Archive for Luglio 2014

30 Lug 2014

Le automobili parcheggiate sul bagnasciuga

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Tutto accade sulla spiaggia Pergole a Realmonte (Agrigento). Un vero e proprio parcheggio selvaggio che sta rovinando il bellissimo paesaggio della spiaggia siciliana.La denuncia arriva direttamente dall’associazione ambientalista MareAmico: “Anche quest’anno prospera indisturbato il posteggio selvaggio presso la splendida spiaggia realmontina – commentano da MareAmico – nonostante le promesse invernali dell’amministrazione comunale, che a parole diceva di voler risolvere il problema”.

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29 Lug 2014

Ci salveranno i fessi

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di Giulio Cavalli
Durante un serata in cui si parlava di migranti in Italia mi si è accesa una lampadina, come quella delle idee fulminanti da cartone animato: parlavano i ragazzi della gru di Brescia e della torre di via Imbonati a Milano e, tra un’analisi e l’altra, uno di loro mi disse “anche in Italia c’è la mafia ma non tutti gli italiani sono mafiosi. Il problema sono i furbi“. Mi si faceva notare come solo da noi la parola “furbo” rientri nelle categorie umane degne di rispetto nonostante il dizionario ammonisca sulla furbizia come “qualità di chi, nella vita, sa trarsi abilmente d’impaccio o raggiungere i propri scopi, evitando accuratamente le insidie e ricorrendo a ingegnosi espedienti”. Che letta tutta d’un fiato, alla luce del nostro presente, non suona come virtù eticamente eroica.

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26 Lug 2014

India, bimba di 8 anni stuprata e impiccata a un albero

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Una bambina di 8 anni è stata stuprata e impiccata ad un albero in un villaggio del West Bengala, lo stato indiano dove sorge Calcutta. Lo riferiscono oggi i media indiani. Tre uomini sospettati di esseri gli autori della violenza sono stati linciati dalla folla prima dell’arrivo della polizia. Uno di loro e’ morto all’ospedale.Lo scioccante delitto è venuto alla luce giovedì a Kalibazar, nel distretto di East Midnapore, e ricorda la tragedia delle due cuginette di 14 e 15 anni trovate appese ad un albero di mango a fine maggio in Uttar Pradesh. Da quanto è emerso, la bambina era scomparsa mercoledì sera dopo essere uscita di casa per comprare del riso per la cena.I genitori hanno subito lanciato l’allarme e sono iniziate le ricerche, in particolare vicino ad uno stagno dove si pensava fosse caduta. Invece, e’ stata trovata l’indomani a circa 200 metri da casa sua impiccata con una cintura ad ramo di un grosso albero. Il suo corpo presentava molte ferite e anche segni di una violenza sessuale.I familiari hanno subito sospettato il ‘tantric’ del villaggio, una figura tra il mago e il guaritore, del delitto e sono andati a cercarlo nella sua abitazione. L’uomo e altri due presunti complici erano sul punto di scappare, ma sono stati fermati dalla folla infuriata e picchiati fino a quando sono intervenute le forze dell’ordine.Il tantric è morto in ospedale per le ferite. Seconde alcune fonti, la famiglia della vittima era coinvolta in una disputa su dei terreni, e potrebbe quindi essere stata vittima di una ritorsione.

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04 Lug 2014

Stalking e maltrattamenti: niente più arresto preventivo, nemmeno per i più pericolosi

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di Nadia Somma blog www.ilfattoquotidiano.it/blog/nadias/

Risposte efficaci per le donne vittime di minacce e violenze? Indietro tutta! Il 28 giugno è entrato in vigore il decreto legge 26 giugno 2014 n 92 che eviterà l’arresto e la detenzione in carcere o a domicilio, agli autori di maltrattamenti familiari e di stalking (ma anche di furti in abitazione, piccole rapine, e ullallà, corruzione o illecito finanziamento ai partiti). E’ possibile leggere un commento al decreto sul sito Penale Contemporaneo. La norma sarà estesa automaticamente ai pluri-recidivi e a tutti quelli a rischio di reiterazione del reato senza alcuna valutazione del tribunale di sorveglianza. Insomma sarà applicabile anche alle situazioni con maggior pericolosità.Non bastava la sorpresa del riparto dei finanziamenti della Conferenza Stato-Regioni che devolverà esigui fondi per le attività dei centri antiviolenza storici e delle Case Rifugio (quelle poche che ci sono); il decreto legge del 26 giugno penalizzerà soprattutto le donne vittime di violenza familiare e stalking, maggiormente esposte al pericolo per la natura del reato. Lo sgomento tra le operatrici dei centri è tanto, e non si comprende se un siffatto decreto sia frutto di disattenzione o cinismo.L’anno scorso il Governo Letta emanò il cosiddetto decreto legge sul femminicidio, molto criticato dai centri antiviolenza, che mancava poco mandasse in carcere l’autore di maltrattamenti anche su denuncia del vicino di casa. A distanza di un anno il Governo Renzi fa un decreto pericoloso che mina le misure cautelari a tutela alle vittime di violenza.Potremmo rassicurare le donne se nel nostro Paese ci fossero le 5700 Case Rifugio previste dalla direttive europee, per ospitalità e protezione, invece ce ne sono solo 500, e molte sono a rischio di chiusura. Sappiamo da qualche giorno che l’entità dei finanziamenti che arriveranno non saranno sufficienti per l’affitto e le utenze di un anno.Chi ha voluto questo decreto è fortunato: non deve guardare in faccia le donne come accade a noi, quando sono angosciate per le minacce che ricevono.Io li condannerei al volontariato nei centri antiviolenza, glielo spieghino loro alle donne che chiedono aiuto.

Twitter: @Nadiesdaa

Aggiornamento
Il Governo è intervenuto a correggere il decreto legge 26 giugno 2014, per cui spetterà ad un giudice la valutazione caso per caso degli arresti domiciliari per i reati di con pene inferiori ai tre anni in cui ricadono anche i reati di stalking e di maltrattamento.

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02 Lug 2014

Brasile 2014, prostitute deluse dal Mondiale:”I tifosi europei sono andati via, è un disastro”

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Ad analizzare il quadro degli ottavi di finale dei Mondiali non sono commentatori o tecnici, ma le prostitute brasiliane. «Se pensavo di guadagnare 1000, ora so che al massimo guadagnerò 100», dice Rita, 26 anni, che contatta i potenziali clienti in un noto locale di Copacabana. «Questi Mondiali ci hanno rovinato», dice in maniera più categorica Laura, che fornisce spiegazioni più dettagliate. I tifosi delle Nazionali sudamericane «non pagano niente, non hanno un soldo, si lamentano sempre e vogliono tutto gratis», dice. Per questo, si sperava che le Nazionali europee, con tifosi al seguito, rimanessero più a lungo nel torneo, «quasi fino alla finale».

«Qui tutti hanno alzato i prezzi: gli hotel, le pensioni, i locali dove andiamo a mangiare», aggiunge Laura. Qualche ragazza dà anche i numeri: se un cliente americano o europeo è disposto a pagare 400 reais (circa 130 euro) per un «programma», vale a dire un incontro di circa due 2 ore, i sudamericani non vanno oltre i 150 (circa 50 euro) «se va bene». «La differenza è enorme. I sudamericani, per quanto mi riguarda, se ne possono anche andare -dice una ragazza identificata come Morena-. Ma ci sono solo loro. C’è qualche tedesco e qualche americano, ma sono pochi».

Gli statunitensi, a quanto pare, sono i clienti più apprezzati: «Hanno i portafogli pieni di soldi e non badano a spendere». Gli uruguayani, nota Rita, al contrario non sono facoltosi ma, almeno, «sono affettuosi». Quando si tratta di pagare, però, arrivano i problemi: «Credo proprio che non abbiano soldi». Amanda, al contrario di altre ragazze, non sembra preoccupata per le conseguenze delle partite sulla sua routine. «I più carini sono gli angolani», dice. «Gli africani che vivono qui a Rio -aggiunge- lavorano in grandi imprese. Loro sì che hanno i soldi».

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