Archive for Dicembre 2011

28 Dic 2011

UFO SU MERCURIO NELLE IMMAGINI DELLA NASA

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Un misterioso oggetto gigantesco è apparso sugli schermi degli astronomi. Gli scienziati che stavano analizzando le immagini inviate dal telescopio della Nasa hanno immediatamente notato la strana presenza e i ‘cacciatori di Ufo’ di tutto il mondo hanno esultato. L’oggetto apparso accanto al pianeta Mercurio potrebbe infatti essere una nave aliena, nonostante la Nasa abbia precisato che potrebbe trattarsi semplicemente di un inconveniente nell’elaborazione delle immagini. Secondo gli esperti non esiste una razza aliena in grado di nascondersi all’interno del sistema solare. Ma questo non ha fermato l’entusiasmo degli appassionato di ufologia.

VIDEO : Ufo su Mercurio

http://www.leggo.it/video.php?id_news=152394&idv=12117

 

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27 Dic 2011

Bimba in maniche corte: aggredita da ultra-ortodossi

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Gracile, pallida pallida, un sorriso largo e spontaneo, “la piccola Na’ama”, come ormai è nota in tutta Israele, non pensava di diventare un simbolo. Anzi, due.Prima il simbolo della peccaminosa tentazione, con le sue magliette dalle maniche troppo corte e un abbigliamento vivace, giudicato “immodesto”. Poi il simbolo del riscatto femminile, o addirittura femminista, dai legacci di una cultura religiosa intransigente e sospettosa verso la femminilità. Per non dire discriminatoria, nella sua maniacale preoccupazione di tenere uomini e donne a debita distanza fra loro, a qualunque età.A 8 anni, ancora da compiere, Na’ama aveva semplicemente deciso di non voler più percorrere quelle poche centinaia di metri che separano la sua casa dalla sua scuola, a Beit Shemesh, cittadina molto religiosa a nord ovest di Gerusalemme: un tragitto terrificante per le minacce, gli insulti, gli sputi che le attirava il suo guardaroba colorato e infantile, i suoi capelli liberi attorno al faccino pulito. Così piccola e già condannata come una peccatrice dagli zeloti ortodossi che popolano il severo microcosmo.La sua storia, raccontata venerdì scorso, alla tivù israeliana, le sue lacrime, la sua paura e il suo smarrimento hanno mobilitato l’opinione pubblica, oltre alla stampa: altre troupe televisive sono andate a Beit Shemesh a riprendere il panorama della segregazione femminile. E sono state accolte a sassate. Come una qualunque malafemmina.La polizia è intervenuta per rimuovere i cartelli che istruiscono le donne di passaggio sull’atteggiamento corretto da mantenere:camminare veloci, sul marciapiede adibito, senza sconfinamenti, occhi bassi, testa coperta, maniche lunghe.Alcuni negozi hanno ingressi differenziati, uno per uomini e l’altro per donne, onde evitare impuri contatti sull’uscio. Ma l’ispezione della polizia e l’annuncio del comune di voler installare 400 telecamere per scoraggiare le aggressioni puritane, hanno provocato altri disordini, il ferimento di un poliziotto e un tremendo nervosismo nella comunità ortodossa.Nelle prossime ore è prevista una marcia organizzata da movimenti progressisti decisi a far valere la legge dello Stato su quella dei rabbini e a proclamare la libertà di circolazione e, magari, perfino di scelta di un sedile sull’autobus, dove gli ortodossi cercano di mantenere un settore femminile sempre ben distinto da quello maschile.Un giovane “haredim” è stato arrestato, processato e rilasciato per le molestie a Na’ama, con l’ordine di stare lontano dalla città per una settimana. Il rabbino Shimon Shasi, leader del gruppo locale ultra osservante Eda Haredit, ha testimoniato in sua difesa davanti al giudice, sostenendo – riferisce il quotidiano Jerusalem Post – che le donne hanno un trattamento privilegiato all’interno della comunità ortodossa:

“In famiglia sono trattate come re” ha giurato. Sì, “re”. Al maschile.

I problemi iniziano quando aspirano a sentirsi “regine”.

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27 Dic 2011

DOPO 40 ANNI CERCA IL PADRE DELLA FIGLIA:

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Maria Theresia Liebenwein vive in Austria, ma nell’estate del 1970 lavorava al Lido di Jesolo come baby sitter. Proprio lì la donna conobbe un ragazzo che è diventato il padre di sua figlia Isabelle, ma che non ha mai rivisto dopo quel giorno. Per questo motivo l’austriaca ha comprato un avviso a pagamento sull’edizione veneziana del Gazzettino, nella speranza di ritrovare, dopo 40 anni, l’uomo.«Il 26 giugno 1970 – spiega la donna nell’avviso – un giorno prima della partenza per l’Austria ho incontrato Roberto. Roberto era un fotografo della spiaggia, alto circa 1.60 metri, aveva i capelli corti, scuri e ricci e aveva circa 18 anni. Il nostro incontro ha avuto una bellissima conseguenza, dopo 9 mesi è nata mia figlia Isabella. Io ho dimenticato di chiedere a Roberto il suo nome e il suo indirizzo». «Oggi – prosegue nell’avviso – mia figlia Isabella ha 40 anni, è sposata e ha due figli, uno di 5 e uno di 9 anni. Il più grande desiderio di Isabella sarebbe conoscere il suo vero padre». E conclude: «Potrebbe essere un bellissimo regalo di Natale».Per questo la donna ha lasciato nell’avviso i suoi riferimenti (l’indirizzo e-mail è erich.liebenwein@chello.at) in modo che chiunque abbia informazioni utili per risalire al padre di sua figlia possa contattarla.

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22 Dic 2011

IL MISTERO DELLA PALLA ALIENA CADUTA NEL DESERTO DAL CIELO

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Una ‘palla’ di sei chili, con un diametro di 35 centimetri. E’ caduta dal cielo a novembre in Namibia, nei pressi di un villaggio del nord e ha lasciato un cratere profondo 33 cm e largo 4 metri. “Gli abitanti e le autorità del villaggio – ha riferito Paul Ludik, capo della procura namibiana – hanno udito diverse esplosioni nel raggio di tre chilometri, poi cinque giorni dopo hanno individuato questo oggetto sferico”. Dato che le autorità locali non riescono a venire a capo del mistero, presto saranno la Nasa e l’Esa ad occuparsene: “esiste la possibilità che questo oggetto sia caduto sulla Namibia da un qualche veicolo spaziale”, ha affermato Ludik

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20 Dic 2011

UFO TRAINATO DAL TIR”: MISTERO NELLA CITTADINA USA

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Nella contea di Cowley, Kansas (Usa), non si parla di altro. Per gli abitanti non ci sono dubbi: quel mezzo è proprio un ufo. La gente di Cowley ha visto passare davanti ai loro occhi l’enorme tir che trainava lo strano veivolo. Tutti si sono interrogati su che cosa fosse: un aereo, un pezzo di qualche macchinario, o magari… un ufo. Il fatto che poi alle persone i strada sia stato chiesto massimo riserbo sulla vicenda ha gettato qualcosa in più che un sospetto.
Nelle foto scattate dagli abitanti e girate alla stampa si vede chiaramente il mezzo. La forma è effettivamente quella “classica” della navicella aliena, così come tanta filmografia del genere la propone. “C’era questa sfera enorme che ha attraversato sopra il tir le strade- Il mio primo pensiero è stato: ‘Questa cosa sembra proprio un ufo’” racconta un cittadino alla Abc. Il vice sceriffo Bill Mueller avrebbe spiegato che si tratta di un aereo sperimentale, forse un nuovo drone senza pilota. Ma in pochi, a Cowley, hanno creduto alle sue parole.

 

Guarda il video   http://www.abc-7.com/story/16323848/2011/12/14/its-a-bird-its-a-planeits-a-ufo?autoStart=true&topVideoCatNo=default&clipId=6547886

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19 Dic 2011

ARRIVA L’ANTI-ETILOMETRO: “AZZERA I RESIDUI DI ALCOL”. É POLEMICA

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ROMA – “Spruzza un po’ Rednoze e non risulterai più ubriaco”. E’ la promessa del video che circola in rete e che pubblicizza un fantomatico prodotto che sarebbe in grado di ridurre immediatamente il tasso alcolemico alla prova dell’etilometro. Nel video è mostrato un “esperimento”, sullo stile di molte pubblicità, in cui si vede un uomo bere litri di alcool e risultare “pulito” alla prova dell’etilometro dopo l’uso del prodotto.
Sul sito del “miracoloso” nebulizzatore, la scritta di benvenuto è ancora più chiara del video: “Hai bevuto troppo e sei oltre il livello consentito dalla legge di 0,5 gr/l? Da oggi proteggere la tua privacy non sarà più un problema. Rednoze è il primo medicinale studiato per controllare e abbattere il livello di tossine di etanolo contenute nei polmoni, con effetto immediato e sicuro”. “Rednoze non ha bisogno di prescrizione medica”, precisa la pagina.
“Attenzione. È proibito utilizzare Rednoze per eludere i test alcolemici delle forze dell’ordine”, mette in guardia la nota informativa. Ma chi ascolterà questo avvertimento?

http://www.leggo.it/video.php?id_news=154510&idv=12259

 

 

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19 Dic 2011

LONDRA, ‘VENERDÌ PAZZO’ PRIMA DI NATALE:250 COMA ETILICI L’ORA

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Servizi di emergenza in tilt. Il venerdì prima di Natale, il “Mad Friday” (Venerdì pazzo) è ormai più noto del Natale stesso, ma gli ospedali al mattino sono sempre pieni di persone in coma etilico. Circa 250 chiamate di emergenza all’ora, un bollettino che sembra il bilancio di una notte di guerra. Un bilancio che solo per puro caso non è aggravato dal morto. Secondo i paramedici “è stata una carneficina, un film catastrofico. La gente non si rende conto della pressione che ci mette addosso”.

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18 Dic 2011

Quel tempo perduto dai nostri figli su Facebook

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Maria Laura Rodotà http://www.corriere.it/

Com’è serio Barack Obama che vieta Facebook alle figlie ragazzine. Con lo staff della Casa Bianca più decine di agenti segreti a disposizione, ci riusciremmo pure noi. Anche se – non dovendo rivenderci agli elettori come padri-leader severi ma giusti – non lo vieteremmo del tutto; e non per i motivi che vengono in mente a chi non ha figli. Quindi, non tanto per evitare i maniaci (i principali cyberstalker di minorenni sono i loro genitori, che appena trovano il profilo aperto vanno a ficcanasare), quanto per evitare che perdano tempo. Il sondaggio non scientifico del Corriere.it ieri pomeriggio dava un 94 per cento di sostenitori di Obama, sulla proibizione di Fb. Ma il dato va interpretato. La maggioranza non è contraria a priori. Semplicemente, va in bestia perché molti ragazzini ci passano la vita. Le conseguenze sono prevedibili.Primo, può danneggiare il rendimento scolastico. Siamo a dicembre, il mese in cui chi ha figli che vanno male annuncia «gli ho tolto il computer». Poi capita di dire al proprio figlio/a «sai, la mamma di X gli ha tolto Facebook per via dei votacci» e sentirsi rispondere «guarda che ho chattato proprio ieri con X, era entrato dal pc di Y da cui era ufficialmente a studiare». E ci si rende conto che il social network è virale in molti sensi, e a meno di sequestrare pc e smartphones dell’intera popolazione scolastica i divieti vengono aggirati. Secondo, nel medio-lungo termine forse più grave, toglie tempo ad altre formative attività adolescenziali: letture disordinate, passeggiate, incontri, fantasticherie, anche chiacchiere al telefono. Il ragazzino pigro si siede in poltrona e vivacchia su Facebook. Così, il genitore con figli dai voti decenti preferisce perderli di vista perché escono, spendere perché telefonano, litigare perché si tengono informati e non sono d’accordo su nulla. Terzo, l’uso generalizzato del social network pone nuovi e imbarazzanti problemi di buon esempio.Perché insomma: in una serata media di una famiglia media in una media serata feriale genitori e figli sono magari tutti insieme nella stessa stanza, con un televisore acceso che nessuno guarda, ognuno con un pc portatile sulla pancia. E in molti casi, sono su Facebook anche i genitori. E allora, diventa difficile dire «smetti di stare al computer». Oltretutto, Fb è diventato essenziale anche per la scuola. Perché i ragazzini lo usano per fare i compiti: li chiedono e li confrontano (e li copiano; una volta si andava da un amico o ci si affannava sul portone della scuola, ora i bravi-e-generosi fotografano problemi e versioni e li postano online). Molte classi hanno creato gruppi ad hoc per informarsi e discutere; tutti i licei hanno i loro gruppi auto-organizzati.Chi è malato va su Facebook dopo le lezioni per sapere cosa hanno fatto in classe. E i pochissimi Facebook-privi, dalle medie in poi, rischiano l’isolamento (anche culturale, è lì che si condividono musica, video, tutto). E qualche forma di sociopatia: che piaccia o no, il social network è diventato come le feste, il baretto o il muretto, e quelli a cui è precluso del tutto ne soffrono. Ovvio: la soluzione sarebbe farne un uso moderato. Gli adolescenti più svegli ci stanno arrivando (poi ci si preoccupa per altri motivi). I genitori più svegli potrebbero tentare con la moral suasion : insomma, riducendo il tempo che passano loro, su Facebook. Dando l’esempio, leggendo un libro, facendo conversazione e anche uscendo un po’ di più, loro, anche a fare due passi (e se i ragazzini appena chiusa la porta corrono ad aprire Fb, pazienza; nessuno di noi ha il Secret Service che controlla, facciamocene una ragione).

 

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17 Dic 2011

che idea simpatica SCRIVI ‘LET IT SNOW’ E INIZIA A NEVICARE

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Ma cosa succede a Google? Il maltempo è arrivato anche sul motore di ricerca più utilizzato la mondo? No, in realtà si tratta di una simpatica idea pre-natalizia dell’azienda di Brin e Page. Basta digitare la frase “let it snow” sul motore e procedere alla ricerca. Poco a poco inizierà a nevicare sul vostro desktop, fino a quando lo schermo non si appannerà del tutto. Poi tenendo premuto il tasto del mouse sarà possobile scrivere sullo schermo come si fa sui finestrini appannati delle automobili

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15 Dic 2011

PECORA UCCISA CON MAZZA DA BASEBALL: SOLDATI USA RIDONO

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Un gruppo di uomini, che dalle immagini si direbbero soldati americani, si diverte a vedere un altro che massacra brutalmente, con una mazza da baseball, una pecora inerme. Il video orribile, che è stato postato su YouTube, mostra l’animale rannicchiato subire un assalto spietato che dura meno di 30 secondi.
Si sostiene che il filmato è stato girato in Afghanistan il mese scorso, esattamente il 6 novembre, il primo giorno della festa religiosa islamica di Eid al-Adha, o Festa del Sacrificio.
Non si capisce se il protagonista dell’immotivata violenza sia americano o meno, poiché non indossa una divisa. Quelli che ridono divertitti alle sue bastonate, invece, sembrano essere indiscutibilmente soldati.

Il video allegato potrebbe urtare la sensibilità dei lettori. Ne sconsigliamo la visione ai deboli

di stomaco

http://www.leggonline.it/video.php?id_news=153899&idv=12207

 

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