Archive for Gennaio 2016

28 Gen 2016

” I RAGAZZI di BREMA ”

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” I RAGAZZI DI BREMA, NATI PER L’ACQUA MORTI NEL FUOCO “

Il 28 gennaio 1966, in Germania, cade un aereo con a bordo sette nuotatori azzurri, il loro allenatore e un giornalista Rai.Cinquant’anni fa morivano Bruno Bianchi, Paolo Costoli, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Dino Rora, Daniela Samuele,Nico Sapio e Amedeo Chimisso, atleta veneziano e nuova speranza del nuoto azzurro.

A questo tragico evento e per onorare la memoria di questi ragazzi, è dedicata la COPPA BREMA, manifestazione a cui ogni anno prendono parte tanti atleti delle nostre squadre agonistiche.

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11 Gen 2016

COSE CHE UNA COMMESSA PUO’ SENTIRSI CHIEDERE AL SUPERMERCATO….

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RIGOROSAMENTE VERE!

1. L’acqua demoralizzata
2. I prodotti senza glutei
3. Le vongole feroci
4. I prodotti contro le terme nell’armadio
5. Le padelle autoaderenti
6. L’acqua Crocchetta
7. La Coca Cola senza cocaina
8. “Scusi, dove sono i biscotti che compro di solito?”
9. I depilan delle offerte
10. “Dov’è lo shampoo quello che fanno la pubblicità in TV?”
11. La ceretta per il microonde
12. Lo Shiffer per la polvere
13. La penna indelebile che si cancella
14. Gli stuzzicaorecchie
15. L’olio semprevergine d’oliva
16. La Trisaola (Bresaola)
17. La birra antialcolica
18. “Dov’è il biscottone di Banderas?”
19. Lo shampoo Frictus
20. Il vino senza zolfo
21. L’anti tartaro per il wc
22. La scopa di vaggina
23. La polenta sbranata
24. I pizzicotteri (Pizzoccheri)
25. Una cliente che cercaval’insalata di mare nel reparto ortofrutta
26. La frutta candida
27. I cordon flash
28. Il prosciutto di prada
29. I rasoi butta e getta
30. Le carote Julin
31. Il formaggio gnocca
32. Le padelle aderenti
33. Le uova di lampo
34. Lo shampoo anti canfora
35. I croccantini whisky
36. Il deodorante freccia azzurra
37. Il nelson piatti
38. Il detergente intimo indesit
39. L’acqua parzialmente scremata
40. I biscotti al plasmon
41. Il bagno alla schiuma
42. Le prugne samsung
43. I calzini transexy
44. Le ali di coniglio
45. “Mi da due etti di scarpaccio” (Carpaccio)
46. I sacchetti deperibili
47. L’anticarie per la lavatrice
48. Gli stuccadenti
49. L’acqua leggermente naturale
50. Le pesche sviluppate

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11 Gen 2016

Pensionato usa lo stesso sacchetto per la spesa da 34 anni

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Sappiamo tutti che è consigliato usare lo stesso sacchetto per la spesa più volte, ma probabilmente anche i più attenti non si avvicinano neppure lontanamente a Martin McCaskie, che usa lo stesso sacchetto dal 1981.McCaskie non aveva mai dato grossa importanza alla cosa, e quindi neppure la sua famiglia sapeva che avesse sempre usato l’identico sacchetto per fare la spesa. La cosa è venuta fuori per caso, quando qualche settimana fa era a fare la spesa con la figlia ed ha tirato fuori dalla tasca il sacchetto d’epoca, che peraltro commemorava i sessant’anni della catena Tesco. La donna ha fatto una foto al padre con il sacchetto e l’ha postata su Facebook e da lì la sua storia è diventata famosa.“Non mi ricordo neppure esattamente da che negozio l’ho preso, ma ha sempre funzionato bene”, ha raccontato l’uomo, “Il mio motto è sempre stato ‘non sprecare’. Il sacchetto è stato decisamente utile da quando quelli nuovi sono diventati a pagamento, ma anche prima di allora lo avevo sempre con me, perché non si sa mai quando puà servire. E non puoi infilare in tasca qualcosa di troppo pesante”.

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05 Gen 2016

OGNI MESE DEVO RISARCIRE L’UOMO CHE HA STUPRATO MIA FIGLIA”

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Ogni mese deve risarcire l’uomo che ha stuprato sua figlia. Libero racconta l’allucinante vicenda di Davide Zaccarelli, di Faenza. Dal suo stipendio di circa 1700 euro ogni mese vengono pignorati 350 euro che finiscono nel conto della madre di Ezio Foschini.Quest’ultimo è un professore che è stato condannato per quello che ha fatto a Elisa Zaccarelli, una ragazza che allora aveva 15 anni. Nel 2007 l’ha baciata in bocca e le ha toccato le parti intime.E’ l’inizio di una kakfiana storia processuale. Foschini, dopo sei mesi di carcere, affronta da uomo libero il processo. Viene condannato a quattro anni di carcere e a un risarcimento di 66mila euro: 40mila da dare a Elisa e 26mila euro ai genitori.Il padre di Elisa a Libero racconta che a questo punto il professore “risulta nullatenente, scopriamo che qualche tempo prima della sentenza aveva fatto sparire i soldi dal suo conto, trasferendoli su quello del padre”.Davide Zaccarelli a questo punto denuncia il professore, e viene poi condannato: “Siamo condannati per aver causato un danno biologico nei confronti dei genitori di Foschini. In pratica il papà del violentatore sarebbe stato male per la nostra denuncia” racconta a Libero. “Dobbiamo risarcirlo e pagare le spese legali. In tutto gli devo, tra interessi maturati e condanna, 40mila euro. Soldi che non abbiamo, per cui mi pignorano lo stipendio”.

Il dramma si compie il 29 giugno 2014, quando Elisa si suicida. Una famiglia distrutta dal dolore, e una vicenda processuale che lascia tante, troppe domande in sospeso.

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