Archive for Giugno 2012

28 Giu 2012

la partita del secolo

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Valcareggi escluse ancora una volta dalla formazione iniziale Rivera preferendogli Mazzola. Il primo gol fu segnato da Roberto Boninsegna, dopo soli otto minuti dall’inizio della partita, frutto di una combinazione con Gigi Riva. Per i seguenti ottanta minuti l’Italia giocò una partita difensiva, tenendo sulle spine i tedeschi con alcuni insidiosi contropiede e il portiere italiano Enrico Albertosi, protagonista di alcuni interventi decisivi, fu probabilmente il miglior azzurro durante i tempi regolamentari. Fu però il milanista Karl-Heinz Schnellinger, al suo primo e unico gol in quarantasette partite con la nazionale, a portare la gara in parità due minuti e mezzo oltre i tempi regolamentari. La cosa, contrariamente a quanto succede oggi, a quei tempi era più unica che rara; infatti praticamente in quasi tutte le partite gli arbitri fischiavano la fine allo scadere del 90° minuto. Questo spiega la delusione e lo sconcerto del telecronista Nando Martellini che al fischio finale dei tempi regolamentari disse al microfono: Questo Yamasaki!. Due minuti e mezzo dopo la fine del tempo regolamentare!.

Iniziarono così i tempi supplementari che, per la straordinaria densità di emozioni offerte, entrarono nella storia: al gol di Gerd Müller al 94′, abile a sfruttare un errato tocco della difesa italiana dopo un debole colpo di testa di Uwe Seeler, rispose un nostro difensore, Tarcisio Burgnich (al suo secondo e ultimo gol in nazionale in sessantasei partite), su un controsvarione difensivo tedesco. L’Italia, un minuto prima della fine del primo tempo supplementare passò addirittura in vantaggio, con uno straordinario assolo di Riva in contropiede.

Beckenbauer, a seguito di un infortunio che gli causò la lussazione di una spalla, restò stoicamente in campo, giocando con un braccio fasciato lungo il corpo, fino alla fine dei supplementari. Al quinto minuto del secondo tempo supplementare, la Germania trovò il pareggio: colpo di testa di Seeler su un pallone proveniente da un calcio d’angolo, la palla sembrava indirizzata fuori, ma Müller interviene di testa, trovando uno spiraglio tra Rivera (piazzato sulla linea di porta) e il palo. Albertosi non nascose affatto il suo rincrescimento nei confronti di Rivera, conscio che quell’errore poteva rivelarsi fondamentale per le sorti della gara.

Fu un’azione corale, a riportare dopo appena sessanta secondi l’Italia in vantaggio: palla rimessa in gioco dal centro campo, undici passaggi, nessun intervento dei tedeschi e conclusione dello stesso Rivera che di piatto superò Maier. Finì 4-3; l’Italia dopo trentadue anni era in finale di Coppa Rimet e per tutta la notte, nelle piazze italiane, l’impresa fu festeggiata come la vittoria del Mondiale stesso in attesa della finale vera e propria. In Germania invece la gente non prese bene la sconfitta e dopo la partita ci furono episodi di caccia all’ italiano con molte macchine appartenenti a italiani date alle fiamme dai tifosi tedeschi inferociti. Fu una notte particolarmente difficile per le forze dell’ ordine e quando nel 1982 ci fu nuovamente un incontro Italia-Germania per la finale dei mondiali di Spagna la polizia tedesca si organizzò attivandosi ai massimi livelli e con il massimo scrupolo per evitare il ripetersi dei disordini della notte del 1970.

Minuto Marcatore Risultato
8′ Flag of Italy.svg Roberto Boninsegna 1-0
90′+2′ Flag of Germany.svg Karl-Heinz Schnellinger 1-1
94′ Flag of Germany.svg Gerd Müller 1-2
98′ Flag of Italy.svg Tarcisio Burgnich 2-2
104′ Flag of Italy.svg Gigi Riva 3-2
110′ Flag of Germany.svg Gerd Müller 3-3
111′ Flag of Italy.svg Gianni Rivera 4-3

Le critiche

Italia – Germania Ovest può a buon diritto, sul piano dell’impatto culturale, essere considerata una delle partite più emozionanti e influenti della storia del calcio professionistico. Amata dalla gente, che rimase incollata ai televisori fino a tarda notte per seguirla, suscitò disapprovazione tra i cosiddetti “puristi” della disciplina, che assistettero all’assoluto annullamento della tattica in favore dell’agonismo più puro. Uno di essi fu il notissimo giornalista Gianni Brera, che così commentò l’incontro, subito dopo la partita:

  « L’eco dell’avvenimento fu enorme. I tifosi messicani decisero su due piedi di murare una lapide all’esterno dello Stadio Azteca per eternare una partita che aveva esaltato il gusto latino-americano per lo spettacolo e la battaglia. Un banchiere italiano, che seguiva la partita per televisione a Montevideo, cadde fulminato da un infarto. In Italia oltre trenta milioni di appassionati (…) rimasero incollati davanti al video, sebbene fosse mezzanotte passata. Molti andarono a coricarsi, sconsolati, quando Schnellinger aprì il fuoco nei tempi supplementari, ma alla rete di Burgnich un urlo lanciato in centinaia di case (…) e l’esito finale della pugna spinsero migliaia di appassionati nelle strade e nelle piazze… »

 http://www.corriere.it/gallery/sport/speciali/euro-2012/italia-germania/italia-germania-precedenti_8ae31ec4-bf98-11e1-8089-c2ba404235e2.shtml#1

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28 Giu 2012

DELIRI DI SARA TOMMASI: “FILM PORNO?MI HANNO GUIDATA GLI ALIENI”

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“Alcuni giorni prima di entrare in questo ambiente ho avuto un contatto con entità aliene che mi hanno impiantato un microchip nel cervello con lo scopo di diffondere l’amore nel mondo. Due di loro sono stati sempre presenti di nascosto sul set”, non è stata la droga, come dice il suo ex Marra, ma gli alieni a spingere Sara Tommasi a prendere parte all’ormai famosi film hard.
La Tommasi ha parlato in un’intervista dal “Resto del Carlino”, rilanciata da “Gossipblog”, e ad accreditare la sua versione è arrivato anche Guido Maria Ranieri, il regista che l’ha “diretta”: “In fase di montaggio mi sono accorto che nella scena girata nel bosco, in un frame, facendo molta attenzione, si nota apparire una figura scura che poi sparisce immediatamente dallo sfondo. Ricordo bene anche l’arrivo di un uomo vestito di nero all’inizio delle riprese, che affermava di essere il fotografo di scena, che poi però non ho più visto nel giro di pochi minuti. Le sue parole sul microchip mi hanno sorpreso, ma non gli ho dato importanza più di tanto. Senonché, il giorno prima delle riprese, Sara mi ha telefonato alle cinque del mattino, e mi ha raccontato di aver avuto di nuovo la visita, nel cuore della notte, di queste entità aliene che le hanno comandato di effettuare le riprese entro il giorno seguente, cosìcchè siamo stati costretti a girare il film tutto di corsa”

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28 Giu 2012

IL VESUVIO ESPLODERÀ CON UNA POTENZA MAI VISTA”

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 ”All’improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944, esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani”. Lo scenario catastrofico è stato delineato dal professor Flavio Dobran, docente della New York University e ingegnere fluidodinamico prestato alla vulcanologia, che descrive l’eruzione dalla portata distruttiva e che non durerà più di 15 minuti. La sua previsione è frutto di studi accurati sia sull’Etna che sul vulcano partenopeo. L’unica incognita per Dobran resta la data: “Questa purtroppo non possiamo prevederla – precisa il professor Dobran – Certo non sarà tra due settimane, però sappiamo con certezza che il momento del grande botto sia per l’Etna che però il Vesuvio, anche se è su quest’ultimo che i nostri test si sono soffermati con particolare attenzione. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4 mila morti in poche ore”.

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26 Giu 2012

I poliziotti condannati insultano la madre di Aldrovandi su Facebook

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“La “madre” se avesse saputo fare la madre, non avrebbe allevato un “cucciolo di maiale”, ma un uomo!”. Sono le parole che si leggono su Facebook. Le firma tale Sergio Bandoli sulla bacheca di Prima Difesa Due, l’account dell’omonima associazione che si prefigge la difesa a oltranza delle forze dell’ordine. Nel processo Aldrovandi era presente sia in Appello che in Cassazione, dove ha portato addirittura il legale di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, a perorare la causa dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi.“Prima difesa tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate, noi tuteliamo i primi difensori” scrive nella presentazione la presidente Simona Cenni, che in un post di commento alla sentenza della Cassazione del 21 giugno “grida” in maiuscolo il proprio disappunto – qui usiamo noi un eufemismo – per l’intervista di Patrizia Moretti, la madre del ragazzo ucciso nel settembre del 2005 a Ferrara: “Avete sentito la mamma di Aldrovandi… fermate questo scempio per dio… vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere… io sono una bestiaaaaa”.L’amo è lanciato. Il primo ad abboccare è questo iscritto al gruppo, Sergio Bandoli. Avatar con foto e cappello di alpino con penna nera. Ma la penna che gli fa paragonare Federico a un “cucciolo di maiale” riesce a gelare le vene ai polsi. I commentatori continuano sulla stessa lunghezza d’onda, fino a uno dei poliziotti condannati, Paolo Forlani, che interviene direttamente.“Che faccia da culo che aveva sul tg – così descrive la madre orfana del figlio su cui lui e i suoi colleghi hanno rotto due manganelli -… una falsa e ipocrita… spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (il risarcimento da parte dello Stato, ndr) possa non goderseli come vorrebbe… adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…”.Forlani fortunatamente premette di avere “massimo rispetto per Federico”, ma sui suoi genitori usa il pugno duro. Come ha fatto d’altronde con loro figlio: “non vi auguro nulla di simile – scrive sulla pagina di Prima Difesa – ma vi posso dire che siamo stati calpestati nei nostri diritti e ripeto prima di parlare dovete leggere gli atti e non i giornali […], io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico e morto per le lesioni che ha subito… […] noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori”.Quanto agli atti, forse bastano le sentenze per rispondere all’agente. In quella di primo grado il giudice Caruso parlò di “grossolanità, incontrollato e abnorme uso della violenza fisica da parte degli agenti, dissociata da effettive necessità”; “un furioso corpo a corpo tra gli agenti di polizia e Federico, durante il quale vennero rotti due manganelli, con i quali colpirono l’Aldrovandi in varie parti del corpo, continuando dopo che lo stesso era stato costretto a terra e qui immobilizzato al suolo, nonostante i verosimili ma impari tentativi del ragazzo di sottrarsi alla pesante azione di contenimento che ne limitava il respiro e la circolazione”.Stesso discorso per gli atti del secondo grado: i giudici della Corte d’Appello sottolinearono la “manovra di arresto, contenimento e immobilizzazione” attuata “con estrema violenza e con modalità scorrette e lesive, quasi volessero ‘punire’ Aldrovandi”.Ora si aprirà inevitabilmente un altro capitolo della vicenda, con la querela per diffamazione che la Moretti ha depositato oggi pomeriggio davanti ai carabinieri di Ferrara. Destinatari Forlani, Bandoli e Cenni.

di Marco Zavagli | Ferrara http://www.ilfattoquotidiano.it/

+ Omicidio Aldrovandi, ultimo capitolo. Il 21 giugno 2012 il processo in Cass…

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25 Giu 2012

E’ morto “Georges il solitario”, l’ultima tartaruga gigante

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L’ultimo esemplare di tartaruga gigante e’ morto domenica 24 giugno, in una delle isole dell’arcipelago delle Galapagos. L’animale era rimasto il solo sopravvissuto della specie “Geochelone Abigdoni”. Le cause del decesso della tartaruga, la cui eta’ era stimata in oltre cento anni – per alcuni esperti quasi duecento – sono al momento sconosciute. Per provare a fare chiarezza sara’ eseguita un’autopsia. “Georges il solitario” era stato trovato nel 1972 sull’isola di Pinta. Tutti i tentativi di assicurare una sua riproduzione sono andati falliti negli anni, malgrado l’introduzione nel suo habitat di due tartarughe femmine geneticamente simili.

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24 Giu 2012

George da Guinnes, è il cane più grande del mondo

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Questo bel cagnolone vive in Arizona con la sua famiglia. Il ?gigante?pesa 104 chili, è lungo più di 2 metri e alto al garrese 1 metro e 20. La sua dieta quotidiana comprende alimenti a base di pollo, mangime specifico per cani della sua taglia, yogurt e riso. Nel 2010 è entrato a far parte del Guinness dei Primati, diventando anche protagonista di un libro che racconta la sua storia, dalla sua infanzia fino ad oggi.

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24 Giu 2012

SESSO CON IL FIGLIO 16ENNE CONDANNATA LA MADRE. “È ATTRAZIONE GENETICA”

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 Una condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere per aver fatto sesso con il figlio. La colpevole è Mistie Rebecca Atkinson, 32enne californiana che è riuscita a rintracciare grazie a Facebook il figlio 16enne. Il ragazzo, che la madre non vedeva da 15 anni, viveva con il padre ed era a conoscenza dell’identità della donna. I due sono entrati in contatto un anno fa, ma l’amore materno si è presto rivelato incestuoso: la Atkinson ha portato il figlio in un motel di Ukiah, in California, e li hanno avuto un rapporto sessuale. Dell’incontro è anche rimasto un video sul cellulare del 16enne, che riprende la madre mentre fa del sesso orale. La strana coppia è stata scoperta lo scorso marzo, quando il padre è venuto a conoscenza di messaggi espliciti inviati dalla donna e la polizia ha trovato foto di nudo sul pc del giovane.A pochi mesi di distanza arriva la condanna della Corte superiore della Contea di Napa, che prevede l’uscita dal carcere entro 2 anni e 4 mesi per buona condtta. Non ha convinto la difesa della Atkinson: «Non penso di dover essere accusata di incesto perché c’è una cosa molto forte che è chiamata ‘attrazione genetica’. Un fenomeno che capita al 50 per cento delle persone che si riuniscono con un parente che non vedono da lungo tempo».

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19 Giu 2012

RANDAGIO MUORE INTRAPPOLATO NEL CATRAME: “IL COLPEVOLE DEVE PAGARE”-

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Sconvolgenti sono le immagini che mostrano un cane morto in trappola senza che nessuno lo aiutasse. La bestia è rimasta imprigionata in un fusto di catrame ed è morta paralizzata sotto il sole. L’animale ha iniziato a guaire e alcuni abitanti della zona hanno segnalato l’accaduto alle autorità chiedendo lintervento di un esperto che potesse trarlo in salvo. Ma il veterinario si è recato sul luogo soltanto dopo diverse insistenti chiamate e giunto sul posto, dopo aver constatato che il cane era un randagio sprovvisto di microchip, non lo ha tratto in salvo.
Immediate sono state le segnalazioni dei presenti dell’accaduto e le federazioni animaliste hanno espresso la loro disapprovazione indignandosi nei confronti delle istituzioni. Si è mossa in tal senso anche l’on, Brambilla che come riporta il Corriere.it ha dichiarato: «In rappresentanza della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente ho chiesto l’intervento della magistratura per individuare i responsabili ed accertare eventuali estremi di reato nei comportamenti omissivi di Asl e polizia locale. Andremo fino in fondo per individuare le responsabilità di chi ha permesso una morte così crudele e che poteva essere certamente evitata». «Il colpevole dovrà pagare», ha poi continuato, «Non si può tollerare una simile indifferenza: in un Paese civile la vita di tutte le creature è un valore assoluto e un simile grado di arretratezza morale non rispecchia il grande cuore del paese».

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06 Giu 2012

TERREMOTO IL 6 DEL 6 ALLE 6, CON SOLE VENERE E TERRA ALLINEATI: “FINE DEL MONDO”

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 Il terremoto di stamani? Causato dall’inquietante sequenza numerica 666, il numero della “bestia”: il sisma registrato a Ravenna è avvenuto alle 6, del 6 giugno, sesto mese dell’anno. Ne sono convinti gli apocalittici, che fanno partire le loro teorie sull’imminente fine del mondo e sull’enorme portata catastrofica di un avvenimento come quello che si è verificato all’alba a Ravenna dalla sequenza numerica e anche dalla coincidenza dell’allineamento tra Sole, Venere e la Terra avvenuto all’alba. Per loro è tutta colpa dei numeri.«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto». È da questo verso dell’Apocalisse di Giovanni 12,1-2, che gli apocalittici fanno partire le loro teorie sulla imminente fine del mondo. Ad alimentare le credenze che ipotizzano la morte dell’umanità, ci sarebbe anche una componente numerologica: l’allineamento tra Sole, Venere e Terra è avvenuto il 6 giugno 2012, che scomposto altro non dà che 66 e 12, ovvero 6 moltiplicato per due. Il tutto per arrivare ad ottenere il “666″, famoso numero della “bestia”.Che si tratti di coincidenze, superstizione o semplici fandonie, è innegabile che la febbre delle profezie abbia contagiato non solo il web, ma anche i più importanti mezzi di comunicazione: ne ha parlato persino il New York Times.

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03 Giu 2012

6 giugno 2012: Il transito di Venere

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Otto anni dopo l’indimenticabile 8 giugno 2004, si ripete il raro fenomeno del transito di Venere davanti al Sole.
Un evento non proprio agevole per l’Europa, dove è osservabile solo la parte finale del transito al sorgere del Sole.
Ma l’occasione è comunque imperdibile: il prossimo transito di Venere avverrà infatti tra 105 anni, l’11 dicembre del 2117.
Viviamo quindi insieme l’emozionante alba del 6 giugno per seguire l’evento astronomico più importante dell’anno!

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