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09 Dic 2005

Marito e moglie si risposano ma stavolta come coppia gay

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Bernardette e Joyce, una coppia di anziane signore inglesi, si sposerà nei prossimo giorni a Northampton grazie alla recente legge britannica sul matrimonio omosessuale. La particolarità è che erano già sposate, anzi, erano già marito e moglie da 38 anni quando Bernard portò Joyce all’altare. Nel 1991 Bernard si rese conto che la sua vera natura di donna doveva prendere il sopravvento e fece l’operazione per il cambio di sesso. Joyce era d’accordo e i due rimasero regolarmente sposati vivendo «come sorelle», ha raccontato al quotidiano «Sun». Ora la coppia ha voluto regolarizzare di nuovo la loro unione, ma ha dovuto brevemente
divorziare per mezz’ora nei giorni scorsi, in modo da consentire a Bernadette, 76 anni, di farsi fare un nuovo certificato di nascita nel quale si attesta che è una donna, e potersi quindi registrare per l’unione civile. Bernadette ha confessato che era da quando aveva 5 anni di età che aveva capito di essere donna e di averlo voluto diventare.
«Ho aspettato questo momento per 71 anni. Oggi mi sono guardata allo specchio e ho detto sì, ce l’hai fatta. Quando ero piccolo uno psicologo disse ai miei genitori di ‘fare di me un uomo’, o sarei diventato omosessuale. Io ho sempre saputo che ero diverso, ma ho dovuto tenerlo nascosto, perché allora le cose erano diverse». Medico di professione, Bernadette è stato consulente scientifico del governo Thatcher. Quando era Bernard, sposò negli anni Sessanta Joyce, la vedova del suo migliore amico, e divenne il patrigno dei due figli di lei.

Joyce e Bernardette

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06 Dic 2005

Come sopravvivere alle feste

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Se siete bambini, siate clementi. Gli adulti intorno a voi sono isterici perché vi vogliono bene. Se hanno un?apparentemente immotivata crisi di nervi, pensate che hanno passato tre pomeriggi a cercarvi il gioco per la Playstation che tutti i piccini d?Italia stanno desiderando contemporaneamente; e che per amor vostro l?hanno trovato, pagandolo 350 euro al Billionaire Shop for Kids. Siategli grati. Solo, ricordate che sono stanchi e distratti. Per cui, se mettono la salsa verde sul vostro bollito dimenticando che la odiate, non abbiate una crisi di nervi anche voi.
- Se siete genitori, pensate che i bambini sono utili. Opportunamente stimolati, diventano insopportabili; una volta resi insopportabili, diventano una buona scusa per andarsene dal pranzo di Natale o meglio ancora dal cenone (i più bravi evitano così il Mercante in fiera).
- Se siete una coppia in crisi, non preoccupatevi. Sarete a pezzi prima e dopo, non durante. Se riuscirete a fingervi minimamente felici e uniti, finirete per crederci, almeno nelle poche (poche?) ore dei pasti natalizi. Verrete assaliti da senso di benessere e buoni sentimenti (specie dopo aver bevuto) e starete inspiegabilmente benissimo. Tenete conto che se la famiglia allargata (o gruppo di amici) è abbastanza numerosa, ci saranno almeno altre due coppie nelle vostre condizioni. Ma pretenderete tutti di essere contenti fino a convincervene. Invece di giocare a Mercante in fiera, potreste mettere su una riffa su chi si separa a gennaio.
- Se siete una coppia senza figli, non intristitevi. Siete a rischio tristezza sia se non riuscite ad averne, sia se odiate i bambini. Nel primo caso, consolatevi: poche ore con nipotini urlanti rendono più lieve la condizione di nullipari (si è molto sollevati quando, dopo averci giocato, li si vede tornare a casa con i legittimi genitori). Nel secondo caso, idem, anzi.
- Se siete separati o divorziati con prole, dovreste aver trattato duramente con l?ex fin da novembre. Avete bisogno della suddetta prole come difesa e sostegno nell?evento festivo per voi peggiore, cenone o pranzo del 25 che sia. Per i regali: il coniuge tecnologicamente svantaggiato potrà accollarsi i doni più costosi, a patto che l?altro monti-faccia funzionare quelli complicati, anche se non regalati da lei/lui.
- Se siete singoli maschi e di buon aspetto-buon reddito ecc., rilassatevi. Saranno le uniche festicciole nel corso dell?anno in cui nessuno cercherà di presentarvi amiche disponibili. Ci sono delle eccezioni, se ne sta per parlare, ma è un?altra storia.
- Se siete singole, ascoltate questa favola di Natale. Una ex ragazza sui cinquanta, con figlio grande e zero fidanzati da anni, per solitudine e sollecitudine andò a passare il Natale con certe vecchie zie su al Nord.e fu premiata Lì trovò il figlio dell?amica del cuore delle zie, coetaneo e da poco sfidanzato. Sono felicemente sposati da alcuni anni. Le vecchie zie, che erano molto vecchie, non ci sono più e loro passano bellissimi Natali poco natalizi, lontani dall?Italia, facendosi gli affari loro.
- Se siete una vecchia zia, raccontate questa favola a tutti i nipoti scoppiati che vi faranno così compagnia durante le feste. Prendete contatti con le amiche dotate di figli sciagurati. Fatevi consigliare alcol acconcio nell?enoteca più vicina; e aspettate fiduciose. Se poi figli e nipoti non si piacciono, criticateli fino a Pasqua. E tanti auguri. E? finito lo spazio, di Capodanno ci si occuperà più in là.

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31 Ott 2005

Brilla come un faro già alle prime ombre della sera

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Brilla come un faro già alle prime ombre della sera, basso sull?orizzonte, a Est. E? il pianeta Marte che tra la fine di ottobre e i primi di novembre 2005 si trova in opposizione (cioè lungo la congiungente Sole-Terra-Marte) e si avvicina alla Terra fino a 69 milioni di km. Sono tantissimi e tuttavia rappresentano un record di minima distanza, visto che il prossimo incontro altrettanto ravvicinato sarà fra 13 anni, nel 2018.
Il risultato dell?opposizione marziana, si verificherà esattamente il 7 novembre prossimo, ma la minima distanza Terra-Marte viene toccata il 30 e il 30 ottobre e il 31 ottobre. Per vederne i risultati è sufficiente un cielo appena sereno e osservare il pianeta a occhio nudo brillare più di qualunque altra stella fin dalle ore 20 a Oriente (dove sorge il Sole).

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18 Ott 2005

I numeri utili.Si moltiplicano come conigli

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Si moltiplicano come conigli i numeri utili che offrono servizi indispensabili. E anche il 12 si adegua, diventando il ’12 e rotti’
A giudicare dalla quantità esorbitante di campagne pubblicitarie sui numeri utili, gli italiani passano tutto il santo giorno a telefonare ai numeri utili o lavorano nei call-center dei numeri utili e passano tutto il santo giorno a rispondere al telefono ad altri italiani che vogliono sapere quanti ristoranti cinesi ci sono a Mestre, dove si può comperare un trapano ad Ascoli e quali sono le virtù teologali. Difficile fare una panoramica completa dei numeri utili. Qui elenchiamo quelli di maggiore successo.
12 e rotti È il vecchio 12 della vecchia Sip, oggi adeguato alle esigenze di mercato quadruplicando la tariffa e rendendo l’accesso molto più avventuroso e divertente. Va digitato aggiungendo al 12 una password personale che può essere richiesta telefonando al numero verde fornito con la speciale card inviata via Internet ai nuovi utenti Telecom. Per gli anziani è previsto un aiuto psicologico gratuito, telefonando alla guardia medica.
3 Il 3 è il numero utile di Tre, pubblicizzato dall’efficace slogan ‘Se siete in tre, chiamate tre facendo il tre per tre volte su tre telefoni!’. Risponde un call-center di Giakarta dove gli operatori sono in grado di darvi informazioni sulle tre lavanderie, i tre ristoranti e i tre negozi d’abbigliamento sotto casa vostra, per soli tre euro al minuto.

8989454506065646 È diventato celebre per il motivetto dello spot, una suggestiva romanza di Ennio Morricone eseguita dal Coro dell’Auditorium di Roma, che va in onda a puntate, per abituare i futuri utenti a memorizzare il numero in pochi mesi, per giunta perfezionando la propria preparazione musicale.

892892 Chi non ha familiarità con i due straordinari ballerini gemelli che, una cinquantina di volte al giorno, stracciano i coglioni in tv? Il successo è travolgente: i centralini dell’892892 sono intasati di chiamate. La richiesta più frequente è come si fa a fare smettere i due figuri, al secondo posto le maledizioni e le minacce, al terzo la richiesta di informazioni su altri numeri utili.

777777 Lanciato dalle coop, secondo la nuova politica del movimento cooperativo che prevede di competere ad armi pari su qualunque mercato, sia pure quello della tratta delle bianche e degli stupefacenti, il 777777 ha tariffe molto competitive, e dà largo spazio ai consumatori, considerati protagonisti. Sono infatti gli operatori a telefonare ai soci coop, molte volte al giorno, per domandare come va la vita e se hanno gradito le pere in offerta. Molto popolare la pubblicità, con tutti i protagonisti delle recenti Opa dell’Unipol che sospendono un consiglio di amministrazione, si allentano la cravatta e interpretano i canti delle mondine, commuovendosi.

06 È il prefisso di Roma. Con una geniale mossa commerciale, una nuova holding formatasi nel carcere di Rebibbia è riuscita a farselo assegnare. Chiunque formi il prefisso di Roma si trova dunque connesso con un call-center che non solo non è in grado di fornire alcuna informazione, ma sbeffeggia l’utente intimandogli di pagare.

Trentatré trentini Il Trentatré trentini è l’unico numero utile che va digitato in lettere, per renderlo inconfondibile. Ancora non è attivo, ma milioni di italiani lo chiamano in continuazione per avere il piacere di digitare Trentatré trentini, come hanno visto fare nel popolarissimo spot interpretato dai Fichi d’India.

????? I punti interrogativi sono provvisori: non è ancora stato assegnato il numero. Ma la compagnia promotrice dev’essere molto forte economicamente, perché la campagna pubblicitaria, già in onda da mesi, ha un cast formidabile. Si vedono Mara Venier, Paolo Maldini, Simona Ventura, Rita Levi Montalcini, il Real Madrid, Clinton, Riccardo Muti e la Regina d’Inghilterra che partono insieme per il mare, e incontrano al casello Claudio Amendola e il premier giapponese che vanno nella direzione opposta. Per decidere dove andare, si telefonano l’uno con l’altro per un quarto d’ora, finché il casellante (Gigi Proietti) li invita a liberare l’autostrada suggerendo di telefonare subito al ????? per chiedere quali sono i migliori hotel a tre stelle di Lignano Sabbiadoro

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05 Ott 2005

Ma come parli?» Frasi fatte e parole odiose

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Le frasi fatte e le parole odiose. Su Avanti Pop**, i forumisti si sono espressi con decisione e sagacia. I termini-espressioni esposti al pubblico ludibrio sono divisibili in vari sottogruppi.

Assolti con riserva. La rivolta collettiva contro le espressioni insopportabili cominciò negli anni Novanta con la diffusione della parola «attimino». Chi ancora lo dice, francamente, fa tenerezza. Oppure è talmente snob da usarla provocatoriamente, tipo revival ironico; in quel caso va affettuosamente mandato a fare cose irripetibili.

Dicono «assolutamente sì», che è l?attimino socialmente ripulito del nuovo millennio. Assolutamente preoccupanti. Quando lo dicono, non c?è da fidarsi.

TAMARRO CHIC -

Quelli che usano espressioni giovanili per esorcizzare il timore del prepensionamento, o dell?invecchiamento semplice. Peccato veniale. Specie in caso di «strafigo» (anglicizzato in «strafàigo», anche), «pazzesco», «cià», «troppo bello» (lo diceva il paninaro di Drive in, che diamine). Più grave (e giustamente segnalato) rivolgersi a camerieri, guidatori di autobus e altri con l?appellativo «capo». Bisogna aver il coraggio di chiamare «capo» con quel tono il proprio megadirettore galattico (quello di Fantozzi) per essere veri uomini/donne, altrimenti non vale.

BUSINESS ORIENTED

E? il linguaggio degli uffici, delle riunioni, dei managerini dei manageroni e degli aspiranti tali. I sani di mente che si guadagnano la vita in questi ambienti soffrono. Anche per i complimenti: non si sentono dire che sono competenti bensì «skillati» (dall?inglese skills). Non lavorano in gruppo ma in team, non si riuniscono fanno meetings; non parlano, si interfacciano. Quando fissano incontri per qualcuno schedulano. Come scrive una provatissima Eva K. «meglio pensare al dopoufficio, happy hour o training nel fitness club». Poi certo che il Paese versa in una crisi strutturale, come fa una/uno a illustrare una buona idea con quelle parole.

BUONI SENTIMENTI DELLA SETTIMANA

- Servono a evitare inutili atti di violenza. Genere Nanni Moretti in Palombella rossa, quando schiaffeggia la giornalista urlando «ma come parli» e sentenziando «le parole sono importanti. Chi parla male pensa male e vive male» . Spesso è vero. Ma vale la pena di riflettere un momento. E? proprio necessario scartare un interlocutore perché usa, ogni tanto, espressioni irritanti? Data la crisi strutturale di cui sopra, non sarebbe il caso di stare a sentire ? col traduttore automatico – e di cercare di capire se il senso di quelle espressioni ha senso? E poi, quando si lega ci si influenza a vicenda. Gli amici e i colleghi solidali creano tra loro degli idioletti, dei privati dialetti con espressioni e definizioni nuovi e creativi; altro che «assolutamente sì». Vale la pena di provarci. Tranne con gli irriducibili di Vip-trend-esclusivo forse, anche alla tolleranza, e all?italico consociativismo, c?è un limite. Se poi lo si supera, sentite, vabbè.

**forum sul sito del corriere della sera

Riferimenti: Avanti Pop

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30 Set 2005

Oktoberfest a Monaco E’ come una sagra di paese italiana

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Al di là della sua fama di capitale della birra e dei würstel, Monaco è una delle città più cosmopolite d’Europa ed è un luogo i cui gli abitanti sanno godersi la vita in tutto e per tutto, dal passeggio lungo viali di sontuosa eleganza alle bevute di birra accompagnate da allegre musiche. Con la sua inebriante mescolanza di atmosfere ricercate e divertimenti goderecci e chiassosi, è una città compatta in cui è facile orientarsi e nella quale troverete più teatri che in qualsiasi altra località tedesca, un gran numero di bei musei e molti graziosi giardini, per non parlare delle circa duemila birrerie. Non mancate di visitare il Deutsches Museum, il più grande museo scientifico e tecnologico del mondo, con molte attività interattive e interessanti dimostrazioni di varie imprese umane, dalle estrazioni minerarie alle osservazioni astronomiche. L’Englischer Garten è uno dei parchi urbani più grandi d’Europa, dove tutti, persino gli uomini d’affari, si recano a prendere il sole sdraiati nei prati.
Da Monaco è poi possibile fare molte escursioni di una giornata: le Alpi Bavaresi fanno capolino nelle giornate limpide, la Strada Romantica collega pittoreschi villaggi della Baviera occidentale e, per un’esperienza più intensa e drammatica, a nord-ovest della città c’è il campo di concentramento di Dachau. Monaco è un importante crocevia dei trasporti ed è collegata regolarmente al resto del paese oltre che a Praga, a nord est, e a Roma, a sud.

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17 Set 2005

Come ti divento un cool hunter

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Cosa sono le tendenze? Chi le impone? Chi le scopre? Inizia a Roma un nuovo corso per diventare un perfetto cacciatore di nuove mode

A Roma, il 24 ottobre, prende il via la terza edizione di un master per “cool hunter”. Tradotto letteralmente “cool hunter” significa “cacciatore di tendenze”. Perché la necessità di catturare l’onda, di cogliere il particolare trendy, di annusare l’atmosfera giusta e, soprattutto, di anticipare i gusti della gente sta diventando un lavoro. A tutti gli effetti. Il corso viene proposto e organizzato dal Supper Club di Roma, filiale capitolina del più noto e trendy Supper di Amsterdam. Questo il ‘succo’ del corso secondo l’organizzazione: “Il master si propone di dare valore alla figura del cool hunter, professione basata sul fiuto e sulla capacità di osservare e interpretare i contesti culturali e sociali. Il “ricercatore di tendenze” di moda è capace di leggere e comprendere trend e stili emergenti, per poi tradurli in idee innovative e commercializzabili”.

Se fino a qualche anno fa bastava avere un’agenda ricca di numeri e indirizzi, per fare il leader e rimpolpare feste e festini, oggi tutto questo diventa lavoro. E che lavoro. “Il cool hunter è una professione che, se negli anni scorsi ha semplicemente incuriosito, adesso inizia ad essere richiesta. E’ per questo che il corso dà una formazione completa ai propri studenti, per permettere loro un più facile inserimento nel mondo del lavoro. Le lezioni di fashion marketing, comunicazione, advertising e i project work per l’individuazione e la creazione di nuovi scenari, permettono agli studenti di presentarsi alle aziende con un book di lavori che attesta la loro preparazione, ma soprattutto la capacità a confrontarsi con concrete situazioni lavorative. Con questi presupposti siamo sicuri di formare delle professionalità, con serie prospettive lavorative”.

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25 Ago 2005

Cameriera incredula: un cliente le lascia una Porsche come mancia

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Una lauta mancia per arrotondare. È questa la speranza di tutti i camerieri. Ma quando al posto delle banconote arriva una fiammante Porsche, allora si può davvero dire che la serata è stata indimenticabile.
Protagonista dell’insolita vicenda è una cameriera di origini svedesi di 19 anni che lavora negli Stati Uniti. Bella e dai modi gentili, Josefin Justin ha fatto breccia nel cuore di un uomo del quale però non si conosce l’identità. Josefin all’inizio credeva si trattasse di uno scherzo.
Ma poi quando il benefattore le ha lasciato le chiavi della fuoriserie tedesca ala posto della solita mancia, la ragazza ha capito che l’uomo faceva sul serio. E senza farsi troppo pregare ha accettato il regalo. Come farsi sfuggire un’occasione simile. Del resto non è da tutti i camerieri recarsi a lavoro a bordo di una Porsche.

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06 Giu 2005

Come si fa a calpestare un fiore!!

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Un nuovo scandalo che vede coinvolto un minore. Tre persone che avrebbe compiuto abusi sessuali su una bambina di nove anni sono stati arrestati dalla polizia a Caltanissetta. Sono Salvatore Butteroso, di 25 anni, Rocco Pistone, di 67 anni, e Carmelo Pilato, di 60. A quest’ultimo il Gip Giovanbattista Tona ha concesso gli arresti domiciliari. Le indagini erano state avviate dalla squadra mobile della Questura nel febbraio del 2004 dopo che alcuni compagni di classe della bambina avevano segnalato agli insegnanti gli strani comportamenti di Giulia (nome di fantasia). ella piccola. Sono stati avviati accertamenti medico-legali e neuropsichiatriche che hanno confermato le violenze subite dalla minorenne. Le indagini della polizia sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Simona Filoni.

Dello stupro si sarebbero accorti gli insegnanti
questi bastardi si dovrebbero cancellare dalla faccia della terra,non meritano di vivere.

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26 Apr 2005

Calipari,tutto come previsto

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Gli USA,rendono pubblica l’inchiesta sul caso Calipari, non ci sono dubbi
i soldati americani sono innocenti,noi Italiani siamo i colpevi!!!!!
Tutto si è svolto secondo copione,gia messi in scena dagli americani ,anni fà per Ustica e il Cermis,non c’èra alcun dubbio che la sentenza fosse diversa. WASHINGTON – La commissione militare americana, incaricata di indagare sull’uccisione di Nicola Calipari, ha stabilito che i soldati che hanno ucciso il funzionario del Sismi, e ferito la giornalista Giuliana Sgrena, sono da considerare “non colpevoli” per quanto accaduto, perché “seguirono alla lettera le consegne”. Ma l’Italia non ha accettato queste conclusioni. Lo ha detto oggi, al Pentagono, una fonte militare Usa che vuole mantenere l’anonimato. Al tavolo comune d’indagine partecipano anche due funzionari italiani.

“Gli Stati Uniti – ha aggiunto la stessa fonte – sono pronti a diffondere il rapporto, ma l’Italia ha altre domande da porre”. Secondo l’informatore, le posizioni di Stati Uniti e Italia divergono in merito alla velocità alla quale procedeva il veicolo su cui viaggiavano i due italiani, e al contenuto delle comunicazioni intercorse tra funzionari italiani e americani prima del tragico episodio.

“I soldati – ha detto la fonte americana – hanno solo rispettato alla lettera le procedure standard assegnate ai militari di guardia a un checkpoint, dunque non sono colpevoli”.

“In questo modo sembra che si voglia addossare tutta la colpa agli italiani, e questo rappresenta uno schiaffo anche per il governo italiano”: così Giuliana Sgrena ha commentato, in una intervista al Tg3, le anticipazioni sull’esito dell’inchiesta.

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