Archive for Marzo 2012

29 Mar 2012

Assenteista al comune di Pontecorvo e meccanico in nero

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Arrivava regolarmente al lavoro, ma solo per strisciare il badge nei dispositivi di rilevazione elettronica delle presenze, poi si dava alla macchia, per fare il suo secondo lavoro in nero.Il dipendente assenteista era assunto al Comune di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, ma si allontanava spesso e senza giustificazioni dal luogo di lavoro per esercitare l’attività di meccanico in una officina di un noto marchio di auto. I finanzieri hanno scoperto che l’officina era formalmente intestata al padre dell’indagato, risulta gestita autonomamente proprio dal dipendente comunale fannullone anche se egli non risulta rivestire cariche ne’ avere alcun rapporto di lavoro nell’ambito dell’attività.Il dipendente comunale è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato, reato punito con la reclusione fino a cinque anni.

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29 Mar 2012

Tre anni di processo per un ovetto Kinder

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Ha dovuto rimandare l’arruolamento in Marina perché ha subito un processo, durato tre anni, per il furto di un ovetto Kinder: reato per il quale è stato assolto dal tribunale di Taranto con la formula “perché il fatto non sussiste”. Protagonista della storia, che fa riflettere sui costi e i tempi della giustizia, è un giovane di Taranto che, all’epoca dei fatti (il 4 agosto del 2009), aveva 18 anni. Il fatto avvenne a Montedarena, sulla litoranea ionico-salentina. Fu il gestore di un chiosco a chiedere l’intervento dei carabinieri e a denunciare il ragazzo sostenendo di averlo scoperto a rubare un uovo kinder, venduto al prezzo di un euro e dieci centesimi.«Nel corso del processo – sottolinea l’avv. Gianluca Pierotti, difensore dell’imputato – è stato dimostrato che il mio assistito indossava pantaloni a vita bassa, piuttosto aderenti, che rendevano impossibile il gesto di nascondere l’ovetto sotto la cintura, come sosteneva il gestore del chiosco». Il giovane aveva detto fin dal primo momento di aver preso l’ovetto con l’intenzione di pagarlo e aveva atteso l’arrivo dei carabinieri facendosi identificare.«Questo processo – fa rilevare l’avv. Pierotti – non è durato più di altri, anche perché il magistrato non ha ritenuto di svolgere ulteriori indagini e ha disposto l’ascolto solo di un paio di testimoni, ma fino a quando questi comportamenti che provocano un allarme sociale inconsistente saranno considerati reato, la macchina della giustizia continuerà ad essere elefantiaca». Il protagonista della curiosa vicenda giudiziaria si augura che la sentenza passi in giudicato entro il 30 aprile per poter partecipare al bando dell’ultimo scaglione di arruolamento nella Marina militare. «La sentenza – conclude l’avv. Pierotti – restituisce serenità a un ragazzo e a una famiglia perbene».

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29 Mar 2012

Il Giappone torna a eseguire condanne di morte

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Il Giappone ha eseguito la condanna a morte di 3 detenuti, quasi due anni dopo le ultime esecuzioni capitali realizzate nel luglio 2010. I tre, tutti impiccati in tre differenti prigioni, erano stati riconosciuti colpevoli di vari assassinii. Appoggiata, secondo il governo, da oltre l’80 per cento della popolazione, la pena capitale in Giappone è sempre accompagnata da grandi polemiche. Il Paese nipponico, che insieme agli Usa è l’unica nazione industrializzata e democratica ad applicare ancora la pena di morte, giustizia sulla forca i condannati, quasi sempre in gran segreto, senza dare alcun preavviso ai condannati o ai loro famigliari e senza testimoni.

COSTRETTI A STARE SEDUTI IN CELLA – La decisione del ministero della Giustizia ha provocato anche questa volta la reazione di gruppi a tutela dei diritti umani, come Amnesty International, che ha anche ha puntato l’indice sulle durissime condizioni in cui vengono tenuti i detenuti in attesa del giudizio. I prigionieri ricevono infatti pochissime visite, e sono costretti a trascorrere la gran parte del tempo seduti nelle proprie celle. Secondo il ministero della Giustizia, attualmente in Giappone ci sono 132 persone in attesa della sentenza capitale, tra cui anche Shoko Asahara, l’uomo che organizzò l’attentato con il gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995.

IL RAPPORTO DI AMNESTY – La scelta del Giappone di tornare a utilizzare la pena capitale è decisamente in controtendenza rispetto all’evoluzione mondiale che vede diminuire i luoghi del mondo dove si praticano le esecuzioni capitali. Secondo il Rapporto annuale di Amnesty International infatti nel 2011, sono 20 i Paesi nei quali è prevista, oltre un terzo in meno rispetto a 10 anni fa. Inoltre l’anno scorso il 90 per cento degli stati membri delle Nazioni Unite non ha eseguito condanne a morte e, di questi, 141 paesi hanno abolito la pena di morte per legge o perseguono una consolidata prassi abolizionista: il più recente, e primo del 2012, è stato la Lettonia.

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27 Mar 2012

L’esule tibetano si dà fuoco per protesta Attenzione le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità

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Durante una manifestazione in favore del Tibet a New Delhi, un esule si da’ fuoco. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni Ciampa Yeshi corre avvolto dalle fiamme poco prima di una visita del presidente cinese Hu Jintao, L’uomo ha subito ustioni sul 98 per cento del suo corpo e le sue condizioni sono critiche

 

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21 Mar 2012

SIM FALSE, TRUFFA DA 231 MILIONI:INDAGATA LA TELECOM

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Telecom risulta indagata, nella persona dell’amministratore delegato Marco Patuano, per violazione dell’illecito amministrativo previsto dal decreto legislativo 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi dai propri dipendenti in relazione a una presunta maxi truffa sulle sim card che solo per il 2008 avrebbe procurato un illecito profitto di 231 milioni. I carabinieri sono in questo momento nella sede di Telecom in piazza Affari e stanno notificando gli avvisi di garanzia a un centinaio tra manager e dipendenti. L’inchiesta è coordinata dai pubblici ministeri Francesco Cajani e Massimiliano Carducci.Sono 99, tra cui 12 tra manager e dipendenti Telecom, gli indagati nell’inchiesta della procura di Milano su un giro di carte sim falsamente intestate, spesso a persone inesistenti o con identità fittizia, e nella quale risulta coinvolta la società. Tra i reati contestati quelli di associazione per delinquere, ricettazione e falso. Da quanto si è appreso, nell’inchiesta, coordinata dai pm Francesco Cajani e Massimiliano Carducci e condotta dai carabinieri, non è ipotizzato il reato di truffa ma è contestata tutta una serie di altri reati in quanto è stato scoperto un giro consistente di sim falsamente intestate. Per la vicenda risulta indagata anche la società di via Negri in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti che prevede l’attuazione di modelli organizzativi e di controllo sui suoi dipendenti.

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20 Mar 2012

“LADY RUSSIA” ALLE TERME A MONTECATINI:PER LA SIGNORA MEDVEDEV 140 STANZE

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Una stanza al Gran Hotel La Pace di Montecatini Terme potrebbe essere proibitiva per un lavoratore che percepisce uno stipendio medio, figurarsi 140. Per sua fortuna, Lady Medvedev, moglie del presidente russo, non ha di certo questi problemi. Lady Russa ha appena finito la propria vancanza in Italia e ha lasciato le 140 stanze che aveva occupato, certo non tutte (Sarebbe impossibile), con la “corte” che si era portata dietro: due damigelle di compagnia, due traduttrici dell’ambasciata russa in Italia, tre guardie del corpo. Conto finale: 30mila euro.
Per Montecatini si tratta di un colpo di fortuna senza eguali, perché la località si è praticamente assicurata un flusso consistente di turisti provenienti dalla Russia per i prossimi anni, dato l’enorme pubblicità che la vacanza di Lady Russia ha fatto di Monetcatini nel freddo paese. In realtà, non si tratterebbe di vera e prorpia fortuna, ma di una buona strategia di marketing. Come spiega il Corriere fiorentino, infatti, il sindaco di Montecatini e il direttore marketing delle terme sono volati a Mosca a fine gennaio, ultimo di numerosi viaggi negli ultimi anni, e hanno messo a segno il “colpaccio”: convincere l’antourage di Lady Mevedev a passare una vacanza nelle terme toscane.
Naturalmente, ad esultare nell’immediato non sono stati solo quelli del lussuoso hote, ma centinaia di negozi e attività, che hanno goduto della sisponibilità economica praticamente illimitata della donna. Ma occhio anche all’immediato furturo: «I risultati – dice il direttore commerciale delle terme Massimo Giovannetti al Corriere fiorentino – arriveranno nei prossimi mesi, quando i turisti russi che amano la termalità classica continueranno ad arrivare in città ancora più numerosi».

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18 Mar 2012

RAGAZZO DOWN ESCLUSO DAL CENTRO:SAREI IN LISTA SE I MIEI MORISSERO”

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Marco è un ragazzo di 19 anni, vive a Cittadella con mamma e papà ed è un ragazzo down. Come tale, ha bisogno di cure e servizi che che dopo i tagli alla Sanità non sono più possibili. Se prima poteva svolgere attività importanti per la crescita in strutture come le cooperative sociali, ora la sua vita si svolge tra scuola e casa. Per questo Marco, aiutato dai genitori Laura e Piero, ha scritto una mail indirizzata alla Conferenza di sindaci per farsi portavoce di una ventina di persone che, come lui, attendono un posto nelle cooperative attive nell’area dell’Asl 15. La sua storia è raccontata dal Gazzettino.

LA LETTERA «Mi piacerebbe cominciare questa lettera omettendo che sono un ragazzo down, ma purtroppo è la mia realtà e ho imparato, a mie spese, che a volte la società in cui vivo si impietosisce nei miei confronti oppure mi nega il diritto di dire la mia e di dare voce a quello che penso – scrive -. Non ho mai avuto voglia di studiare e la scuola non mi è mai piaciuta anche se il mio carattere gioviale e allegro mi ha sempre permesso di farmi tante belle amicizie: chiedete alla Cornaro e alla Pierobon. Altri miei amici a cui non piace studiare si sono avviati al mondo del lavoro, ma io non posso scegliere. Vado a scuola a Bassano del Grappa, alla Casa di Carità arti e mestieri, e frequento il primo fuori corso (ho completato il triennio e, mio malgrado, ho dovuto riprendere un nuovo corso). «L’alternativa ci sarebbe: è il Centro diurno Vasi di Creta. Ho svolto due stage con la scuola in quella cooperativa e mi sono trovato molto bene. È un ambiente molto caldo, sanno aspettarmi e mi sento utile grazie al lavoro. Ad essere sincero, poi, mi piace il clima che si instaura tra i ragazzi e gli operatori, insomma sento che in quella cooperativa posso esprimere me stesso e realizzarmi».
«I miei genitori – prosegue Marco – sono già tre anni che hanno fatto domanda all’assistente sociale dell’area disabili perché potessi entrare, ma c’è una lunga lista d’attesa perché non ci sono soldi. Siamo in venti – sospira Marco – a non avere sbocchi e ad essere fregati. Sono disponibile a mettere del mio (percepisco l’accompagnatoria e non sono un falso invalido) ma pretendo che anche i nostri politici si riducano lo stipendio e i privilegi».

L’APPELLO «Spero che i sindaci possano risolvere questa situazione. Non vorrei ritrovarmi tra qualche anno a casa a deprimermi a non fare niente e a peggiorare il mio status di cittadino onesto». «Per fortuna – aggiunge Marco – che ogni 15 giorni il “Città” gioca in casa e posso andare allo stadio ad abbracciare i miei amici giocatori».

IRONIA «Mi hanno detto che la precedenza per entrare in cooperativa l’avrei se i miei genitori morissero improvvisamente. Ci ho pensato un poco perché a volte mi fanno arrabbiare, ma alla fine ho deciso che li amo tanto e non vorrei mai che mi ritrovassi, un’altra volta, da solo».

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17 Mar 2012

“LA MAESTRA-MODELLA È TROPPO SEXY”.MAMME RITIRANO I BIMBI DALL’ASILO

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“La maestra è troppo bella, non può insegnare a mio figlio”. Con queste motivazioni alcune mamme hanno ritirato i propri figli da un asilo di Castello di Serravalle, in provincia di Bologna, puntando il dito contro la maestra, rea di essere troppo sensuale e di fare la modella come secondo mestiere. La storia, riportata dal Resto del Carlino, vede come protagonista la 38enne Michela Roth, insegnate di asilo e modella nel tempo libero, originaria degli Stati uniti e vincitrice della fascia provinciale e regionale di ‘Miss mamma italiana’ ed altri concorsi su internet.”Carissimi genitori dell’ “Asilo dei Bambini”, ogni tanto , come terzo lavoro faccio la modella…è ovvio che all’asilo sono con la mia divisa da maestra …e per chi mi conosce personalmente, può testimoniare sulla mia professionalità sia da maestra che da modella. Grazie a tutti voi ! un augurio a tutte le mamme e tutte le donne!”, scrive la donna sul suo profilo Facebook.Più o meno la stessa spiegazione che diede alle mamme tempo addietro: “Per me fare la modella è un secondo lavoro. E lo faccio soprattutto d’estate quando l’asilo è chiuso. Vengo ritratta sempre vestita e mai nuda. La notorietà, fra l’altro, non mi ha portato nessun vantaggio. Forse avrei potuto intraprendere questa strada, ma adoro fare la maestra. E’ questo il mio obiettivo nella vita. Come dice George Elliot, i bambini sono tuttora il simbolo dell’eterno matrimonio tra l’amore e il dovere. Ecco perchè ho scelto il cambio di un pannolino, l’abbraccio di un bimbo con il nasino sporco, e non un servizio fotografico oppure una sfilata come primo lavoro. L’unico giudice del nostro lavoro è il bambino”. Fare la modella? Un passatempo: “Di solito d’estate — aggiunge — quando vado in America mi rendo disponibile per dei servizi fotografici. C’è molta concorrenza e il lavoro in questo settore è sempre più in calo”.Ma alle mamme non sono proprio andate giù alcune foto pubblicate sui siti internet. “Durante il compleanno di un bimbo — racconta la modella insegnante — il tema era se potevo far bene il mio lavoro dal momento che ero anche una modella. Credo che l’invidia a volte superi davvero il limite. Ci sono, però, anche della mamme che mi dicono che i loro bimbi non vedono l’ora vedermi tutte le mattine”.

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16 Mar 2012

GEORGE CLOONEY ARRESTATO:”PROTESTO PER I DIRITTI UMANI”

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George Clooney è stato arrestato oggi a Washington, perchè sarebbe stato uno dei promotori della protesta davanti all’ambasciata del Sudan. L’attore si è schierato contro il presidente Omar al-Bashir che, a detto delle persone che hanno aderito all’iniziativa, impedirebbe l’arrivo di medicinali e civo nelle Nuba Mountains, nel sud del Sudan. Clooney è reduce da un viaggio nell’area, e negli ultimi giorni a Washington ha fatto un rapporto sulla situazione prima davanti la commissione affari del Congresso poi al presidente americano Barack Obama (che lo ha ricevuto alla Casa Bianca) e al segretario di Stato, Hillary Clinton. La denuncia della star hollywoodiana è chiara: se nessuna azione sarà intrapresa nei prossimi tre mesi al confine tra Sudan e Sud Sudan si rischia «un vero e proprio disastro umanitario». Al momento dell’arresto Clooney stava protestando insieme ad un gruppo di persone tra cui suo padre Nick. L’attore è stato fermato con altri parlamentari.

IL SINDACO DI LAGLIO: «CI DISPIACE, LO ASPETTIAMO IN PRIMAVERA» Laglio, il paese del lago di Como dove George Clooney ha Villa Oleandra e di cui è cittadino onorario, solidarizza con la star di Hollywood, arrestata a Washington durante una protesta contro le violenze in Sudan. «Naturalmente ci dispiace molto che abbia avuto problemi perchè certamente le sue iniziative sono sempre umanitarie», sottolinea all’Adnkronos il sindaco Roberto Pozzi, affatto stupito dalla partecipazione dell’attore al sit-in davanti all’ambasciata sudanese. «Il suo impegno per le problematiche dei paesi africani è ben noto – commenta il primo cittadino di Laglio- e immagino che abbia fatto quello che riteneva giusto fare. Si tratta di proteste che, se si mantengono nei giusti limiti e a carattere di non violenza, sono condivisibili». Pozzi, che ha spesso ringraziato Clooney per aver regalato notorietà a Laglio e che in passato gli chiese anche aiuto per i danni causati da una frana nella zona, aspetta in paese l’attore proprio nelle prossime settimane: «Non lo vediamo qui dallo scorso anno, ma lo aspettiamo proprio ora, per la primavera, perchè è questo il periodo in cui abitualmente viene», spiega.

http://www.leggo.it/video/larresto_di_george_clooney_1/13519/171245.shtml

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11 Mar 2012

CARFAGNA ALLA COSTAMAGNA: “SANTORO IL TUO SILVIO” -VIDEO BOOM SUL WEB

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Non è andato molto bene in termini di ascolti ma il debutto su Rai3 di Luisella Costamagna con ‘Robinson’ sta già facendo il giro del web per l’intervista – duello con Mara Carfagna che, dopo un serrato confronto, sbotta e dice: ‘Berlusconi? Allora Santoro è il tuo Silvio’. La prima puntata della trasmissione è stata seguita da 967.000 spettatori con il 3.69% di share. Dall’ex premier Berlusconi al cambio di look della Carfagna dopo l’ingresso in politica, dall«editto bulgarò contro Biagi, Luttazzi e Santoro all’ immagine della donna: tanti i temi del faccia a faccia tra la giornalista e l’ex ministro. »Quello che ha fatto Berlusconi per le donne non lo ha mai fatto nessun altro governo«, ha detto Mara, elogiando anche l’attuale ministro del Welfare Elsa Fornero. La conduttrice ha stuzzicato l’ex soubrette sul tema dell’immagine della donna e sulla sua »carriera politica fulminante«. Dopo un velenoso botta e risposta, la Carfagna ha tentato di capovolgere i ruoli: »Anche sul suo conto sono stati fatti pettegolezzi«, ha detto alla giornalista, ricordando il suo esordio con Michele Santoro e lanciandosi in un ardito parallelismo tra Berlusconi e il giornalista. Una parola della Carfagna anche sullo scandalo Ruby: »Mai stata ad Arcore a quelle cene ma per me è più facile credere a Berlusconi che a Ruby«. Mara parla anche della sua vita coniugale: »Mi sono trovata un marito decisamente più bello e più giovane di Berlusconi«, dice. »È brutto?«, la incalza Luisella Costamagna. Lei non risponde e si ribella: »Non mi interessa giudicare Berlusconi nè raccontare i suoi difetti. Questo dovrebbe far parte di una trasmissione di gossip. Pensavo che questo fosse un programma di approfondimento politico«.

http://www.leggo.it/video/il_duello_della_carfagna_a_robinson/13425/170124.shtml

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