Archivio Tag 'casa'

10 Apr 2006

Diavolo d’un Cav tutto Casa e tv

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Uuh, non se ne poteva più. È finita. Il primo segnale di fiducia e buonumore nel Paese, dopo mesi di incubo, nasce dalla fine della bestiale campagna elettorale. Un sorriso pasquale di liberazione si affaccia nella gente. La politica ci ha finalmente liberati; da se stessa. La gente va a votare con lo stesso spirito con cui dà la mancia a chi molesta al ristorante con la sua musica stonata, o a chi minaccia di pulire i vetri ai semafori. Li paghi per farli smettere e toglierteli di torno. Va bene voto, purché la finiate… Per il centrodestra riassumo in due battute. Comunque lo si valuti, Berlusconi si è battuto come un leone, a differenza dei suoi alleati. La seconda: la gente si vergogna a confessare che vota Berlusconi, ha paura, e quindi i sondaggi sottostimano il voto a lui, come già accadeva con la Dc. Ora, cosa resterà di questa lotta all’ultimo sangue tra il Bene e il Male? Facciamo la tara, buttiamo a mare promesse e proclami, tutto il becerume che l’ha accompagnata, la marea di insulti e bugie. Una cosa resta dopo l’uragano: la casa. È l’unico tetto sotto cui ripararsi, l’unico bene che ti spinge a una difesa. Dove stiamo andando? Sempre verso casa, scriveva Novalis. In fondo, dopo tanta fuffa e tante parole versate nel nulla, una cosa vera resta agli italiani: la casa. L’Italia è il Paese che ha la più alta percentuale al mondo di proprietari di case, attorno all’86 per cento. Gli altri popoli non se lo possono permettere o non vogliono immobilizzare i loro capitali e la loro vita in quella Grande Cuccia.

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02 Mar 2006

Senza casa ma con un blog

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Usa racconta la sua storia attraverso un diario online e crea un’insolita rete di solidarietà per i senza dimora
In questa cittadina del North Carolina esiste decisamente la cultura del blogging. È prassi particolarmente diffusa animare un diario online, e Mr. Brown appartiene a quella categoria di persone che, in questa tranquilla realtà della provincia americana, cercano di far sentire la propria voce fuori dai confini geografici. Quando è rimasto senza lavoro – dopo 13 anni da grafico, con una moglie e tre figli – ha perso anche l’abitazione e, un po’ per caso, ha iniziato ad animare un weblog. Il sito si chiama «View from the side walk», ricorda vagamente una canzone di Lou Reed ed è diventato un riferimento per un’intera comunità e uno snodo cruciale per chi si occupa di questo delicato tema.

UN PUNTO DI VISTA DIVERSO ? «Un approccio differente al problema dei senzatetto, un punto di vista da parte di chi vive il dramma in prima persona»: così c’è scritto nel blog del signor Brown, colmo di link e di interventi, di riflessioni e di soluzioni pratiche al problema.
Riferimenti: Senza casa ma con un blog

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03 Feb 2006

GF6, Lucio se ne va dalla casa

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Lucio Calligarich ha abbandonato casa del Grande Fratello. “Ho più motivi che mi tirano fuori di quelli, che mi tengono dentro. Ho voglia di vivere la mia vita e qui non è più mia. Mi sarebbe piaciuto fare questo percorso con tutti voi, ma la vivo male, non come un gioco”, è stato il suo commento. “Mi manca molto la mia famiglia, ho una situazione un po’ complicata alle spalle”. Lucio è stato adottato quando aveva 3 anni da un fisico nucleare e da un’imprenditrice, con i quali vive. Doveva sposarsi l’estate scorsa, ma tre mesi prima del matrimonio lui e la sua ragazza hanno deciso di lasciarsi.

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12 Gen 2006

Casa con moglie in vendita sul Web

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La bizzarra iniziativa di un’imprenditrice americana stanca di vivere da sola
il bizzarro «pacchetto» è stato ideato dalla signora Deborah Hale, avvenente imprenditrice americana di origine norvegese, 49 anni ben portati, che stanca di vivere da sola nel suo splendido focolare ha affidato al Web l’insolito annuncio. Prima a eBay (con asta in scadenza a San Valentino), che però l’ha censurato per timore che nascondesse un’attività legata alla prostituzione. E poi al sito www.housewithbride.com dove, oltre ai dettagli della casa, che si trova a Denver in Colorado, si possono vedere le foto di Deborah: una biondona senza una ruga, con il seno (rifatto) che vince la sfida con la forza di gravità, in posa da testimonial di cosmetici. Lei invece non si occupa di trucchi e creme ma di gioielli: quattordici anni fa, racconta sul suo sito, ha fondato ad Albuquerque (New Mexico) una società che li disegna e li produce. Poi scontenta della vita solitaria tutta lavoro che conduceva ad Albuquerque «ho comprato una casa a Denver … per migliorare la mia vita sociale e trovare l’anima gemella» si legge in homepage. Ma dopo «qualche anno» nella nuova città non è cambiato granché: agenzie per incontri, appuntamenti al buoi e combini fissati attraverso amici non le hanno fatto incontrare il principe azzurro. Quindi, avrà pensato Deborah, alzo la posta. Ed ecco l’idea dell’annuncio del pacchetto moglie+casa. Ma attenzione, per aggiudicarselo i soldi non bastano: i candidati ideali, si legge nel sito, devono avere un’età tra i 40 e i 60, non devono russare e devono avere un buon lavoro. E anche l’aspetto farà la sua parte visto che «sono gradite video e foto» dell’aspirante compagno.
Cosa fa pensare a Deborah che questa volta avrà più fortuna non si sa. Ma del resto meglio non farsi troppe domande riguardo a una che si presenta come «figlia di un ministro quindi attenta alla spiritualità».

Riferimenti: Casa con moglie in vendita sul Web

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22 Dic 2005

Torna a casa «Toga»

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LONDRA – Si chiama Toga, è un pinguino di soli tre mesi e la sua ricerca sta commuovendo e allo stesso tempo mobilitando l’intera opinione pubblica inglese: il pinguino è scomparso domenica dallo zoo delle isole di Wight «Amazon World» e da quattro giorni numerose persone sono alla sua ricerca.
Lo zoo ha già offerto una ricompensa di 5mila sterline a chi riporterà sano e salvo l’animale «a casa». Ma la paura cresce: dicono gli esperti che se il piccolo pinguino non sarà riportato entrò Natale e non sarà nutrito dai suoi genitori, che vivevano assieme al piccolo, probabilmente morirà.
SCOMPARSA – Ma la storia di Toga non sta appassionando solo gli inglesi: dopo la sua scomparsa lo zoo ha ricevuto donazioni e solidarietà da cittadini della Russia, Nuova Zelanda e da una chiesa di New York,la «Pentecostal Uprise Church» che si trova nel cuore di Brooklyn , che ha inviato anche una email nella quale ha scritto: «Stiamo pregando che il piccolo ritorni sano e salvo. Possa Gesù vegliare su di lui ovunque sia e possa Dio riportarlo a casa dalla sua famiglia».
SPIRAGLIO – Sembrava essersi aperto uno spiraglio martedi, quando i dipendenti dello zoo ricevettero l’informazione che un pinguino era stato visto sulle spiagge dell’isola di Wight. Alla fine però scoprirono che si trattava di un uccello di mare, molto simile ad un pinguino. E le ricerche ripresero.
RAPIMENTO – I suoi custodi temono che il pinguino sia stato rapito. Ma nello zoo e dove viveva Toga tutto è come prima e niente è stato forzato. «Non riusciamo a capire – continua la custode di Toga, la signora Bright – cosa possa aver pensato il rapitore di Toga, ma innoridiamo al solo pensiero che abbia deciso che il pinguino sarebbe stato un ottimo regalo di Natale».

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10 Nov 2005

Isola: la falsità torna a casa

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Alla fine su ?L?Isola dei Famosi? trionfa la simpatia: Maurizio Ferrini, benchè faccia parte del reality solo da due settimane, dopo aver battuto Antonio Zequila, ha sconfitto, insieme a Maria Giovanna Elmi e Lory del Santo, anche Arianna David ed Elena Satarelli. L?ex-Miss Italia e la bellezza da calendario hanno visto così infrangersi i loro sogni di gloria. Il pubblico, alla prima occasione, ne ha determinato l?uscita punendo un atteggiamento poco sincero e spontaneo.

Elena con la sua grinta si è mostrata troppo aggressiva e i suoi discorsi, come nel caso della lite tra Lory Del Santo e lo stesso Zequila, su quello di cui vale la pena dire o fare a seconda se ci sia o meno la telecamera non sono piaciuti.
Arianna ha pagato per il suo modo di porsi: le sue azioni, spesso, sembravano finalizzate a gettar fango sugli altri concorrenti. Ed ha raggiunto l?apice con le famose accuse di molestie proprio ai danni di Maurizio. Contro di lei ieri sera anche due opinionisti come Alfonso Signorini e Mara Venier che non hanno accettato di buon grado il ruolo di vittima che la David si è cucita addosso.

Chi, invece, esce a testa alta dalla penultima puntata de ?L?Isola dei Famosi? sono i tre finalisti: Lory Del Santo, Maria Giovanna Elmi e Maurizio Ferrini. La fatina dalle unghie affilatissime si è così potuta mettere l?animo in pace. Per lei è stata una settimana dura dove vedeva complotti alle sue spalle anche nella preoccupazione del medico per il suo stato di salute. Maria Giovanna ce l?ha fatta, si spera che ora riprenda a mangiare.

Ma, ieri sera in studio hanno aleggiato ben altri ?fantasmi? rispetto a quelli suggeriti dalla fame alla veterana del gruppo: una telefonata ha squarciato l?aria ed una voce ha risvegliato gli animi. Si trattava di Loredana Lecciso che, inviperita, ha accusato Albano per essersi vantato di non averla sposata? Chiamarlo a fine trasmissione sul cellulare sarebbe stato troppo banale! E meno male che aveva detto di non voler più lavare i panni sporchi in piazza.

A fine puntata la produzione ha organizzato una festa sulla spiaggia per i tre ?sopravvissuti?. Ma, i veri festeggiamenti ci saranno mercoledì prossimo, quando verrà decretato il vincitore.

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26 Set 2005

Bush arresta "mamma pace" davanti alla Casa Bianca

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Tra non volerla ricevere e arrestarla, c?è passato solo un mese. Cindy Sheehan, la mamma del giovane soldato Casey morto in Iraq che da un estate protesta contro George W.Bush e contro la guerra, è stata arrestata lunedì davanti alla Casa Bianca a Washington. La Shehaan, insieme ad alcune centinaia di pacifisti, stava manifestando davanti alla residenza presidenziale.

La manifestazione era stata organizzata sulla scia del successo dell’evento organizzato sabato scorso nella capitale, quando circa 100 mila persone hanno dato vita alla più vasta protesta contro la guerra negli ultimi due anni. Lunedì si voleva continuare la mobilitazione, tra l?altro anche tentando di consegnare una lettera a Bush.

La mamma californiana, che ad agosto aveva iniziato un presidio fuori dal ranch di Bush in Texas, è stata arrestata per un gesto di disobbedienza. Durante una marcia di fronte alla Casa Bianca, insieme ad alcuni altri attivisti si è fermata a sedere su un marciapiede. Avvertita tre volte dalla polizia che stava violando le regole stabilite per la manifestazione, che non prevedevano soste, la Sheehan è stata alla fine ammanettata. Mentre veniva condotta su un furgone della polizia insieme ad altri manifestanti, i pacifisti hanno intonato cori: «L’intero mondo vi sta guardando».

Così, con un gesto di resistenza civile così semplice e personale, come sedersi in un luogo non consentito e non muoversi sono iniziate tutte le grandi contestazioni degli ultimi trent?anni in America, da quella per i diritti delle persone di colore, a quelle contro la guerra del Vietnam, alla contestazione studentesca di Berkeley

Cindy Sheehan dietro le sbarre

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05 Set 2005

Un gattino gli entra in casa: lo uccide gettandolo fuori dalla finestra

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I gatti sono una delle specie animali più curiose, e spesso, proprio per questa loro caratteristica, si ficcano in grossi guai! Un micio certosino di appena 4 mesi, pensando che il mondo fosse popolato soltanto da esseri tolleranti, ha fatto una bruttissima fine. Riuscito a liberarsi dalla “prigione” creata dalla sua padroncina per proteggere lui e i suoi fratellini dai tanti pericoli del mondo, si è incamminato su per una scala e, raggiunto un piano che si sembrava interessante, tutto da esplorare, si è intrufolato dentro un appartamento. Il padrone di casa, un sottufficiale della Guardia di finanza, trovata la bestiola, non si è proprio posto alcun problema e, preso per la coda, lo ha scaraventato senza pietà fuori dalla finestra!
Il gattino, nonostante il ricovero immediato allo Zoospedale Flaminio, è morto per via della forte emorragia interna. La cosa più incredibile sembra tuttavia la giustificazione data dal sottoufficiale: “Ho solamente buttato fuori di casa il gatto”.
La spiegazione non è piaciuta ai vicini che lo hanno denunciato per “uccisione di animale altrui”, reato previsto dall’articolo 638 del codice penale. Ora rischia una multa di 2.500 euro, fino a 30 giorni di permanenza domiciliare o, in alternativa, da 10 giorni a 3 mesi di lavori di pubblica utilità.

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24 Giu 2005

Oscurata la Casa Bianca, non Villa Certosa

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Scoppia la polemica sul web: violato il segreto militare?

Le Mappe di Google proteggono gli obiettivi sensibili americani ma non quelli di altri Paesi. E infatti da Palazzo Chigi alla villa del premier…
L’occhio è indiscreto ma non si può dire che sia totalmente democratico. Per Google, per esempio, Stati Uniti e Italia pari non sono. Almeno quando si tratta di proteggere obiettivi sensibili, quali palazzi della politica, stazioni ferroviarie o installazioni militari
– WHITE HOUSE NASCOSTA -
Sta facendo discutere sul web l’ambiziosa e, va detto, di sicuro impatto nuova sezione del motore di ricerca che è stata denominata . Quel grande cannocchiale che consente di vedere immagini digitali dal satellite di ogni più sperduto angolo del pianeta. O quasi. Già perché nel servizio messo online da Google a un certo punto scatta la censura. La Casa Bianca o il Campidoglio a Washington appaiono infatti oscurati – nel gergo l’immagine è patchata, con gli edifici in questione nascosti da pecette ? per ragioni di sicurezza nazionale. Ragioni che però non valgono per tutti gli altri palazzi del potere delle altre Nazioni che non siano negli Usa, ovviamente. Rimanendo all’Italia, si possono facilmente rintracciare – a colpi di zoom – Montecitorio o Palazzo Chigi (sede rispettivamente del Parlamento o del governo), così come il Quirinale, la dimora del capo dello Stato.
-LA CERTOSA SVELATA-
Persino i luoghi ritenuti più top secret vengano svelati dall’occhio digitale. Che fotografa pure la – villa del premier Berlusconi a Punta Lada, in Sardegna, dichiarata lo scorso dicembre dal Consiglio dei ministri «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio e dei suoi famigliari, dei suoi collaboratori e per la continuità dell’azione di governo». Insomma la White House no e Villa Certosa sì.
-IL CASO-
Da qui le polemiche. Su diversi blog di casa nostra si fa notare come le mappe di Google rendano possibile vedere zone particolari del nostro territorio che l’Atlante Italiano del Ministero dell’Ambiente, servizio cartografico ufficiale online disponibile già da mesi, non mostra. Una verifica effettuata da alcuni bloggers ha evidenziato come la Caserma De Gennaro di Forlì risulti visibile dalle mappe digitali e invece oscurata nelle carte ufficiali di Atlante Italiano. Non solo. Per fare altri esempi, online si ha la completa visione dell’intera area della Caserma Vincenzo Monti a Milano o della base militare di Aviano con un livello di dettaglio incredibile. Che il comportamento di Google si configuri come una violazione della normativa italiana sul segreto militare, che vieta espressamente la riproduzione di obiettivi sensibili e militari, comprese le foto aeree? L’interrogativo, in Rete, rimbalza.

La foto di Montecitorio e Palazzo Chigi tratta dalle mappe di Google

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18 Mag 2005

Fuga al contrario: scappa di casa per andare a scuola

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Il mondo alla rovescia: scappa di casa per andare a scuola, visto che il padre glielo aveva vietato per “punizione”. E’ successo a Brescia. La protagonista è una adolescente che, dopo essere stata aiutata dai compagni di classe e da una professoressa, si è rivolta alla polizia municipale. Il padre l’aveva rinchiusa in casa, impedendole di andare a a scuola, per punirla dopo una banale discussione.

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