Archive for Maggio 2013

28 Mag 2013

Ezio Greggio, un tapiro per il conduttore: lo stipendio pagato all’estero

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di Luigi Franco |

Da Il Fatto Quotidiano del 24 maggio 2013

Mediaset in quattro anni ha sborsato 23 milioni di euro per il volto di Striscia: vanno tutti in Irlanda e a Montecarlo. Quasi 15 milioni sono stati versati a lui, residente nel Principato. Altri 8 milioni sono finiti a una società con sede   a Dublino

Di ramanzine a personaggi più o meno noti, Ezio Greggio ne ha fatte un bel po’. Maghi truffaldini, terapeuti imbroglioni, politici beccati in fuori onda imbarazzanti. Il prossimo Tapiro d’oro, però, potrebbe meritarselo proprio lui, dopo 25 anni passati alla conduzione di Striscia la notizia. Perché il suo caso è tra quelli che stanno suscitando l’interesse dell’Agenzia delle entrate. Per aggiudicarsi le sue battute e le sue frecciate irriverenti, Mediaset ha speso negli ultimi quattro anni più di 23 milioni di euro, parte dei quali sono finiti a una società con base in Irlanda. E da valutare, per l’agenzia, c’è soprattutto la residenza dello showman, che non si trova a Milano o nelle vicinanze di Cologno Monzese, ma in uno dei paradisi fiscali più prossimi a casa nostra, il principato di Monaco.Vicino sì, ma da Montecarlo agli studi tv della famiglia Berlusconi – ragionano gli ispettori del Fisco – sono sempre più di 300 chilometri ad andare e altrettanti a tornare. Un bel viaggio da fare per ognuna delle oltre 160 puntate all’anno che Greggio conduce a Striscia. Insomma, di tempo nei dintorni di Milano, deve passarne parecchio, soprattutto nei mesi in cui il tg satirico è affidato a lui. Ci sono poi da fare i promo, le riunioni con gli autori e con la produzione, ogni tanto pure qualche prova. Il contratto con Mediaset, poi, oltre a Striscia comprende anche le ospitate a Paperissima, una fiction e trasmissioni serali come Veline, andata in onda l’estate scorsa.Per ogni partecipazione di Greggio a Striscia, la società Rti del gruppo Mediaset spende intorno ai 24mila euro. La cifra va moltiplicata per tutte le puntate di un anno e poi vanno aggiunte le altre presenze sullo schermo. Così nelle quattro stagioni che vanno dal 2009 al 2013 Greggio è costato a Rti oltre 23 milioni di euro. Di questi, più di 12 milioni sono stati versati direttamente a lui per le trasmissioni e quasi 2,5 per l’esclusiva. Mentre altri 8 milioni sono finiti alla Wolf Pictures Ltd, una società con sede a Dublino, in Irlanda, in cui in passato ha lavorato anche Leonardo Recalcati, una vecchia conoscenza con cui Greggio ha collaborato nel 2011 per produrre ‘Box Office 3D – Il film dei film’, la sua ultima fatica cinematografica da regista.Alla Wolf Pictures Ltd Greggio ha ceduto tutti i diritti di sfruttamento economico della sua immagine, che poi sono stati venduti a Mediaset. Un triangolo su cui l’Agenzia delle entrate vuole vederci più chiaro. Come sulla residenza a Monaco, grazie a cui Greggio può cavarsela con una ritenuta alla fonte del 30 per cento su quanto ricevuto da Mediaset, invece di versare nel nostro Paese imposte con aliquote che per importi così elevati superano il 40 per cento. La residenza monegasca, tra l’altro, non vale a Greggio solo vantaggi fiscali. È capitato infatti che per partecipare a una puntata di Paperissima, ai 60mila euro di cachet ne siano stati aggiunti 25mila per le spese di viaggio da Monaco, 600 chilometri davvero ben pagati.Greggio non è il primo vip che attira l’attenzione del Fisco. Tra gli altri, nel 2008 Valentino Rossi ha dovuto firmare un accordo da 35 milioni di euro per chiudere il contenzioso con l’Agenzia delle entrate che gli contestava la residenza londinese. Luciano Pavarotti invece ha sostenuto di essere residente a Montecarlo, finché nel 2000 ha dovuto rimborsare all’Erario 24 miliardi delle vecchie lire. Da Greggio, per ora, nessun commento: il suo cellulare ieri ha suonato a vuoto per tutto il giorno, né gli sms hanno avuto risposta. È all’estero, fanno sapere dalla Greggio Comunicazione di Milano, l’agenzia della sorella Paola. In ogni caso, nulla dovrebbe accadere a Mediaset, che nel contratto si è fatta garantire dall’artista una manleva nel caso di sanzioni fiscali per sue dichiarazioni false. Ma il Gabibbo, di certo, una bella predica non la risparmierebbe. Quella, del resto, è pur sempre l’azienda di chi per anni ha governato il Paese.

 

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28 Mag 2013

La vecchia 500 più potente del mondo:4×4 e V12 Lamborghini da 600 cv

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di Sergio Troise www.leggo.it

E’ stata realizzata in provincia di Viterbo dalla Oemmedì, officina meccanica con 40 anni di esperienza nel settore delle elaborazioni. In precedenza, già adottati un motore Porsche boxer e un V8 Ferrari. Era il 2004. Gianfranco e Leonardo, padre e figlio, si recarono insieme al Motor Show di Bologna. Grandi appassionati, si fermavano davanti agli stand più emozionali e cominciavano a fantasticare. Soprattutto, nonperdevano una corsa tra quelle allestite nella mitica Area 48, l’arena della velocità dove le auto da competizione sprigionano tutta la loro potenza. Titolari di un’officina meccanica ad Acquapendente, provincia di Viterbo, avevano gli strumenti necessari per “interpretare” lo spettacolo. E magari sognare di diventarne protagonisti.Nacque così, quasi per caso, l’idea di cimentarsi in una elaborazione estrema. Gianfranco la buttò lì con nonchalance: “Vogliamo creare un’auto?”. Il figlio, incuriosito, replicò: “Ok, ma su quali basi?”. “Partiamo da una fiat 500 e”… “E che facciamo – disse il ragazzo – ci montiamo su un motore Porsche?”. Il papà rimase in silenzio, meditabondo. Ma dopo appena quattro giorni aveva già portato a casa un motore 6 cilindri boxer, il 3.2 litri della Carrera. E un anno dopo era in strada la 500-Porsche delle Officine Oemmedì, fino ad allora conosciute per i classici lavori di meccanica (riparazioni, rettifiche, elaborazioni), ma anche per il trattamento di metalli, galvanica, cromatura, per le lavorazioni alle macchine utensili, il restauro di auto e moto d’epoca. L’auto, realizzata sulla base di una vecchia 500 F del ‘67, superò il collaudo e venne ben presto omologata come esemplare unico, conservando tra l’altro i quattro posti originali. Incredibile.Da quel momento le sfide non hanno conosciuto pause. Dopo la 500-Porsche è arrivata la 500-Ferrari, con motore V8 3.0 litri, montato sempre sulla stessa scocca. Al Motor Show del 2012 venne presentata invece la versione con motore Lamborghini V12 6,2 litri, che tra qualche giorno dovrà superare i test per l’omologazione come esemplare unico. Il propulsore è quello della Murcielago, un gigante da 580 cv, collegato al sistema di trazione integrale 4WD adottato sulle auto di Sant’Agata Bolognese con ripartizione 60/40. Da lì provengono anche il cambio a sei marce, i dischi freno, le pinze e altri particolari. I cerchi, invece, sono quelli della Diablo.La carrozzeria è realizzata in lamiera battuta e saldata a mano. Lo stile non è un capolavoro di design, ma sprigiona una fortissima personalità, sottolineata dalle gigantesche bombature, dalle maxi prese d’aria laterali e dalla novità della coda allungata, in cui è alloggiato il propulsore, in posizione posteriore/centrale. L’installazione del V12 ha previsto l’adozione di una piattaforma polifunzionale strutturale che permette una elevata rigidità in relazione alla potenza. Per ospitare il super motore e sostenerne tutta la potenza, la scocca della vecchia 500 è stata dunque rinforzata, appesantita e fortemente allargata. Tutto, ovviamente, è stato fatto per assecondare le esigenze della meccanica. La vettura, inoltre, ha quattro ruote indipendenti e sistema di sospensioni a doppi bracci oscillanti trapezoidali, ma sono possibili soluzioni personalizzate per compressione, posizione ed estensione. I pneumatici misurano 335/30 18” al posteriore e 245/35 18” all’anteriore.Per la realizzazione sono state necessarie oltre 3000 ore di lavoro. Ora l’auto è completa e, come detto, sta ultimando i test prima di affrontare la prova dell’omologazione come esemplare unico. L’auto sarà acquistabile presso le Officine Oemmedì, che tuttavia mantengono una certa riservatezza sul prezzo, parlando di “trattative riservate”. Non comunicate ufficialmente neanche le prestazioni, ma si ipotizzano accelerazione e velocità massima al di fuori della norma.

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16 Mag 2013

FIRENZE, ESCORT DI LUSSO MINORENNI DA1.000 € A NOTTE. POLITICI E MEDICI TRA I CLIENTI

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Fermato giro di escort che vedeva politici e medici come protagonisti.
Il cliente sceglieva la ragazza sul sito ‘Escortforum.net, con server in Slovacchia, e poi riceveva un sms sul cellulare con ora e luogo dell’appuntamento a luci rosse, che a Firenze era quasi sempre l’hotel Mediterraneo di Lungarno del Tempio. È quanto emerso nell’inchiesta della polizia postale di Firenze: 14 gli indagati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Tra gli indagati due fratelli fiorentini di 48 e 55 anni, titolari dell’albergo Mediterraneo e dell’hotel Villa Fiesole: in entrambe le strutture, secondo quanto accertato, era presente un giro di escort di lusso.

I CLIENTI Tra i clienti, in base a quanto appreso, figurano medici e commercialisti, ma anche dipendenti pubblici e uomini politici. I prezzi degli incontri andavano dai 500 ai mille euro. Nel corso delle indagini, partite due anni fa a seguito di alcune segnalazioni, è stato individuato anche un giro di escort ‘parallelò, gravitante intorno all’hotel Villa Fiesole. Si tratterebbe, secondo quanto emerso, di casalinghe, studentesse e professioniste fiorentine gestite da un gruppo di professionisti locali che figurano tra gli indagati. Tra questi, i due titolari della struttura, il proprietario di una gioielleria del centro di Firenze e un talent scout di serie A. Il pm Giuseppe Bianco, titolare delle indagini, ha ottenuto che il sito ‘Escortforum’ venisse oscurato. Il sito, i cui gestori stranieri sono coinvolti anche in indagini internazionali per il reato di tratta di esseri umani, era una vetrina virtuale attraverso cui alcune agenzie di escort favorivano e sfruttavano la prostituzione di giovani per lo più dall’Est Europa, alcune addirittura minorenni. Le ragazze dovevano versare alle agenzie il 50% dei guadagni.

 

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16 Mag 2013

Maltempo, albero cade su un bus in via De Amicis

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Maltempo, albero cade su un bus in via De Amicis
Un tonfo sordo, poi le urla dei passeggeri. Erano le 13.35 quando un grande albero è crollato, a Milano, schiantandosi su un bus della linea 94 all’incrocio fra via De Amicis con via Olona. L’impatto è stato violento al punto che la parte anteriore della cabina si è pesantemente deformata, ma per fortuna la struttura non è collassata al punto da schiacciare i passeggeri. Al momento del botto a bordo del mezzo pubblico c’erano una cinquantina di passeggeri, per lo più studenti della vicina università Cattolica. Il conducente della 94 e alcune delle persone a bordo hanno subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e le ambulanze del 118. Ancora da chiarire le cause della caduta della pianta, legate probabilmente anche alle forti piogge di questi giorni. Gli operai del settore Verde del Comune sono intervenuti per evitare che l’albero cadesse sul palazzo vicino alla fermata

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15 Mag 2013

MONETINE DA 1 E 2 CENTS ADDIO: “CARE,FASTIDIOSE E INUTILI”. L’UE PENSA AL RITIRO

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Pesano in tasca e nel portamonete, non vengono rimessi in circolazione e hanno un costo sproporzionato a quello che si è dimostrato con gli anni essere il loro utilizzo. Gli spiccioli da uno e due centesimi di euro potrebbero presto sparire.Lo si legge in una comunicazione della Commissione europea in risposta a una richiesta del Consiglio e del Parlamento.Le monetine, a differenza delle banconote che sono stampate dall’Eurosistema, vengono coniate dai governi. Quest’operazione dal 2002 a oggi ha provocato una perdita cumulata negli stati membri di 1,4 miliardi di euro.Le soluzioni proposte dalla Commissione sono al momento quattro, da discutere con le parti interessate e gli stati membri: lo status quo; una modifica della lega con cui sono composte per renderle più economiche; il ritiro massiccio delle monete; lo stop alla produzione nell’attesa che le monete in circolazione si esauriscano.

 

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15 Mag 2013

ANGELINA JOLIE CHOC: “HO FATTO RIMUOVEREI MIEI SENI. RISCHIAVO DI AVERE IL CANCRO”

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di Isabella Pascucci www.leggo.it
«Non è stato facile scegliere di sottopormi a una doppia mastectomia. Ma sono felice di averlo fatto». Una delle donne più belle del mondo rinuncia ai propri seni per combattere la sua battaglia contro il cancro: Angelina Jolie, la diva sensuale e irresistibile. Angelina Jolie, la donna trasgressiva che dà scandalo ammettendo la propria bisessualità e rubando il marito a Jennifer Aniston. Angelina Jolie, la statua filiforme, con la trama di tatuaggi e quella magrezza estrema che ha fatto parlare di anoressia e degenerazione epatica. Nulla di tutto questo: la Jolie stava bene. Ma adesso Angelina la morte l’ha vista in faccia, a dimostrare che neanche le star hollywoodiane sono invulnerabili. E lo racconta in una lunga lettera aperta sulle pagine del New York Times, intitolata «La mia scelta medica», in cui ammette senza mezzi termini di aver subito l’asportazione di entrambi i seni. Gli accertamenti avevano diagnosticato una degenerazione del gene BRCA1 e l’87% di possibilità di ammalarsi di cancro al seno, e il 50% di quello all’utero. E la Jolie sa cosa significa, perché sua madre è morta a 56 anni di un tumore al seno che non ha lasciato scampo: «È riuscita a conoscere solo il primo dei suoi nipoti» ricorda. L’intervento chirurgico di rimozione dei tessuti mammari dura 8 ore e: «Ti svegli con i tubi drenanti. Ti sembra la scena di un film di fantascienza». E nove settimane dopo, l’impianto delle protesi, a ricostruire una femminilità ferita: «Brad Pitt è stato al Pink Lotus Breast Center, dove ero ricoverata, tutto il tempo dell’operazione» racconta «e abbiamo trovato anche qualche momento per ridere insieme».
Ora, il rischio di ammalarsi si è ridotto al 5%, anche se Umberto Veronesi obietta: «Le protesi sono mal tollerate e periodicamente vanno cambiate; la riduzione del rischio è fortissima ma non è zero. L’alternativa è la risonanza magnetica ogni anno e l’ecografia ogni sei mesi». Ma, sul corpo della Jolie campeggia il tatuaggio «Ciò che mi nutre mi distrugge»: e per ora è stata lei a uscirne vincitrice.

ALTRE DONNE COME LA JOLIE A 37 anni Angelina è una delle donne più belle e famose del mondo e ha deciso di raccontare la sua storia perchè sa che la rivelazione avrà un impatto: «Molte donne non sanno che vivono sotto l’ombra del cancro. La mia speranza è che si sottopongano al test e che, se scoprono di essere ad alto rischio, possano prendere decisioni forti». L’attrice non è la sola celebrità che ha scelto di farsi togliere i seni per eludere il rischio tumore: Sharon Osborne, la moglie del cantante heavy metal Ozzy Osbourne, lo ha fatto l’anno scorso e così la ex cantante dei Liberty X Michelle Heaton dopo essersi scoperta con l’altra variante genetica letale, BRCA2. Ma è una ‘disclosurè che ha diviso gli esperti: «La tendenza è di proporre alle pazienti la mastectomia preventiva con troppa leggerezza, mentre si tratta di una scelta delicatissima da ponderare con grande attenzione», ha detto Riccardo Masetti, Direttore del Centro di Senologia del Policlinico Gemelli di Roma e Presidente della Komen Italia. Così anche Umberto Veronesi, secondo cui sono più vantaggiosi i controlli periodici ogni sei mesi.

L’ASTA PER LE FOTO IN TOPLESS Una foto in topless di Angelina Jolie sarà messa domani all’asta a Londra. La vendita dell’immagine scattata nel 2001da David LaChapelle in un’asta da Christiès era già stata annunciata in aprile, ma ora giunge dopo che l’attrice di Hollywood ha rivelato di aver subito una doppia mastectomia preventiva. Al momento dell’annuncio dell’asta, il prezzo della foto era stato stimato fra i 38.400 e 53.760 dollari.

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10 Mag 2013

PISTOIA, ALTRE SCRITTE CONTRO IL MINISTRO KYENGE. “SPARARE A LEI, NON AI CARABINIERI”

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Scritte a Pistoia contro il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge: ‘Sparare al ministro Kyenge e non ai Cc’ e ‘Ministro Kyenge fuori dai c…. FN’. Lo rende noto il Comune di Pistoia che, si spiega, «ha subito mobilitato i cantieri comunali per un’immediata ripulitura» ed ha avvisato le autorità competenti. Le due scritte razziste, spiega sempre il Comune in una nota, «stamattina sono apparse nella zona del centro commerciale Panorama in via Sestini e nell’area vicina alla Cattedrale Ex Breda in via Pertini». «Sono scritte volgari e spregevoli dettate dalla paura e dall’odio – le parole di condanna del sindaco Samuele Bertinelli – che offendono, insieme al ministro Kyenge, tutta la città di Pistoia che quotidianamente coltiva, nelle sue scuole, nelle numerose associazioni di volontariato, nei suoi circoli e nelle sue parrocchie, il progetto di una comunità ispirata ai principi di solidarietà, eguaglianza, libertà e giustizia. Il ministro Kyenge – aggiunge Bertinelli – ha fatto sua una battaglia civile e culturale che viene da lontano: il riconoscimento della cittadinanza ai figli di migranti nati sul territorio italiano. Ad una cultura violenta e prigioniera del passato, che identifica la comunità di appartenenza sulla base del sangue, se ne contrappone un’altra, democratica e rivolta al futuro, che riconosce parte della nazione chiunque contribuisca, solidalmente, alla sua crescita e scelga di condividerne il destino».

 

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04 Mag 2013

MAGGIO MESE DELLA MASTURBAZIONE IN USA LA MARATONA DELL’AUTOEROTISMO

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Di maratone ce ne sono molte ma da Philadephia ne arriva una piuttosto bizzarra, quella della masturbazione.
Da quest’anno la città ha deciso di dedicare alla masturbazione il mese di maggio, nessun tipo di perversione, avvertono gli organizzatori, ma solo un modo per far cadere ogni tipo di tabù sul “piacer proprio” e anche un modo per raccogliere fondi per le associazioni che si occupano di prevenzione sessuale.
L’evento incentrato sull’autoerotismo è creato per sviluppare un dialogo intorno: «all’importanza del piacere e per dare una scusa a chi desidera masturbarsi per ore!”. Recita lo spot della maratona.
L’appuntamento è per il 30 maggio e gli organizzatori della kermesse invitano a partecipare e a dare un sostegno economico per una buona causa.

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01 Mag 2013

Festa del PRIMO Maggio

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Per NOI ITALIANI la Festa del PRIMO Maggio e’ la lotta per portare l’Art 1 della Nostra Costituzione al pieno compimento cosa che oggi è disattesa.Oggi abbiamo Precariato per i giovani,Capolarato per gli immigrati, e straordinario schiavizzante per i Lavoratori, siamo all’assurdo, siamo lontani anni luce dal concetto di Lavoro come essenza di Nazione.Lottare per difendere la Costituzione, lottare per il sua piena attuazione mi sembra l’unica cosa giusta, quindi questo PRIMO MAGGIO lo dedicherei alla Costituzione come fulcro del Lavoro per una società equa e giusta…,

Buona Vita Lavoro

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01 Mag 2013

COMPRA SEME MASCHILE SUL WEB E COSTRINGE LA FIGLIA 14ENNE A RESTARE INCINTA

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A 14 anni è stata costretta dalla madre adottiva ad avere un bambino tramite inseminazione artificiale “fai da te” con dello sperma comprato su internet. La storia viene dalla Gran Bretagna, dove la donna è stata condannata a cinque anni di carcere per violenza sui minori.

La vicenda è cominciata nel 2008. La ragazzina allora aveva solo 13 anni e sua madre, che aveva in affidamento anche altri due bambini, non voleva rassegnarsi all’idea di non poter avere più figli dopo il rifiuto del giudice per un altro affidamento. Così la donna ha aspettato che la maggiore delle sue figlie compisse 14 anni per acquistare su Cryos, la più grande banca del seme online con sede in Danimarca, dello sperma e il kit necessario per l’inseminazione artificiale a cui sottoporre la ragazzina.

Ci sono voluti sette tentativi in due anni, tutti praticati dalla stessa 14enne nella solitudine della sua stanza, per rimanere incinta. Il tutto era passato inosservato all’esterno, poiché la donna aveva cresciuto le tre figlie in isolamento: studiavano a casa e le erano totalmente assoggettate. Solo al momento del parto, nel 2011, è diventato impossibile nascondere oltre la situazione. La donna non voleva che la figlia adottiva allattasse al seno, per evitare che si “affezionasse troppo” e ha poi tentato di portare via il bambino dall’ospedale: sono così intervenuti i servizi sociali che hanno scoperto l’agghiacciante verità su quella mamma bambina.

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