Archive for Aprile 2012

29 Apr 2012

Bossi: “Questa è un paese di merda, noi comunque restiamo in piedi”

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Il presidente leghista ha partecipato a un incontro elettorale in provincia di Venezia. Ai suoi ha confidato il rammarico per aver fatto entrare i figli nel partito. Dopodiché ha attaccato la figura di Belsito. L”ex tesoriere del Carroccio, riferisce l’Ansa, intercettato dall’ex autista del Trota ammette: “Io faccio ciò che mi dicono”Umberto Bossi lo dice alla fine: “Questo è un paese di merda”. Niente mezzi di termini per il senatur ospite a Mira in provincia di venezia. Parole non in libertà ma ancorate a un sospetto che il leader del Carroccio va ripetendo da settimane: la Lega preda di un complotto. Sì perché i rapporti dell’ex tesoriere padano Francesco Belsito con imprenditori in odore di mafia insospettiscono Bossi. ”Ma come è possibile – ragiona – che i servizi segreti abbiano permesso che uno collegato con la ‘ndrangheta sia potuto diventare vice presidente di Fincantieri, una fabbrica che produce anche armi?”. Prosegue: “Se questo è successo allora tanti auguri alla mafia”.E a proposito dello stesso Belsito, proprio oggi l’agenzia Ansa rilancia alcune intercettazioni ambientali effettuate dall’ex autista di Bossi, Oscar Morando. Il colloquio, si legge nel take d’agenzia, è avvenuto il 12 gennaio scorso in un ufficio milanese. ”Io – dice Belsito – devo applicare solo ciò che mi viene detto”. Morando, preoccupato per il suo futuro lavorativo, chiede spiegazioni a Belsito che in quel momento, nonostante fosse già scoppiato sui mass media il caso Tanzania, teneva ancora i cordoni della borsà. All’ex autista, prima assunto per lavorare con il leader del movimento e poi passato con il figlio Renzo, viene annunciata la sua prossima “uscita” dal Carroccio. Dall’11 di marzo dell’anno precedente i suoi rapporti con il Trota si sono incrinati e lui si lamenta: “Mi ha trattato come un giocattolo, Francesco, diciamoci la verità. Io lo so che è il tuo…che con lui hai un rapporto particolare, ma la verità è che lui mi ha trattato come un giocattolo. Questa è la verità, mi ha trattato come un gioco”. Considerazioni a cui Belsito replica: “Il problema non è questo, il problema è che se tu hai dei datori di lavoro con una certa funzione, non è quella di rispondere a un ministro o quella di fare il segretario…, ma quella di fare l’autista fiduciario e questo rapporto non c’è più, io non posso entrare nel merito perchè i rapporti fiduciari sono basati tra due persone e quello che nasce tra di loro.. se nasce un’amicizia – continua l’ex tesoriere – sono ben contento perchè vuol dire che il rapporto è migliorato, se non nasce un’amicizia ma nasce un conflitto, io non posso andare… Io devo solo applicare ciò che mi viene detto”.E dei figli parla ancora oggi lo stesso Bossi. Perché di tutta questa vicenda, l’averli introdotti in politica resta il suo più grande rammarico. ”Rimpiango mille volte di aver fatto entrare i miei figli nella Lega. Meglio ripartire e fargli fare prima il piccolo consigliere comunale, anziché spingerli avanti. La politica può essere pericolosa”.E dopo i rimpianti sulla bufera giudiziaria, il leader del Carroccio rilancia il partito dentro alla prossima battaglia elettorale. “Può darsi che perderemo qualcosa – dice – ma resteremo in piedi, continueremo”. “La gente sa – aggiunge – che quel che ci capita è legato al tentativo di ucciderci politicamente”. Il presidente leghista resta, comunque, realista. Sa che qualche effetto gli scandali “potranno anche averlo però non abbiamo paura delle conseguenze. La Lega cambierà, e la gente capirà che quando tiri in mezzo la libertà uno Stato può anche ucciderti; è successo anche con chi ha fatto le Rivoluzioni, anche in Italia”. “Possono farci qualsiasi cosa – conclude il Senatur – ma non possono ucciderci, perchè nei nostri cuori c’è il più’ grande progetto: la libertà della Padania”.

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24 Apr 2012

Il distributore automatico di marijuana

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In giro per il mondo si trovano centinaia di tipi di macchinette che distribuiscono non solo caffè, ma anche merendine, indumenti e molto altro (i giapponesi sono leader nel settore). In California ne hanno inventato un’altra che, secondo noi, le batte tutte. Il prodotto distribuito è, infatti, nientemeno che marijuana (ad uso medico, intendiamoci).La macchinetta si chiama Autospense, ed è stata sviluppata da Dispense Labs come un modo per aggiungere un altro livello di sicurezza alle transazioni riguardanti la marijuana ad uso medico. Per acquistare una dose è necessario utilizzare una speciale card, verificare l’impronta digitale e digitare un codice PIN, il tutto mentre una telecamera riprende tutte le azioni.Una volta riconosciuto, il paziente può scegliere tra varietà come “Platinum, “Bio Diesel”, “Skywalker” e altre semplicemente toccando un pannello.La marijuana ad uso medico è legale in California dal 1996. Gli altri usi sono ancora tassativamente proibiti e, per di più, nel 2005 la Corte Suprema ha deliberato che la proibizione potrebbe essere estesa anche agli Stati che la concedono per uso medico. Il fondatore della Dispense Labs, Joe DeRobbio, spera con la sua Autospense di far cambiare idea ai giudici.

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24 Apr 2012

Colli (Pdl): “Chi non è mai stato in yacht?”

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“Quando si è in vacanza tutti quanti ci concediamo qualche eccezione. Alzi la mano chi non è stato su una barca a far le vacanze”. Queste le parole di Ombretta Colli, senatrice Pdl, rilasciate durante la trasmissione “L’Infedele”, su La 7, nell’impresa disperata di difendere Formigoni. La Colli adombra un vero e proprio complotto contro il presidente della Regione Lombardia. Lerner gli fa notare che anche Monti e Passera si sono recati al Salone del Mobile, ma non si sono fatti immortalare sdraiati su un divano come Formigoni. “Forse non chiedono a Monti di sdraiarsi sul letto perché poi il letto non lo vendono”, replica la Colli. E ribadisce: “Io come cittadina lombarda sono contenta di essere governata da Formigoni e mi auguro che concluda il suo mandato anche questa volta. Bado molto di più, essendo una donna, a cose concrete. Qui invece ci si diverte moltissimo a fare pettegolezzi da salotto. Qui si parla sempre di cene, di pesci…ora vanno di moda questi pesci”

 

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21 Apr 2012

MOROSINI, IL BLOG ULTRACATTOLICO:”NON GLI SPETTAVA IL FUNERALE IN CHIESA”

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Si continua a parlare della tragica scomparsa di Morosini. A fare notizia, questa volta, sono alcune dichiarazioni pubblicate su Pontifex, un blog che si definisce cattolico e antimodernista, dove si asserisce che al giovane calciatore non sarebbero spettati i funerali cattolici in una chiesa.
«Morosini conviveva more uxorio con la fidanzata, senza alcun vincolo matrimoniale e non ne faceva mistero alcuno. Non risulta essersi pentito o aver detto di voler cambiare vita. Certamente Dio, nella sua infinita misericordia ne terrà conto e lo giudicherà con clemenza e pietà, ma la sua situazione è quella di pubblico peccatore, di chi ha dato con la vita pubblico scandalo e pertanto le Esequie funebri pubbliche, con tanto di pompa magna, sono un altro abuso della Chiesa modernista che ormai stravolge tutto e tutti». Queste le parole pubblicate sulla pagina web.

http://www.pontifex.roma.it/

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19 Apr 2012

Formigoni e i capodanni extralusso alle Antille in resort da 45mila euro la settimana

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La notizia viene pubblicata dal sito dell’Espresso. Il settimanale online sostiene che il governatore della Regione Lombardia è andato in vacanza per tre anni consecutivi. Con lui gli imprenditori ciellini in affari con la Regione. tra questi anche il faccendiere arrestato Pierangelo Daccò

Un villaggio da sogno per chi ha stipendi da sogno. E’ l’Altamer Resort di Anguilla, nelle Piccole Antille, dove per tre anni consecutivi il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha festeggiato il capodanno. E’ quanto scrive l’Espresso, in edicola domani, in un articolo in cui si parla di un costo settimanale di oltre 45 mila euro in alta stagione per una delle tre ville del resort extra lusso, famoso anche per aver ‘ospitato’ star come Denzel Washington e Brad Pitt.Il settimanale ha raccontato come il volo per Parigi del 27 dicembre 2008 che Pietro Daccò, il consulente arrestato con l’accusa di aver dirottato fondi neri dal San Raffaele e dalla fondazione Maugeri, avrebbe pagato a Formigoni e al fratello sarebbe solo la prima tappa del volo per i Caraibi. D’altronde, Giancarlo Grenci, il custode dei conti svizzeri di Daccò, ai magistrati ha parlato di vacanze di Daccò (e dell’ex assessore Antonio Simone, anche lui arrestato) con Formigoni a Saint Martin, cioè “l’aeroporto caraibico – sottolinea il settimanale – da cui si raggiunge Anguilla”. “Cifre simili – prosegue l’articolo – non si saldano in contanti: se il governatore ha pagato la sua quota, non avrà problemi a scegliere la linea della trasparenza e dimostrarlo ai cittadini”.Grenci ha detto che Daccò “risolveva problemi relativi a rimborsi e finanziamenti per enti che facevano fatica ad ottenerli dalla Regione” e ha aggiunto che questo “più che su competenze specifiche si fondava su relazioni personali e professionali che Daccò aveva in Regione“. Nell’ordine di custodia cautelare di Daccò viene contestata una consulenza da 2 milioni 950 mila euro alla Maugeri. E l’Espresso sottolinea che il giorno dopo quel volo del 2007 è entrata in vigore una legge regionale che stanziava “fiumi di denaro pubblico per migliorare le strutture private”, una legge che, secondo l’Espresso, i tecnici regionali chiamavano legge Daccò e che permise alla Maugeri di ottenere 30 milioni di euro. “Il pool di pm coordinati da Francesco Greco adesso dovrà fare luce sulla destinazione finale dell’enorme provvista estera creata da Daccò e Simone. Nelle procure di Milano, Monza e Brescia – conclude l’Espresso – ci sono nuovi provvedimenti che a breve potrebbero dare altre scosse al Pirellone”.Il presidente della Regione Lombardia è tornato a parlare della vicenda a margine di un dibattito del Pdl a Roma, anche in risposta alla lettera pubblicata dal Corriere della Sera e firmata da Carla Vites, moglie di Simone, nella quale tra l’altro la moglie dell’ex assessore ha scritto: “Mi risulta che il suo migliore amico, mentre lui si adagia mollemente a beneficio dei giornalisti esibendo quel che resta di un fisico a suo tempo quasi prestante, deve discutere su chi oggi avrà il diritto di allungare le proprie di gambe all’interno di una cella che ospita altri 5 detenuti”.Formigoni oggi ha risposto: “Preferisco aspettare che si svuotino tutti i bidoni della spazzatura e poi dirò la mia” ha detto. “Ribadisco che non ho mai commentato, e non intendo farlo oggi, le dichiarazioni di una signora – ha aggiunto – Questo non mi impedisce di ribadire che ho un rapporto personale di amicizia con Antonio Simone da 40 anni”.

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17 Apr 2012

MOROSINI, ZEMAN ACCUSA: “NESSUN RINVIO PER LA MORTE DI MANCINI”

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 Il dolore per due vite spezzate – il 30 marzo scorso quella dell’ex n.1 del Foggia dei miracoli, Franco Mancini, 44 anni, preparatore dei portieri del Pescara, sabato scorso quella di Piermario Morosini, giocatore del Livorno, 25 anni – è al centro dei pensieri del tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, che, dopo tre giorni di silenzio, sbotta e contesta la scelta di non rinviare la gara Pescara-Bari del 31 marzo scorso, parlando di «trattamento diverso» per «due tragedie che addolorano tantissimo».

LA POLEMICA «Noi – ha spiegato Zeman in un convegno con i ragazzi sul tema della legalità – dopo la morte di Franco Mancini abbiamo dovuto giocare la partita col Bari (persa 1-2, ndr): dopo la scomparsa di Morosini giustamente non si è giocato. A prescindere che per me era stato più duro venti giorni fa per la scomparsa di Franco Mancini devo dire che si è trattato di due tragedie che addolorano tantissimo. Si possono accomunare, anche se c’era un pò di differenza di età, ma mi dispiace che sono state trattate diversamente. Sono tragedie che accadono nel calcio come nella vita. Sono vicino ai giocatori del Livorno per un dolore grandissimo. Li capisco perchè noi con Mancini abbiamo vissuto lo stesso dolore».
Il mancato rinvio della gara Pescara-Bari aveva suscitato non poche polemiche, anche per la disponibilità di entrambe le società a posticipare la gara: alla fine la Lega di B aveva sostenuto che non si era mai parlato di rinvio perchè nessuno l’aveva chiesto. «Io non sono il Pescara – ha sottolineato Zeman – e non parlai dell’argomento perchè ero troppo coinvolto emotivamente e personalmente, però il mio pensiero era che la gara dovesse essere rinviata».

“SCIACALLAGGIO” Sulla prosecuzione della gara sospesa contro il Livorno il tecnico boemo spera che «sia una partita normale». «Ci sono delle regole – ha aggiunto – e bisogna rispettarle. Poi ripeto, noi eravamo in condizioni peggiori dopo la morte di Mancini, ma abbiamo giocato dopo un giorno». Anche il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, polemizza, attaccando i media per le critiche sulla gestione dei soccorsi a Morosini, e parla di «sciacallaggio mediatico».
«Credo di poter dire e ribadire – ha detto – che sia stato fatto tutto il possibile per salvare Morosini. I soccorsi sono stati tempestivi, e in campo c’erano tre medici dopo un attimo. Se non ci fosse stato l’episodio spiacevole, e assolutamente censurabile, del ritardato arrivo dell’ambulanza, non ci sarebbe stato tutto questo clamore mediatico, perchè è stato fatto il massimo».

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17 Apr 2012

Il ritorno della norma “Ammazza blog” Rettifica obbligatoria e senza replica sul web

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Ricompare la proposta che piace al Pdl. Ma il Pd non è d’accordo. Perina (Fli): “Il Paese si aspetta severe norme contro la corruzione, il traffico di soldi pubblici, la pratica corrente degli appalti gonfiati e il Popolo della Libertà non trova di meglio di questo”. Di Pietro: “Scempio della giustizia”
Dopo essere uscita 5 mesi fa dalla porta la norma “Ammazza blog” rientra dalla finestra. Lo fa con la bozza del ministro Paola Severino su una nuova regolamentazione sulle intercettazioni. A dire il vero, tuttavia, buona parte della maggioranza (Pd, Fli) si mette già di traverso. Il punto di partenza per la discussione, infatti, è il ddl Alfano-Bongiorno. La norma in questione prevede che ogni gestore di sito informatico abbia l’obbligo di rettificare ogni contenuto sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi. Non c’è possibilità di replica: chi non rettifica entro 48 ore paga fino a 12mila euro di multa.L’esempio di scuola – per paradosso – potrebbe essere questo: un sito racconta di un arresto, un arrestato dal carcere può far scrivere magari dal suo avvocato che non è vero che è stato arrestato e il sito web è costretto a pubblicare la rettifica (senza replicare), pena la maximulta.Sulla questione non c’è stata una lettura doppia conforme del Parlamento, come su buona parte del provvedimento quindi la norma può essere modificata, come dimostrano i diversi emendamenti già presentati alcuni mesi fa. Sulle intercettazioni, spiega il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia Enrico Costa, “il ministro ha detto di considerare che i tempi sono maturi per la ricalendarizzazione” del ddl. Si riparte dal testo Alfano-Bongiorno, appunto, e già questo ha provocato attriti tra Pdl e Pd (che voleva ricominciare da un nuovo disegno di legge, vista la posizione contraria al testo uscito dalla commissione).

“Il Paese si aspetta severe norme contro la corruzione, il traffico di soldi pubblici, la pratica corrente degli appalti gonfiati e il Pdl non trova di meglio che infilare nella bozza Severino sulle intercettazioni la norma “Ammazza blog” che aveva finto di rimangiarsi in aula appena cinque mesi fa”, afferma in una nota la deputata di Futuro e Libertà Flavia Perina. “Il lupo perde il pelo ma non il vizio – ha rincarato il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro – Invece di pensare a rafforzare il lavoro dei magistrati, il Palazzo vuole limitare fortemente le intercettazioni, strumento indispensabile per l’attività investigativa e per l’informazione. L’Italia dei Valori si opporrà, come ha sempre fatto, in tutte le sedi contro questo scempio della giustizia. Non si capisce perché cambiano i governi ma le proposte di penalizzare la giustizia sono sempre le stesse. Non consentiremo che si ostacoli la ricerca della verità né che si metta il bavaglio alla Rete e alla libera informazione, con la norma ammazza blog”.

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16 Apr 2012

“CUCCIOLI DI SQUALI COME SOUVENIR”ANIMALISTI IN RIVOLTA SUL WEB

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di Debora Attanasio

Gli animalisti di tutto il mondo sono in rivolta contro l’Atlantic Coral Enterprise, una ditta che produce e vende souvenir turistici realizzati con parti di animali, come teste di alligatori, dentature di squali, teschi di mammiferi con le corna e via dicendo.
La produzione abituale era però passata quasi inosservata fino a quando la compagnia, con sede in Florida, ha incluso nel suo catalogo delle urne di vetro contenenti cuccioli di squalo sotto formalina, in vendita al prezzo popolare di $14,90.
Complice la diffusione dei social network, è la recente riabilitazione dei grossi pesci cartilaginei (persino Spielberg ha chiesto scusa per la celebre serie di film degli anni ’70, che ne hanno esagerato l’aggressività) le foto del nuovo gadget hanno fatto rapidamente il giro di internet, insieme all’invito a boicottare la casa produttrice e i negozi che rifornisce, e le indicazioni per firmare le petizioni online in cui viene chiesto di bloccare la produzione del macabro ricordino.

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15 Apr 2012

Ecco il posto più silenzioso del mondo, dove nessuno ha mai resistito più di 45 minuti

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Elmar Burchia http://www.corriere.it/

Nella «camera anecoica» spessa tre metri i rumori sono a -9,4 decibel. L’esperienza extrasensoriale è quasi insopportabile.Cani che abbaiano senza sosta nell’appartamento accanto; inquilini che a mezzanotte fanno rumore coi tacchi al piano di sopra. E ancora: clacson in strada; bebè che strillano; passeggeri che gridano al cellulare. L’inquinamento acustico è una delle minacce più sottovalutate e più fastidiose nella società di oggi. Secondo alcuni studi il problema del rumore e dell’inquinamento acustico provoca non solo gravi danni all’udito ma anche problemi cardiovascolari, danni cerebrali e problemi allo sviluppo. Esiste un posto al mondo dove regna il silenzio più assoluto? Orfield Laboratories ha creato negli Stati Uniti una stanza nella quale vengono assorbiti il 99,99 per cento dei rumori. E finora nessuno è riuscito a rimanerci per più di 45 minuti.SHHH! – Chi non vorrebbe immergersi nel silenzio più assoluto, anche solo per pochi minuti? Sarebbe fantastico. Ebbene, esiste un luogo. La società del Minnesota Orfield Laboratories ha creato una «camera anecoica» al 99,99% fonoassorbente. Tanto da valerle una menzione nel Guinness dei Primati. Ma come è fatto il «posto più silenzioso al mondo?» La stanza con delle mura molto spesse e delle speciali costruzioni in fibra di vetro, acciaio e 30 centimentri di calcestruzzo, accende la sensazione di trovarsi completamente isolati dal mondo. Lo spessore isolante misura 3,3 metri. L’ingresso si trova dietro due grosse porte corazzate per caveau, mentre il pavimento cede come una sorta di trampolino, in modo da non produrre alcun suono mentre si entra. Nessuna vibrazione, scricchiolio o fruscio. Se una normale conversazione misura un volume di circa 60 decibel – e in una stanza da letto è attorno ai 30 – all’interno del locale «più silenzioso al mondo» c’è una rumorosità di fondo di -9,4dB.EXTRASENSORIALE – Qui, però, il silenzio non è affatto d’oro. Anzi, diventa quasi insopportabile. E può portare allo squilibrio mentale. Soprattutto se si spengono anche le luci, così da eliminare anche l’ultimo dei rumori. I volontari che entrano nella stanza (dal 2004 il luogo più silenzioso della Terra), dopo un po’ di tempo si sentono male, ha spiegato al britannico Mail, Steven Orfield, fondatore e presidente della società. «Le persone si orientano normalmente col suono quando si muovono. Tuttavia, questa camera anecoica è priva di tutte queste informazioni». L’esperienza extrasensoriale può risultare disorientante e inquietante. «Tanto più è silenziosa la stanza, quanto più saranno le cose che senti», sottolinea giustamente Orfield. Come per esempio il proprio battito cardiaco, la respirazione o lo stomaco che gorgoglia. Insomma, qui si diventa l’unica fonte di rumore. Nessuna persona è riuscita a resistere per più di tre quarti d’ora.BOB DYLAN E CELLULARI – La stanza viene usata da diverse società per testare l’acustica dei suoni su prodotti prima di lanciarli sul mercato: valvole cardiache; cellulari, apparecchi per le auto; lavatrici; moto. Anche la Nasa sottopone i propri astronauti a dei test dentro queste quattro mura e medici e ricercatori per studi clinici sulla sordità. Ma in questo edificio è stato inciso pure l’album Blood on the Tracks di Bob Dylan.

 

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15 Apr 2012

CARMELA, SUICIDA A 13 ANNI DOPO LO STUPRO.IL PADRE: “TRADITI DALLO STATO”

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«Stato, istituzioni, giustizia, ministri ….dove siete? Quanti secoli vi occorrono per celebrare finalmente questi maledetti processi?». Lo scrive in una lettera aperta Alfonso Frassanito, padre di Carmela, la 13enne che si tolse la vita il 15 aprile del 2007, lanciandosi dal balcone di un palazzo del rione Paolo VI di Taranto, perchè era stata violentata e nessuno le credeva. L’uomo ricorda che il processo a carico di tre maggiorenni accusati di aver stuprato la ragazzina si trascina «stancamente e sono state celebrate solo quattro udienze, mentre due giovani (all’epoca dei fatti minorenni) hanno evitato la condanna, nonostante la confessione, con il riconoscimento della ‘messa alla provà». Oggi, scrive Frassanito, presidente dell’associazione ‘Io sò Carmela’, ricorre «il quinto vergognoso anniversario senza giustizia per Carmela, figlia, suo malgrado, di questo paese ipocrita e incivile, che con il suo silenzio e la sua indifferenza si rende complice di queste atrocità». «Ogni martedì, in quello stesso tribunale di Taranto, – ricorda Frassanito – che per il processo contro gli stupratori di Carmela di udienze ‘riesce’ a farne solo una ogni sei mesi si svolgono le udienze per il delitto, altrettanto vergognoso della piccola Sarah Scazzi». «Sembra di essere a Hollywood, telecamere dappertutto, imputati divenuti vip e calca di curiosi – dice Frassanito – disposti a perdere giornate di lavoro pur di apparire davanti alle telecamere». Ma dove sono, sottolinea Frassanito, «quando la giustizia la si chiede per Carmela e per altre vittime come lei? Basta – conclude l’uomo – con l’eccessivo garantismo nei confronti di chi stupra e ammazza (anche e soprattutto quando ad uccidere è lo stesso Stato) calpestando invece sempre e comunque i diritti delle vittime».

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