, attaccato a mille palloncini colorati, non ha più fatto ritorno sulla terra, almeno quella ferma: il suo corpo è stato trovato in oceano da un rimorchiatore, 100 km al largo dalla costa di Rio De Janeiro. “Un prete nel cielo per aiutare i camionisti” era lo slogan che lanciava la sua impresa di entrare nel guinnes dei primati per “durata di “volo coi palloncini”. La performance era infatti finalizzata a raccogliere fondi per l’associazione “Pastoral Carrettera”, che padre Antonio aveva fondato per assistere i guidatori brasiliani di Tir. Era partito da Paranagua, nello stato di Paranà nel sud del Brasile, per arrivare a Dourados, Mato Grosso, vicino al Paraguay. Ha calcolato male la direzione dei venti ed è volato in cielo non come voleva. Le ricerche sono iniziate subito: dopo tre giorni hanno trovato i palloncini, dopo più di due mesi lui.

I CAMPIONI DELLA MORTE INCONSAPEVOLE – La vita è una gara a eliminazione alla quale, inevitabilmente, tutti partecipano. Montaigne diceva che per giudicare un uomo bisogna aspettare e vedere come muore. Ci sono state infatti delle fini che hanno riscattato un’intera esistenza, e casi esattamente opposti. Ma provare a sovvertire le regole, senza probabilmente rendersene conto, è un’attrazione che nessuno sa bene spiegare fino in fondo. L’adolescenza, con la sua dose abbondante di incoscienza e di scarsa cognizione del tempo, spinge a mettere a repentaglio la pelle, quasi sempre senza capirlo: difficile immaginare un settantenne fare il salto dal balcone a Ibiza, a meno che non voglia mancare la piscina di proposito. Stupire la ragazza, spaventare la mamma, disobbedire al padre, conquistare il gruppo. Forse è nella miscela di questi elementi che un ragazzo sente la spinta per staccare i piedi dalla balaustra. I campioni della morte “inconsapevole”, salvo eccezioni, sono sempre giovani maschi, protagonisti di combattimenti su auto e moto per spingersi più vicino possibile alla morte e frenare appena prima, per collaudare una capacità virile che dovrebbe dare accesso a quello che si crede un mondo adulto, “dove si sbaglia da professionisti”. Diverso sicuramente il caso del “campione di sauna” russo che è morto bollito dal caldo umido a 60 anni suonati. Lì non c’era sicuramente nessun rito iniziatico da compiere e il mistero del perché sia finito così resta fitto.

… La selezione naturale è una vera fortuna,anche se magari i due della sauna hanno già lasciato eredi..

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17 Ago 2010

Alemanno prepara una tassa sui cortei l’opposizione accusa: incostituzionale

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Nella Capitale 567 manifestazioni autorizzate in 7 mesi
Il sindaco teme i costi in straordinari di vigili e Ama
ROMA – Nella settimana dopo Ferragosto, in una Capitale deserta, la politica non va in vacanza. Non, almeno, quella delle schermaglie polemiche tra maggioranza di centrodestra e opposizione in Campidoglio, come dimostra lo scambio di battute a distanza tra il sindaco di Roma e il capogruppo del Pd. Tema del contendere: la nuova tassa sui cortei prospettata dal primo cittadino. Una proposta che però non entusiasma gli altri sindaci italiani. E che suscita, a sorpresa, critiche anche dallo stesso schieramento: «Non credo si possano penalizzare ulteriormente quanti scendono in piazza per rivendicare un diritto o difendere il proprio lavoro» ha detto governatore del Lazio, Renata Polverini (a lungo sindalista dell’Ugl)
«NON POSSIAMO PAGARE SOLO NOI» – «Metteremo una sorta di tassa sui cortei», ha annunciato Gianni Alemanno alla manifestazione Cortina InConTra. Come si vede in un video su Youtube, Alemanno ha aggiunto: «Quando Cgil e gli altri vengono in 100 mila in corteo devono pur pagare qualche cosa, non è che possiamo pagare solo noi». La nuova gabella, secondo il primo cittadino, è necessaria per ripagare i costi di straordinari della polizia municipale e delle squadre dell’Ama che ripuliscono le strade dopo ogni manifestazione. Ecco i singoli costi: «Chi si agita contro la nostra proposta non conosce le cifre che il Comune deve sopportare per ogni grande manifestazione – afferma Alemanno – Per un corteo di 10mila persone il costo che ricade sul Comune è di 18mila euro (7mila per gli straordinari della polizia municipale, 5mila euro per le pulizie e per i servizi sanitari, mille euro per transenne e attrezzature varie). Per un corteo di 30mila persone, il costo è di 41mila euro (15mila per i vigili, 10milaper le pulizie, 8mila per servizi sanitari, 5mila per la protezione civile e 3mila per le transenne). Per una grande manifestazione di 100mila persone il costo sale a 100mila euro (35mila per i vigili, 30mila per l’Ama, 15mila euro per i servizi sanitari, 15mila per la protezione civile, 5 mila euro per le transenne) . Per le manifestazioni più imponenti arriviamo fino a 215mila euro di spese».

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14 Ago 2010

Il buio pesto della politica italiana

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parlamento_pulito_vignettaDi solito non parlo di politica
ma visto la crisi nera di questi ultimi tempi
voglio esprimere un modesto parere a riguardo.
Sembra che l’interesse del governo non sia più ,la crisi economica ,I giovani che non trovano lavoro
la continua perdita di posti di lavoro ,la sanità piena di debiti
,la giustizia che fa acqua da tutte le parti,cose marginali ,oggi come oggi l’interesse è tutto concentrato sulle operazioni immobiliari dei parenti del presidente della Camera GIANFRANCO FINI , fuori dai nostri confini.
Il Giornale di Feltri sembra organo di informazione governativo come la vecchia (TASS) “la TASS
Organo di informazione governativa del regima comunista ai tempi dell’UNIONE SOVIETICA”.Dedica le sue prime pagine alle operazioni immobiliari dei parenti di GIANFRANCO FINI fuori dai confini italiani.
Infine la compagnia della LEGA NORD ,guarda in un’altra direzione,a loro,interessano le distanze tra le CHIESE CATTOLICHE E LE MOSCHEE,a proposito si vogliono inventare un decreto legge che impone la distanza minima di un km per poter costruire una MOSCHEA da una CHIESA.
Io non sono un analista politico e neanche uno giornalista ma secondo me siamo in una situazione molto delicata e di pericolo .
Visto lo stato confusionale in cui versa il Paese ,si possono verificare attacchi terroristici interni ed internazionali,e per più pessimisti anche una sconsiderata operazione militare
Godetevi il mare fin quando c’è
BUON FERRAGOSTO A TUTTI DA GRIFONDORO
Un consiglio per tutti quelli che rientrano dalle ferie dopo Ferragosto ricordatevi che in autostrada dopo una certa ora è vietata la vendita di alcolici,quindi portatevelo da casa.
Ultima modifica del codice della strada,entrato in vigore in questi giorni,oppure ubriacatevi prima di prendere l’autostrada
in bocca al lupo.
A quando la riduzione dei parlamentari -a quando la soppressione delle province-a quando la separazione delle carriere per i magistrati con due CSM separati e composti da personaggi seri preparati asettici laici-a quando una legge che vieta ai magistrati che scendono in politica di non poter più ritornare in magistratura -a quando un parlamento meno litigioso e più serio e concreto a risolvere i problemi del paese e sopratutto una occupazione ai giovani ……è indecoroso vedere la TV e leggere sui giornali sempre le stesse litigate delle comari e sopratutto una opposizione incapace di svolgere il suo ruolo -quante cose si potevano fare in questi tre anni e già si pensa a rivotare ….povera italia

clikkate sul link qua sotto per guardare un bel video divertente

http://www.youtube.com/watch?v=GshbET9VYAs

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12 Ago 2010

Pirati della strada e vite spezzate

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ptrati della strada
Il fascino dell’orrore, fermarsi a guardare, quasi a toccare con mano i morti ed i feriti di un qualsivoglia incidente, comprenderne la dinamica, è una sorta di bisogno biologico, legato al nostro istinto di sopravvivenza. Ma cela anche un bisogno psicologico: il desiderio di rassicurarsi che a noi non accadrà mai, la necessità di dare un senso personale all’evento. E’ possibile anche intravedere, attraverso l’altalena delle emozioni, spesso contrastanti, quanto è intensa la nostra partecipazione empatica al dolore altrui.

La cronaca di ieri mattina (11 agosto), riporta un caso straziante: muore a Palermo una bambina di dieci mesi, Grazia Longo, investita da un’auto, mentre si trova, con il fratellino gemello, sul passeggino, spinto dal nonno, sulle strisce pedonali. I due bimbi vengono travolti all’incrocio tra via Generale Streva e via Maggiore Toselli, in pieno centro cittadino, all’interno di un quartiere dove il traffico non conosce soste.

Secondo una prima ricostruzione, in seguito allo scontro tra due automobili, causato verosimilmente dall’eccessiva velocità, una vettura carambola, piombando sul passeggino e finendo la sua corsa contro il furgoncino di un venditore ambulante di frutta e verdura. Il botto dell’impatto richiama la gente dai palazzi, uffici, negozi. Molte persone scendono in strada. In pochi minuti è tutto un correre di ambulanze, polizia, cineoperatori. Trasportata in ospedale insieme al fratellino ed al nonno, la piccola Grazia muore per le ferite riportate, mentre il piccolo, nonostante il trauma, sembra fuori pericolo.

http://www.youtube.com/watch?v=J02PjPGFqNU&feature=PlayList&p=15550A02A2959E43&index=0&playnext=1

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11 Ago 2010

Eccesso di velocità non punibile. Per eccesso di segnaletica

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strade 1Maurizio Caprino:il sole 24 ore
Domani sarà il gran giorno: per quel che mi risulta, il dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno emanerà la maxi-circolare attuativa della maggior parte della riforma del Codice della strada, che entra in vigore dopodomani. Gli addetti ai lavori aspettano il documento con ansia, direi: le novità sono talmente tante e di difficile applicazione che in questi giorni tutti si consultano con tutti, anche per ipotizzare i contenuti della circolare, che poi di fatto sono a cura degli uffici centrali della Polizia stradale e della Motorizzazione/ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Tra i punti più dolenti, c’è una domanda: entrerà in vigore domani anche la distanza minima di un chilometro fra il segnale di limite di velocità e la postazione di controllo (fuori dai centri abitati)? Se sì, verranno a galla bei problemi. In pratica, occorrerà anticipare un bel po’ di segnali di limite di velocità, cosa che però non si può fare in poche ore sotto Ferragosto.

A regime, avremo il paradosso che per tutelare gli utenti della strada imporremo loro limiti bassi centinaia di metri prima del necessario, col rischio che qualcuno si senta preso in giro e riacceleri proprio dove ci sono il pericolo il rilevatore di velocità.

Nell’immediato, avremo un altro paradosso: controlli con contagocce nelle regioni in cui l’Anas una decina di anni fa ebbe la pessima idea di disseminare le strade di segnali “limite 90 all’ora”. Lo fecero per ricordare alla gente che sulle statali (compresa buona parte delle superstrade) il limite non è più 110, com’era fino all’epoca Ferri (1988) e com’è solo sulle poche arterie a doppia carreggiata che hanno ottenuto lo status di extaurbana principale. Un’iniziativa diseducativa: i conducenti ignoranti (la maggior parte, temo) continueranno a credere che il limite generale sia diverso da 90, altrimenti non si spiegherebbe perché viene segnalato esplicitamente. Non parliamo poi dei costi. Ora si aggiunge il fatto che ognuno di questi segnali inutili creerà dopo di sé una zona franca di un chilometro, in cui non si potrà controllare la velocità. Se contiamo anche le zone franche dopo ogni segnale di limite legittimo e consideriamo pure che (dal 2007) ogni postazione va presegnalata (a una distanza variabile secondo il limite e con ripetizioni dopo eventuali intersezioni, si capisce che per trovare una posizione legittima in cui appostarsi le forze di polizia dovranno faticare non poco. Auguri!

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11 Ago 2010

volti e le storie dei medici uccisi in Afghanistan

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medici
KABUL. Sono stati resi noti i nomi delle dieci persone uccise in Afghanistan, dove si trovavano al servizio di una organizzazione umanitaria cristiana, la International Assistance Mission (IAM). Il gesto è stato rivendicato sabato dai talebani, ma risalirebbe ad almeno due settimane fa. Per due settimane il gruppo aveva lavorato nei villaggi della zona portando avanti un progetto oculistico, e stava tornando verso Kabul quando un commando di militanti ha sparato sui loro fuoristrada costringendoli a fermarsi. I medici sono stati fatti scendere dai loro mezzi, sono stati messi in riga e sono stati fucilati.

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