Archive for Gennaio 2013

30 Gen 2013

Balotelli: finalmente al Milan

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Una vera  manovra  politica Supermario in rossonero,non dite niente a Mario lui non lo sa. storia di un matrimonio annunciato da tempo. Dalla caduta del Governo Monti noi tutti sapevamo che. A Milanello metterà la testa a posto?Il caro vecchio Berllusca non si smentisce mai!!lui sa come conquistare le masse ………

 

Oggi subito la smentita del Cavaliere «L’acquisto di Mario Balotelli non è assolutamente una mossa elettorale, bensì un investimento voluto dalla parte tecnica della società. E poi, l’unica cosa positiva che ho pensato è questa: Balotelli ha segnato due gol, facendo piangere i tedeschi, mentre l’altro Mario, Mario Monti, ha segnato due gol anche lui, con l’Imu e il redditometro e ha fatto piangere tutti gli italiani…». Ospite del tg3, Silvio Berlusconi prende spunto dall’acquisto di Mario Balotelli per punzecchire Mario Monti.
 

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29 Gen 2013

BALOTELLI AL MILAN, È UFFICIALE.ACCORDO FINO AL 2017, DOMANI LE VISITE

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Ora è ufficiale: Mario Balotelli è un giocatore del Milan. Ad annuciare l’accordo tra il Manchester City e la società rossonera per il trasferimento dell’attaccante della Nazionale a Milano, è stato Milan Channel.«Mario arriva domani!!! C’è l’accordio fra i due club. Domani le visite mediche. Dopo le visite, Mario firmerà un contratto con il Milan fino al 30 giugno 2017», si legge in una schermata sul canale tematico rossonero.Accanto al messaggio, l’immagine di Balotelli sorridente con la maglia del MilanIL NUOVO MILAN DEI GIOVANI Il Milan dei giovani aggiunge un nuovo e importante tassello. In un attacco già infarcito di giocatori dall’età media molto bassa (El Shaarawy è un classe ’92, Bojan è del ’90, Niang del ’94), fa irruzione da oggi il ventiduenne Mario Balotelli.A lasciargli il posto nelle gerarchie potrebbe essere il più ‘vecchiò del reparto, Giampaolo Pazzini, altro ex interista che non ha ancora compiuto 29 anni. Allegri dovrebbe infatti lanciare ‘SuperMariò come punta centrale, nel ruolo che ha ricoperto in nazionale agli Europei e nelle qualificazioni mondiali, ma non è escluso nemmeno un utilizzo da esterno in un 4-3-3, modulo dal quale il tecnico non dovrebbe muoversi visti i recenti risultati.
Se invece la squadra dovesse cambiare volto, passando ad un attacco con due sole punte, la coppia El Shaarawy-Balotelli diventerebbe il punto di riferimento per i prossimi anni anche in prospettiva azzurra. Cesare Prandelli li ha già lanciati assieme nella partita dello scorso novembre contro la Francia. Più che un esperimento, un primo assaggio dell’Italia che verrà, ma da oggi i due avranno molto tempo per affinare l’intesa.

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28 Gen 2013

MADRE FA TATUARE IL FIGLIO NEONATO: LUI URLA DAL DOLORE -VIDEO CHOC

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Polemiche per un video diffuso in rete. Una donna trattiene il figlio consentendo che gli venga fatto un tatuaggio sul braccino. Il piccolo urla e si contorce in agonia, ma la mamma non fa una piega e continua la procedura tenendolo fermo e premendo il braccio per permettere di portare a termine con successo il tatuaggio. E’ successo a L’Avana, a Cuba. La scena filmata e postata su internet ha indignato gli utenti.
Gli spettatori hanno commentato scagliandosi contro la madre.

GUARDA IL VIDEO   http://www.leggo.it/video/il_video_ripreso_durante_il_tatuaggio/17113/211920.shtml

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28 Gen 2013

LA CHEMIO PUÒ PEGGIORARE IL CANCRO LO STUDIO CHOC DEGLI SCIENZIATI USA

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Dopo decenni di utilizzo della chemioterapia per sconfiggere le cellule tumorali, uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle potrebbe segnare la svolta per sperimentare definitivamente cure alternative. Secondo quanto riportato sulla rivista Nature, la chemioterapia potrebbe stimolare nelle cellule sane attorno a quelle tumorali la secrezione di una proteina che renderebbe immune in tumore ai trattamenti medici.Lo studio è stato effettuato, in particolare, sulle cellule del cancro alla prostata dei tessuti di alcuni pazienti affetti da tumore. Le cellule sane attorno alla zona hanno presentato “evidenti danni nel Dna” e una maggiore produzione della proteina WNT16B, quella che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali. Se questo risultato era “del tutto inatteso” dagli studiosi, come afferma il co-autore della ricerca Peter Nelson, da un lato conferma come i tumori, attaccati dalla chemioterapia, rispondano efficacemente in un primo momento per poi diventare più resistenti a trattamenti successivi.
Lo studio ha trovato conferma anche con i tumori al seno e alle ovaie: “I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne può direttamente contribuire a rafforzare la crescita ‘cinetica’ del cancro”. Da qui, la necessità di una cura alternativa e una propost da parte degli studiosi di Seattle: “Per esempio un anticorpo alla WNT16B, assunto durante alla chemio, potrebbe migliorane la risposa uccidendo più cellule tumorali. In alternativa si potrebbero ridurre le dosi della chemio”.

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27 Gen 2013

CLAUDIA GERINI HOT IN TV:LA SUA LAP DANCE FA BOOM

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Una lap dance mozzafiato: è quella di Claudia Gerini, super sexy in un balletto acrobatico al palo, durante la trasmissione “Riusciranno i nostri eroi”. Claudia Gerini ha dato prova di una grande preparazione atletica e di un piglio sensuale non da poco, regalando un picco di ascolti alla trasmissione. L’esibizione si è svolta nel cuore del live show condotto da Max Giusti con Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti in onda dall’Auditorium Rai del Foro Italico di Roma.

GUARDA IL VIDEO   http://video.it.msn.com/watch/video/la-pole-dance-della-gerini-pin-up/6hpsgz7f

 

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22 Gen 2013

VIDEO INCHIESTA DEL CORRIERE.IT Il tour dell’orrore tra rifiuti in fiamme, tumori e impunità

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Lo scempio della valle dei frigoriferi nel parco Nazionale del Vesuvio e le parole del ministro della Salute – di Antonio Crispino

Il terreno è un arcobaleno di colori: blu, rosso, verde, arancio. Da lontano sembra un tappeto di fiori, da vicino sono gli scarti di lavorazione delle industrie tessili di San Giuseppe Vesuviano, città del commercio alle falde del Vesuvio. Qui si vive di piccole fabbriche di confezioni. Da almeno 10 anni queste aziende subiscono la concorrenza dei cinesi. Bisogna lavorare al ribasso. Molti, troppi, sono abusivi. E abusivo è anche il ciclo di smaltimento dei rifiuti.

IL TOUR DELL’ORRORE – I sacchi con gli avanzi tessili sono sotterrati nella campagne vicine o accatastati in improvvisate discariche, come quella maxi all’uscita del campo sportivo. La notte c’è qualcuno che le brucia. La diossina che si sprigiona copre i campi di noccioleti, asparagi, verza, cavolfiori… per chilometri. Sotto alcune piantagioni troviamo addirittura amianto fatto a pezzi e centinaia di sacchetti di nilon. Contengono campioni di vestiti, bottoni, chiusure, zip. Anche questi smaltiti nei terreni del Sangiuseppese. Nel nostro tour dell’orrore ci accompagna Lina Morzillo del Wwf Campania. Scaliamo una piccola montagna e ci porta a vedere quello che sembra un lago. Ha un colore plumbeo ed emana un lezzo nauseante. Gli uccelli che si posano sopra muoiono. Ci dice che è un invaso di liquami fognari e di notte le industrie vengono a sversare coloranti, diserbanti e olii esausti. Sono acque a ridosso dei campi, ormai infiltrate nei terreni. Alcuni contadini le utilizzano per l’irrigazione. Poco più avanti ci sono altri bustoni, di colore nero. Oltre a pezzi di abbigliamento, contengono solventi, colle, vernici, lubrificanti, lacche. Non sarebbe difficile risalire a chi li ha buttati lì.

L’IMPUNITA’ DI CHI INQUINA- E’ talmente alto il senso di impunità che le aziende nemmeno si preoccupano di nasconderne la provenienza. In alcune cartelline, con tanto di intestazione, troviamo addirittura le bolle di pagamento con tanto di committenti, indirizzi e cifre. Ce ne sono moltissime che forniscono tessuti da Milano, Bologna, Venezia. Al ritorno del nostro giro troveremo tutto questo in fiamme. L’aria è irrespirabile, occorre coprire le vie respiratorie. Eppure, il ministero della salute, pur riconoscendo un’exploit di tumori in Campania, non è certo che la colpa sia dei rifiuti tossici.

IL BOOM DEI TUMORI E «GLI STILI DI VITA» – Anzi, secondo i dati forniti dal ministro Balduzzi, in visita recentemente ad Aversa, la causa del boom dei tumori in Campania sarebbe da connettere piuttosto all’obesità e allo stile di vita dei napoletani. «Stili di vita e fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza della malattie croniche, quali sedentarietà, eccesso ponderale e fumo sono significativamente più frequenti nella popolazione campana che nel resto del Paese» si legge nella relazione.
«Non risulta un nesso causale accertato tra esposizioni ai siti di smaltimento rifiuti e specifiche patologie ma solo potenziali implicazioni sulla salute non possono essere escluse – sono le parole del ministro della Salute Balduzzi -. Occorre promuovere corretti stili di vita». Parole che hanno infiammato la popolazione residente nelle zone con il più alto tasso di tumore in Campania. Come quelle che abitano vicino al “Cantariello” dove una montagna di rifiuti tossici, poi coperta con uno strato di terreno, fuma ininterrottamente da quasi due anni a causa delle reazioni chimiche. D’estate sono costretti ad emigrare. Oppure quelli nei pressi delle discariche a Lusciano. Qui l’ultimo caso parla di una bambina di dieci mesi con un tumore al fegato e metastasi in tutto il corpo.

LO SCEMPIO DEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO – Ma il simbolo di quanto sia stato messo in ginocchio un territorio è il Parco nazionale del Vesuvio. Di incontaminato non ci dovrebbe essere niente, è zona protetta. «Ma chi la protegge?» viene da chiederci quando scopriamo un mare di sacchetti bianchi affastellati sotto la pineta. Sono chilometri di buste contenenti i rifiuti che negli anni sono stati smaltiti nella pineta. C’è di tutto, dai rifiuti tessili alle carcasse di auto, agli elettrodomestici. «Negli anni ’80 su uno degli alberi fu trovata persino la carcassa di un’auto – racconta Lina Morzillo, del Wwf Campania -. La camorra dopo gli attentati veniva a gettare qui le auto date alle fiamme». Ma ad oggi non è cambiato molto. La gente viene a saccheggiare persino gli alberi. Armati di motosega tagliano gli alberi del parco e ne fanno legna per i camini. E’ un continuo via vai. Nessuno dice niente. Così come nessuno si meraviglia più nel vedere come un’intera area del parco abbia lasciato il posto a scheletri di frigoriferi di ogni tipo. Un tempo era la valle del Vesuvio, oggi è la valle dei frigoriferi.

http://www.corriere.it/inchieste/tour-orrore-rifiuti-fiamme-fiamme-discariche-tumori-impunita/cc600e74-5f21-11e2-8d79-cb6cdb3edff8.shtml

 

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22 Gen 2013

LA PENA DI MORTE SCUOTE LE COSCIENZE

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Alireza, 23 anni, sta per essere impiccato per furto, insieme all’amico Mohammad. Prima dell’esecuzione, poggia la testa, in lacrime, sulla spalla del suo boia. E’ successo in Iran, e la foto, dell’agenzia AP, ha commosso il web.

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22 Gen 2013

‘LE IENE’ SUL SET PORNO DI SARA TOMMASI:”MI REPUTO VINCENTE. HO I SOLDI”

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www.leggo.it

Dopo tante polemiche è andato in onda l’ormai famoso servizio in cui “Le iene”, nello specifico Sabrina Nobile, sono andati sul set del primo film porno che ha visto come protagonista Sara Tommasi. La prima parte del servizio ha visto l’arrivo di una Sara stravolta e quantomeno assente sul set del film, in cui più volte ha fatto capire di non voler far parte dell’impresa: lo stato “allucinato” della ragazza, oltre che della Nobile, viene notato anche da un collega attore che esprime le sue perplessità sulla capacità di “girare” della showgirl. Il servizio ha poi fatto un salto temporale arrivando ad oggi, con una Sara decisamente rimessa, dopo il suo ingresso in rehab. Nonostante tutto però la ragazza ha giustificato il suo periodo negativo dicendo che in realtà si era divertita e sopratutto aveva messo da parte molti soldi (sembra che il totale dei guadagni si fermi ad un milione di euro) ed aver fatto diversi investimenti (alberghi, bar e fondi) andati a buon fine grazie alla sua laurea alla Bocconi: “Ho fatto degli investimenti con i guadagni delle serate in discoteca e gli altri programmi tv . Ho investito in alcuni locali a Terni. Mi reputo una vincente, oggi come oggi posso invitare una persona a cena, pagare il conto e mantenerla”.

GUARDA IL VIDEO:http://video.leggo.it/index.jsp?videoId=2877&sectionId=10

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20 Gen 2013

PATENTI, ARRIVA IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO. ECCO COSA CAMBIA

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di Isabella Pascucci  www.leggo.it

Vecchi patentati al sicuro e minorenni maggiormente responsabilizzati:  entra in vigore la nuova Patente Europea con la sua selva di categorie, che da nove passano a quindici, e tante novità. Prima fra tutte, la scomparsa del patentino per ciclomotori, sostituito dalla patente AM per motorini e microcar conseguibile a 14 anni (16 anni all’estero), sostenendo un esame e frequentando corsi, non obbligatori, impartiti dalle autoscuole e non più dalle scuole.
Aumentano anche le responsabilità: i possessori di AM, compiendo infrazioni, perderanno punti; e in caso di sospensione, dovranno sottoporsi a revisione. Sul fronte delle due ruote, la patente A1 per 125 sarà aperta ai 16enni, la nuova A2 ai 18enni per moto fino a 35 kw, e la A (per tutte le moto) a chi ha 20 anni ed è titolare di A2 da 2 anni. Le categorie C (camion) e D (autobus) vengono sostituite da C1 e D1, conseguibili a 18 e 21 anni, mentre per la C e D piena bisognerà avere 21 e 24 anni. E con la B1, i 16enni potranno guidare microcar con massa superiore a 400 chilogrammi.
Insomma, come osserva Pietro Giordano segretario generale di Adiconsum, «una frammentazione e una linea di maggior dettaglio che accresce la sicurezza, con una preparazione più attenta del neoconducente». Ma per passare da una categoria all’altra sarà necessario l’ esame di idoneità: «Così aumenta la spesa» continua Giordano «perché l’adeguamento del titolo di guida esige ulteriori corsi: un onere in più specie per le famiglie con giovani tra 14 e 18 anni».
Il rinnovo, invece, sarà automatico, ogni 10-15 anni. E addio al bollino adesivo del cambio di residenza: sulle nuove patenti, simili a una carta di credito, non figureranno indirizzi.

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17 Gen 2013

ALESSIA E LIVIA, GEMELLINE SCOMPARSE LA MAMMA: “AIUTO BIMBI IN GIRO PER IL MONDO”

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«Le mie gemelline sono sempre rimaste qui, accanto a me. Ce le ho negli occhi, sulla pelle». Irina Lucidi non può dimenticare quello che è successo alle figlie, ma cerca di andare avanti aiutando i bambini di tutto il mondo. Il dolore per la scomparsa di Alessia e Livia l’ha spinta a fare le valigie e a trasferirsi nel “sud del mondo” per dare una mano a chi soffre. Nella sua mente però, come racconta al “Corriere della Sera” le sue piccole sono sempre presenti.
Il 30 gennaio di due anni fa Matthias, suo marito, sparì da Saint-Sulpice assieme alle bimbe di soli sei anni per non tornare mai più. Quattro giorni dopo Matthias si lasciò investire da un Eurostar alla stazione di Cerignola (Foggia). Alla moglie che lo aveva fatto soffrire lasciò un biglietto: «Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto… Non le rivedrai mai più». «Ho passato anni con quest’uomo – spiega – senza conoscerlo, questa è la verità». Fa fatica a tornare nella casa in cui è stata felice con la sua famiglia e per questo è sempre in giro per il mondo. «L’Asia mi ha fatto bene e mi hanno fatto bene i sorrisi splendenti dei tanti bimbi che ho conosciuto». A Giacarta, per esempio (sull’isola di Giava). «Ho dormito nei villaggi con le famiglie, andavo nelle scuole a insegnare un po’ di inglese agli studenti e loro mi seguivano per le strade, nei musei. Volevano imparare, capire. È stato bellissimo. La prima volta che ho visto una classe di bambini a piedi nudi ricordo che ho pensato a Matthias. I miei pensieri gli hanno detto: quanto sei stato stronzo. Guarda questi bimbi, hanno i sorrisi fino alle orecchie e sono felici eppure non hanno niente e invece tu avevi tutto e l’hai buttato via senza un motivo ed eri ricco, nel Paese più ricco del mondo».

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