Archive for Aprile 2013

28 Apr 2013

IL CONTO di Bruno Ferrero

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delfinoazzurro ottobre 29th, 2012

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:
“Per aver strappato le erbacce dal vialetto:
Euro 3.
Per aver ordinato la mia cameretta:
Euro 5.
Per essere andato a comperare il latte:
Euro 0,50.
Per aver badato alla sorellina (3 pomeriggi):
Euro 9.
Per aver preso due volte “ottimo” a scuola:
Euro 5.
Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere:
Euro 4. Totale: Euro 26,50?.
La mamma fissò il foglio negli occhi, teneramente.
La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e,
sul retro del foglietto, scrisse:
“Per averti portato nel grembo 9 mesi: Euro 0.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri
ammalato: Euro 0.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri
triste: Euro 0.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Euro 0.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo
giorno: Euro 0.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e
i panini che ti ho preparato : Euro 0.
Per la vita che ti do ogni giorno: Euro 0.
Totale: Euro 0.
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma
diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che
la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero
capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”.
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito. L’amore è gratuito. O non è amore.
“In un giorno caldo, preparai dei coni gelato e dissi ai miei quattro figli che potevano comprarli per un abbraccio.
Quasi subito i ragazzi si misero in fila per fare il loro “acquisto”. I tre più piccoli mi diedero una veloce stretta, afferrarono il cono e corsero di nuovo fuori. Ma quando venne il turno di mio figlio adolescente, l’ultimo della fila, ricevetti due abbracci. “Tieni il resto” disse con un sorriso”

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27 Apr 2013

Ogni mattina quando ti svegli ti danno 86.400 dollari

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“E’ molto semplice, è solo un gioco, ogni mattina quando ti svegli ti danno 86.400 dollari, con il solo vincolo di spenderli durante la giornata, il denaro non speso verrà ripreso quando vai a dormire; ma questo gioco, o questo dono del cielo, puo’ smettere da un momento all’altro, capisci? la domanda è: che cosa faresti se ti facessero un dono così?”

Lui rispose sinceramente che avrebbe speso fino all’ultimo dollaro per viziare se stesso, o per fare regali alle persone che amava. Avrebbe fatto in modo di utilizzare ogni quarto di dollaro che la “banca magica” gli offriva, per portare felicità nella sua vita e in quella di coloro che lo circondavano, “anche di quelli che non conosco, perchè credo che non riuscirei a spendere 86.400 dollari al giorno solo per me e per i miei amici. Ma dove vuoi arrivare?”

“Questa banca magica”, rispose lei, “l’abbiamo tutti; è il tempo! E’ la cornucopia dei secondi che si sgranano! Ogni mattina al risveglio, ci vengono accreditati 86.400 secondi di vita per la giornata e quando la sera ci addormentiamo non c’è riporto su un conto nuovo, il tempo che durante la giornata non è stato vissuto si perde, ieri è passato. Ogni mattina questa magia ricomincia, ancora una volta ci vengono accreditati 86.400 secondi di vita. Pero’ giochiamo con una regola inevitabile: la banca puo’ bloccare il conto in ogni momento, senza preavviso. La vita può fermarsi in qualsiasi momento. Percio’ che cosa ne facciamo dei nostri 86.400 secondi quotidiani?Non sono piu’ importanti dei dollari?
Se solo fosse vero di Marc Levy

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27 Apr 2013

IL TIROLO NON FINISCA COME L’ITALIA”.BUFERA PER IL MANIFESTO IN AUSTRIA -

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Suscita polemiche in Austria il manifesto elettorale del partito popolare tirolese Oevp che mostra Berlusconi alla guida di una Fiat 500 che si schianta contro un muro e lo slogan «Per non finire come l’Italia. Il Tirolo deve restare governabile». Domenica si vota infatti nel land austriaco e il manifesto ‘Keine italienischen Verhaeltnisse!’ si riferisce al numero particolarmente alto di liste.
L’iniziativa elettorale non piace al sindaco di Innsbruck, l’ex popolare Christine Oppitz-Ploerer, che teme ripercussioni sul turismo e un possibile boicottaggio da parte degli italiani, che – ha ricordato – rappresentano la fetta più grande di turisti a Innsbruck.
Critiche arrivano anche dall’assessore socialdemocratico Thomas Pupp. «Per noi tirolesi l’Italia è sinonimo di vacanze, anche se solo al lago di Garda: vino, gelato, spiaggia, mare, sole, amore», ha aggiunto in italiano. Per Pupp il manifesto «diffama anche un monumento culturale del boom economico dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale», ovvero la Fiat 500.

DURNWALDER LO DIFENDE «Auspico che il Tirolo non finisca come l’Italia». Lo ha detto il governatore altoatesino Luis Durnwalder, in riferimento al manifesto che sta suscitando polemiche. «Da due mesi – ha aggiunto – l’Italia si trova in una situazione di stallo. Il Tirolo ha bisogno di stabilità». Durnwalder ha poi ricordato che »dal 1945 l’Italia ha avuto oltre 60 governi e dalle ultimi elezioni il panorama politico è ancora più frammentato«.

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25 Apr 2013

IL PROBELMA E’ CHE GENITORI VERI NON SE NE TROVANO

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il problema è che i genitori veri non se ne trovano. Quei pochi che ci sono li fanno santi.
Ma perchè siamo messi così male?
La causa di tuttociò è che ci teniamo i figli in casa fino a trentacinque anni e li facciamo sposare che sono ancora dei bambini.
E poi ci lamentiamo che i matrimoni non sono felici e non durano tutta la vita!
E’ come andare a caccia vestiti d pompieri e armati di un megafono e poi lamentarsi di non prendere neanche un uccello.
Il compito di un genitore non è soltanto di nutrire e proteggere i propri figli.
Questo è soltanto un compito iniziale.
Il suo compito definitivo e più importante è quello di portare i figli a essere capaci di nutrirsi e proteggersi da soli.
La madre che sta alzata fino all’alba ad attendere figlio che torna dalla discoteca non è una buona madre.
il padre che va alla scuola del figlio per denunciare il compagno di classe che gli ha rubato la penna non è un buon padre.
I genitori che denunciano l’insegnante perchè ha punito il loro figlio sorpreso a tirar giù le mutande alla compagna di banco non sono buoni genitori.
Sono bambini spaventati.
Incapaci di mettere i figli nella condizione di cavaersela da soli.
Semplicemente perchè nemmeno loro sono capaci di farlo.
E solitamente se li tengono in casa fino all’età in cui non ne sono più in grado.
Bambini a vita.
Magari con due lauree.
Sembra che li amino tanto ma il loro non è amore.

GIULIO CESARE GIACOBBE , come fare un matrimonio felice che duri tutta la vita.

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25 Apr 2013

L’Italia del cambiamento

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L’Italia del cambiamento

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23 Apr 2013

MCDONALD’S, L’HAMBURGER NON CAMBIA:DOPO 14 ANNI È ANCORA UGUALE

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SALT LAKE CITY – Un panino acquistato da Mc Donald’s nel 1999 e poi dimenticato nel suo incarto originale per due anni è stato ritrovato da un uomo dello Utah, David Whipple, nel 2001. Whipple è rimasto molto colpito nel notare che l’hamburger era pressocché identico a quando lo aveva comprato e ha deciso di continuare a conservarlo per osservarne i cambiamenti nel tempo. Con sua grande sorpresa, come racconta il Daily Mail, dopo 14 anni il panino non si è deteriorato, eccezion fatta per delle fettine di cetriolo ormai scomparse.
Dello strano caso si è occupata anche la trasmissione televisiva americana “The Doctors”.

GUARDA IL VIDEO  http://on.aol.com/video/the-oldest-hamburger-517752658

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23 Apr 2013

IL DEPUTATO M5S SU FB: “NAPOLITANO?DICE STR…ATE”. BUFERA SUL WEB -

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Un gesto di cui vantarsi su Facebook, quello di disertare il Parlamento in occasione del giuramento del capo dello Stato. La pensa così il deputato grillino Cosimo Petraroli, che sul social network scrive: “Probabilmente oggi ho regalato il gesto più nobile che un deputato della Repubblica italiana possa donare ai cittadini del proprio territorio… Questa sera sono stato insieme agli attivisti del Movimento 5 Stelle Varese anziché a Roma ad ascoltare le stronzate delle da Napolitano”. E conclude: “Per un individuo che non rappresenta le istituzioni ci vuole un linguaggio non istituzionale”. E sul social network immediatamente scoppia la polemica, con commenti che fanno notare che la scelta del maiuscolo equivale a gridare in rete e che “un deputato che non rappresenta le istituzioni” non s’era mai visto.

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21 Apr 2013

MILANO. FEDERICA, 23 ANNI, MUORE DUE GIORNI DOPO IL TATUAGGIO. IL PM: “OMICIDIO COLPOSO”

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Federica è morta due giorni dopo aver fatto un tatuaggio: aperta un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte della 23enne, deceduta nella notte tra venerdì e sabato scorso, circa 48 ore dopo essersi fatta il tattoo.
Il pm di Milano Vittoria Mazza ha chiesto ai due ospedali dove la giovane è stata ricoverata le cartelle cliniche e ha disposto l’autopsia per chiarire se la morte sia stata causata dal tatuaggio, da una possibile reazione allergica al prodotto utilizzato o ad altre ragioni. Nel sopralluogo effettuato nel centro dove è stato fatto il tatuaggio non sarebbero state riscontrare irregolarità dal punto di vista igienico-sanitario.
Il caso è stato segnalato alla Procura dai medici del reparto di rianimazione del Policlinico dove venerdì pomeriggio
Federica I., questo il nome della 23enne, era stata trasferita in condizioni disperate dal San Giuseppe, l’ospedale che in mattinata le ha prestato i primi soccorsi dopo che un’amica ha dato l’allarme.

“NON SI SENTIVA PIÙ LE GAMBE E LE MANI” Alle 8.30 di venerdì mattina all’amica con cui si era «messaggiata» commentando il giorno prima il tatuaggio, aveva scritto che non si sentiva più le gambe e le mani. La ragazza, che tra l’altro avrebbe dovuto accompagnare la 23enne dal tatuatore se non fosse stato per un imprevisto, è una sua coetanea ed è stata sentita dagli inquirenti assieme ad un altro amico di 22 anni. Entrambi i giovani hanno raccontato che non si tratta del primo tatuaggio effettuato da Federica I. e sempre presso lo stesso tatuatore.

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21 Apr 2013

CAMPOBASSO, IL CAPOTRENO SCENDE PER FARE LA SPESA: L’IRA DEI PENDOLARI

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Pendolari sul piede di guerra a causa di un episodio singolare che ha avuto come protagonista un capotreno sceso per fare la spesa nel supermercato vicino alla stazione e sul convoglio ferroviario della linea Campobasso-Roma. La sosta si è traformata in una lunga e ingiustificata attesa per i passeggeri. Il fatto, accaduto lo scorso 8 aprile a bordo del treno 2413 partito alle 17.35 da Roma Termini e diretto a Campobasso, è stato reso noto da alcuni pendolari con una lettera aperta all’Ansa. Di rientro dalla Capitale il treno è arrivato nella stazione di Venafro (Isernia) e qui «abbiamo notato – si legge in uno stralcio della lettera – che non riprendeva la corsa benchè avesse ottenuto il segnale verde per proseguire alla volta di Isernia. Ad alcuni colleghi di sventura è venuta la felice idea di chiedere al macchinista le ragioni della mancata partenza. Lui in un primo momento ha pensato di eludere la richiesta con la fatidica frase ‘problemi tecnicì poi, ai viaggiatori dubbiosi, ha annunciato che il capotreno aveva avuto un malore ed era stato costretto ad abbandonare il convoglio. Quindi, appena possibile, la corsa sarebbe ripresa. Ma dai vetri del treno abbiamo intravisto – aggiungono – il capotreno che si incamminava con estrema tranquillità verso il vagone di coda, portando con sè la busta della spesa appena fatta nel supermercato vicino». Nella lettera all’Ansa i pendolari concludono affermando che alla fine «macchinista e capotreno hanno ritenuto opportuno sostenere che si trattava di un episodio poco influente ai fini dell’orario».

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21 Apr 2013

ISLANDINGA, L’APP ANTI-INCESTO: SCOPRE I LEGAMI DI PARENTELA TRA POSSIBILI AMANTI

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In un Paese piccolo e isolato come l’Islanda il rischio di matrimoni tra parenti è molto alto. Colpa della posizione geografica, del freddo e della bassa densità di popolazione. Per gli islandesi, infatti, non è raro che alle riunioni familiari ci si imbatta in qualche ex-amante o che ci si risvegli dopo una notte di passione e si scopra che si condivide la stessa zia. Per correre loro in aiuto è stata inventata una applicazione anti-incesto.
Islandinga, questo il nome della app, è stata sviluppata per gli smartphone Android da tre programmatori locali della Sad Engineer Studio, che hanno realizzato un algoritmo per estrapolare i dati dal registro dell’anagrafe digitale, l’IslandingaBok; qui sono conservate le informazioni genealogiche dei 320mila abitanti dell’isola che risalgono fino a 1200 anni fa. L’app funziona anche in modalità Bump: i due telefoni devono essere vicini per dare il risultato della ricerca.

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