Archive for Febbraio 2012

29 Feb 2012

Guarda bene il volto di quest’uomo: ha gettato il figlio di 2 anni nel Tevere

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Per gli esseri umani l’arrivo di un figlio è un dono, il più prezioso che possa esserci. Non c’è ricchezza che possa reggere il confronto con un figlio. Lo sanno bene quelle coppie che non riescono ad avere bambini. Poi ci sono anche esseri indegni che mettono alla luce dei figli. Tra questi vi è un assassino, una persona che si fa fatica a chiamare padre. Patrizio Franceschelli è uno di questi “indegni”, ha gettato suo figlio Claudio, 16 mesi, nelle acque gelide del Tevere, condannandolo a morte certa. Claudio è morto in un giorno che per i bambini dovrebbe essere speciale quando, la città è coperta dalla neve. Quel giorno saranno stati centinaia i bambini tenuti per mano dai papà, usciti fuori a giocare con i fiocchi, a costruire pupazzi di neve, a correre, ridere, giocare, in una parola, vivere. Claudio no! Claudio è morto. Claudio è stato assassinato da chi avrebbe dovuto proteggerlo da tutto e da tutti, gettato come una cosa vecchia cui disfarsi. Ci sarà tempo per le perizie psichiatriche, per scavare nel passato di questo assassino. Ci sarà tempo, per capire cosa possa spingere un padre ad uccidere in modo così brutale il più indifeso degli esseri viventi. Quado, però, avremo avuto le nostre spiegazioni, le motivazioni, qualunque esse siao, dalla depressione alla droga passando per la follia pura, cosa ce ne faremo? Ben poco, e ancor meno il povero Claudio morto in un giorno di neve. Intanto parla la nonna di Claudio, madre della mamma che, ai microfoni di Tgcom24 racconta: “Non è un pazzo, come lui stesso si definisce. E’ solo un uomo violento e un padre padrone. Massacrava di botte mia figlia. Adesso Claudia è in ospedale, sia per le botte, sia perché non sta bene, è anoressica. Claudia non sa che il bambino è morto né sa della tragedia accaduta. Quando ieri è arrivato io non avevo capito la gravità della situazione finché non ha afferrato il bambino di peso e lo ha gettato a terra nella neve davanti al portone di casa. Dopodiché è scappato col bambino, io l’ho rincorso ma lui è arrivato sul lungotevere e lo ha appoggiato sul muretto. Poi lo ha spinto giù”.

Vincenzo Borriello  http://www.notizie.it/

 

 

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28 Feb 2012

SARA TOMMASI ‘ESPERTA DI FINANZA’SENZA SLIP CONTRO LE BANCHE

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Diceva che Belen l’aveva copiata. E così Sara Tommasi ha deciso di mostrarsi al mondo come mamma l’ha fatta, senza mutande. Ma la circostanza non è un festival canoro, bensì un “serio” convegno su finanza e signoraggio bancario, dove la soubrette dallo strip facile si è presentata in qualità di esperta di finanza laureata alla Bocconi (“come Monti”). Ma a convegno finito non ha saputo resistere e si è lasciata andare ad uno spogliarello inaudito.

VIcino a lei Alfonso Luigi Marra, quello dei libri improbabili sulle congiure finanziarie presentati da Ruby Rubacuore e Manuela Arcuri. Pare infatti che l’intellettuale “anti-sistema” abbia fatto breccia nel cuore della Tommasi grazie alle sue teorie finanziarie. Al convegno non poteva non partecipare l’altro grande esperto in materia, l’onorevole Domenico Scilipoti. Per la cronaca, la Tommasi ha trattato il tema «Le origini del signoraggio bancario e le posizioni delle banche centrali».

http://www.leggo.it/FotoGallery/HIGH/20120228_19541_sara_tommasi_zozzona.jpg

 

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22 Feb 2012

IL BIMBO SCHETTINO E IL PASSEGGINONAVE A NAPOLI: LA FOTO FA IL GIRO DI FB -

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La fantasia dei napoletani non ha davvero limiti. Si è diffusa rapidamente sui social network, con grande successo tra gli utenti, una foto scattata nella metropolitana partenopea che ritrae un bambino vestito da ufficiale, nel suo passeggino decorato per l’occasione da Costa Concordia. E in più, un cartello con l’ormai celebre «Salga a bordo, c…» della telefonata tra Schettino e De Falco.
Un costume da Carnevale che ha attirato l’attenzione di passeggeri, passanti e internauti, ma che ha provocato anche reazioni indignate da parte di Verdi ed ecologisti di Napoli. Il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha considerato il travestimento «una scelta di pessimo gusto», mentre il presidente provinciale degli ecologisti di Napoli, Carlo Ceparano, ha usato parole ancora più dure. «Quest’anno – ha detto – il cattivo gusto e le scelte diseducative sono state protagoniste del Carnevale», ricordando «la scelta di far indossare sempre a ragazzini costumi da boss della camorra, killer dei Casalesi e guappi napoletani». «Inoltre – prosegue – sono pervenute molte segnalazioni di atti teppistici ad opera di baby gang che hanno lanciato uova, verdura e spray contro i passanti. I posti dove ci sono stati evidenziati la maggioranza dei casi sono i comuni di Castallammare, Torre Annunziata e Pozzuoli ed i quartieri di San Ferdinando, Barra, Marianella e Soccavo a Napoli».

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21 Feb 2012

ZACH, BIMBO TRANS A CINQUE ANNI:”VUOLE ESSERE UNA BAMBINA”

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Transgender a soli cinque anni. Sta facendo discutere la Gran Bretagna il caso del piccolo Zach Avery, che già dall’età di tre anni ha mostrato di “non riconoscersi” nel suo sesso maschile, e che ora, a cinque anni, si sente a tutti gli effetti una bambina.
Il servizio sanitario nazionale, che ha riconosciuto a Zach un disturbo dell’identità di genere, ha permesso al bimbo di essere circondato di attenzioni, soprattutto per l’interesse scientifico del caso, mai avvenuto in un bambino così piccolo. Secondo il racconto dei genitori, di cui parla il quotidiano britannico Telegraph, il bambino sarebbe stato un maschietto come gli altri fino a tre anni, per poi cambiare improvvisamente abitudini e gusti, scegliendo giochi e abiti per bambine e chiedendo ai genitori di poter crescere i capelli.
Di casi come quello di Zach ne avvengono almeno quattro o cinque all’anno nel solo Regno Unito (anche se mai in così tenera età): nella sua scuola materna, in Essex, hanno persino aggiunto, alle toilette per maschietti e femminucce, una terza toilette “neutra”.

http://www.telegraph.co.uk/

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19 Feb 2012

Ecco 5 modi per rovinarsi la vita con Facebook

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Cominciamo proprio da qui, dalla lettera ricevuta da The Lancet. I medici firmatari riportano il caso di un ragazzo di 18 anni che è andato incontro a un brutto attacco d’asma mentre stava controllando il profilo della sua ex fidanzata. Da poco la ragazza aveva scaricato il 18enne e l’aveva cancellato dagli amici di Facebook. Lui però non si era arreso, aveva creato un nuovo profilo ed era riuscito a stringere di nuovo amicizia con la ragazza, seppur in incognito. Era depresso e aveva già avuto problemi d’asma; i medici però credono che la crisi possa essere connessa allo stress da social network. ” Lo stress psicologico è riconosciuto come causa scatenante di attacchi d’asma”, si legge nella lettera: ” La relazione temporale con l’inizio dei sintomi suggerisce che l’accesso a Facebook è stato la causa scatenante delle crisi asmatiche, nelle quali un ruolo chiave potrebbe averlo giocato l’iperventilazione”. Le osservazioni dei medici italiani, naturalmente, non attestano una connessione diretta tra social network e asma; rappresentano piuttosto un buon materiale di studio sull’incidenza dei social network come fattore di stress psicologico.

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17 Feb 2012

INVESTE UN CICLISTA COL BUS:

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BRISTOL – Ha usato il veicolo “come un’arma”, si legge nella sentenza. Gavin Hill, un autista 29enne di Bus ha investito volutamente ciclista dopo che alcuni metri prima dell’incidente, in una rotatoria, aveva avuto con lui una discussione sulle precedenze. Philip Mead, il povero ciclista, ha fatto un volo di 4 metri e mezzo, rompendosi una gamba e fratturandosi una costola. A quel punto l’autista ha aspettato con britannico aplomb che il semaforo diventasse verde per andare via con tranquillità senza preoccuparso dell’uomo a terra. Grazie ad una telecamera di sorveglianza i giudici hanno potuto vedere la dinamica dell’incidente e condannare Hill a 17 mesi di carcere

http://www.leggo.it/video/lincidente_choc_di_bristol/13063/166046.shtml

 

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17 Feb 2012

«La nostra vita da disabili invisibili»

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Gian Antonio Stella

il nuovo blog del «Corriere»   www.corriere.it

«La nostra vita da disabili invisibili»

Storie, racconti e voci delle famiglie che convivono con un handicap.

«Circa 80 milioni di cittadini europei sono affetti da una qualche forma di disabilità. Tale cifra, tradotta in termini percentuali, è pari al 16% della popolazione europea. In altri termini, almeno un europeo su 4 ha un familiare disabile». Bastano questi numeri, dati l’altro giorno dal commissario Antonio Tajani in una audizione al gruppo Ppe dell’europarlamento, a capire come l’handicap faccia parte quotidianamente della vita di moltissimi di noi.
Lo dicono i numeri, lo dicono i messaggi di cui traboccano i blog dedicati a questi temi come quello del Corriere della Sera
(InVisibili), lo dicono le lettere che arrivano al giornale ogni volta che, forse senza la continuità invocata, ci occupiamo di alcuni dei tanti problemi della disabilità.
«Uscire» allo scoperto, raccontare la propria storia, rivelare la propria sofferenza, è essenziale per rompere con una cultura che per secoli ha «nascosto» il disabile in casa, dentro la famiglia, nel chiuso degli affetti dei genitori e dei fratelli, come fosse frutto di una colpa. Così come pensava San Gregorio Magno teorizzando che «un’anima sana non albergherà mai in una dimora malata» o il quarto Concilio Lateranense deliberando che «l’infermità del corpo a volte proviene dal peccato».
Per questo, oggi, sommersi da messaggi di consenso e di dolore dopo avere messo a fuoco l’altro giorno il tema del disinteresse dello Stato nei confronti delle famiglie, così come sottolineato dal rapporto del Censis, abbiamo deciso di pubblicare alcune di queste lettere. Lettere di italiani che non chiedono l’elemosina. Ma si raccontano, si sfogano, denunciano. Nella speranza che aiutino chi sta «lassù» (non il buon Dio, si capisce: lui lo sa già) a capire come un paese serio, anche in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, non è legittimato a dimenticarsi delle fasce più deboli della popolazione. E tanto meno scaricare il problema sulle famiglie.

 

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16 Feb 2012

SANREMO, BELEN DIMENTICA GLI SLIP? LEI: “CE LE HO”

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SANREMO – Belen Rodriguez senza slip?. A Sanremo la soubrette non è riuscita a nascondere le sue zone ‘intime’ mentre scendeva le scale dell’Ariston. E così la fidanzata di Fabrizio Corona, che nei mesi scorsi ha fatto tanto parlare di sé grazie a un sex tape casalingo risalente ad alcuni anni fa, torna a scandalizzare. Così coloro che hanno perso il famosissimo video hanno potuto recuperare una ‘anteprima’ in prima serata a Sanremo. Ma alla seconda uscita l’amica Elisabetta Canalis le dice di rassicurare il pubblico: “ce le ho”, dice al pubblico, riferendosi alle mutandine.

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14 Feb 2012

FILETTINO, IL PAESINO CHE BATTE MONETA PROPRIA. “DIVENTEREMO UN PRINCIPATO”

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Il piccolo comune di Filettino, in provincia di Frosinone, sta diventando famoso in tutto il mondo. Il merito è del sindaco Luca Sellari e della sua ambiziosa idea di creare un sistema monetario alternativo. Del resto l’autonomia economica sarebbe garantita dal dono di madre natura agli abitanti del paese: Filettino ha infatti uno dei bacini idrici più grandi d’Europa e la sua acqua arriva fino ai rubinetti di Roma.Tuttavia l’unico a non beneficiare dell’acqua del bacino era stato proprio il comune. Così il sindaco ha iniziato a stampare moneta. Si chiama “Fiorito” ed ha un rapporto di due a uno con l’Euro (un Fiorito vale circa due Euro).Insomma, un passo avanti verso il Principato di Filettino, un’idea che aveva colpito l’attenzione persino del New York Times. In attesa di capire se la nuova moneta del paese da 600 anime funzioni, quel che è certo è che il merchandising va alla grande: i gagliardetti con lo stemma del “principato” stanno andando a ruba.

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13 Feb 2012

NAPOLI, ECCO IL PARCHEGGIO DELL’AMORE PER IL SESSO IN AUTO. MA LA CHIESA DICE NO

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Un parcheggio discreto in regalo agli innamorati di Napoli. Un’area dove appartarsi, sicura, senza il terrore di essere assaliti da gang di rapinatori che la fanno da padroni nelle aree più isolate e degradate della città. Fa già discutere la proposta, approvata dalla Sesta Municipalità di Napoli, di realizzare parcheggi per gli innamorati. Il territorio è quello della periferia orientale, tra Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. L’ideatore è un consigliere municipale di Sinistra, ecologia e libertà, Patrizio Gragnano. «Attualmente – spiega – ci sono di fatto almeno dieci aree nelle quali si fermano le auto di chi intende appartarsi. Ebbene, sistematicamente si verificano furti e rapine. Non è molto meglio, anche per una questione di ordine pubblico, che tutto questo avvenga in un ambiente protetto?». Insomma, come sottolinea il promotore, «ad est ci sarà il primo luogo in cui i giovani potranno trovare riparo e intimità, evitando di appartarsi in angoli bui dove sono spesso vittime di rapine o addirittura stupri. Non si tratta di una proposta provocatoria ma di una concreta risposta all’evidente richiesta di spazi, ‘liberi, pubblici ed accessibilì che le centinaia di giovani in queste ore hanno fatto sentire attraverso la rete». L’idea di Gragnano, recepita dal Consiglio municipale con 13 voti a favore, 8 contrari ed un astenuto, è quella di affidare alla società Napolipark il compito di gestire un’area che sarà individuata in tempi brevi. Nei prossimi giorni sarà messa in calendario una riunione proprio per stabilire il luogo più adatto. L’orario di accesso dovrebbe essere dal pomeriggio alla tarda serata con un’apposita guardiania all’ingresso e il pagamento di un regolare ticket. Tra un’auto e l’altra l’idea di realizzare «una protezione con pannelli divisori in tela leggera che consentano di salvaguardare la privacy delle persone e sia ecologicamente sostenibile». E, inoltre, «la proposta porterà anche risorse sia in termini economici che di sicurezza alla città, con la creazione di un precedente che speriamo venga replicato anche in altre realtà». Gragnano si attende critiche alla sua iniziativa. «Ho già saputo – afferma – che ci sono resistenze da parte degli esponenti della Chiesa presenti sul territorio ma questo non ci spaventa perchè siamo convinti della bontà dell’idea». E anzi, per andare oltre, sarà messa a punto con consultori familiari, consulte delle pari opportunità, del terzo settore e le realtà giovanili una campagna di contraccezione e maternità consapevole che dovrà andare di pari passo con la realizzazione della proposta del love parking. «Sul nostro territorio si registra – dice il consigliere di Sel – il record di mamme giovani». Ancora da definire i contenuti operativi ma si pensa, ad esempio, a una distribuzione gratuita di contraccettivi. «Di sicuro – dice Gragnano – abbiamo vinto una scommessa libertaria sulla quale qualche settimana fa nessuno scommetteva un soldo bucato».

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