Archive for Novembre 2011

28 Nov 2011

LITTIZZETTO SHOW: “LA MERKEL LIEVITA, COME LO STRUDEL”

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 Come ogni domenica, anche ieri è stato Littizzetto Show. La comica piemontese, a “Che tempo che fa”, si è concetrata sulle abitudini maschili, lasciando per una volta, almeno in aperutra del monologo, in pace la politica. Se un recente sondaggio ha rivelato che il 43% degli intervistati andrebbe a cena con l’esplosiva Luciana, lei non si scompone e rilancia: “Dopo di me c’è Michelle Hunziker, poi Ilary Blasi ed è incredibile, se consideri che tra me e lei ci sono 20 cm di differenza. Come quelli che ci sono tra le tue mutande e quelle di Beckham”.
Poi, naturalmente, i consigli alle amiche donne: “Quando commettiamo il madornale errore di dargliela, è finita. Ecco che il secondo dopo li trovi sbracati in canottiera sul divano, che salutano gli amici facendo le pernacchie con le ascelle. Mezzo minuto e vi trasformate da capitani coraggiosi ad animali da cortile”.
Infine la Politica. “Montblanc è andato in Europa a incontrare Sarkò e la Merkelona, che anche lei ora ha i suoi problemi. Lo spread cresce e sta crescendo pure lei, sta lievitando come uno strudel”, dice la perfida Littizzetto. L’utlima battuta è per Gianluca Buonanno, secondo il quale la Padania esiste perché esiste il Grana Padano. La Littizzetto ha suggerito un minuto di silenzio, riflettendo sul fatto che Buonanno lo paghiamo noi.

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26 Nov 2011

Laura Antonelli, 70 anni tra fascino e doloreDelusa e dimenticata, mi basta una torta

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divinacreatura.com

Con quelle gambe in autoreggenti che si intravedevano sulla famosa scala di “Malizia” Laura Antonelli ha fatto girare la testa a un’intera generazione. Negli anni 70 e 80 era considerata la donna più bella del mondo, ma all’attrice la vita ha riservato tanto dolore. Brutte storie di droga (è stata assolta e risarcita) l’hanno segnata per sempre e allontanata dalle scene. Tanto che lunedì 28 novembre festeggerà in solitudine i suoi settant’anni.
Ex professoressa di ginnastica istriana, grazie a film sexy e fotoromanzi, conquistò Cinecittà alla fine degli anni 60. Il suo primo film da protagonista, “Le malizie di Venere”, viene subito bloccato dalla censura e, l’anno dopo, nel 1970, arriva il primo successo a fianco di Lando Buzzanca nel “Il merlo maschio” di Pasquale Festa Campanile.Ecco quindi “Malizia” di Salvatore Samperi (sette miliardi d’incasso nel 73, quando il biglietto del cinema costava mille lire) e poi finalmente la Antonelli viene notata prima da Giuseppe Patroni Griffi che la vuole per “La divina creatura” e Luchino Visconti che le affida il ruolo della moglie di Giancarlo Giannini nell’”Innocente”. Arrivano poi “Sessomatto” di Dino Risi e “Trappola per un lupo” di Claude Chabrol dove recita a fianco di Jean Paul Belmondo con il quale avrà una burrascosa storia d’amore durata molti anni. Negli anni Ottanta e Novanta conquista anche il pubblico tv con due ruoli da protagonista: negli “Indifferenti” di Mauro Bolognini e in “Disperatamente Giulia” di Enrico Maria Salerno, trasmessi da Canale 5 nell’88 e nel 90.

GLI ANNI BUI
I primi guai arrivano nel 1991. Prima nella sua villa di Cerveteri furono trovate dosi di cocaina. Arrestata per traffico di sostanze stupefacenti, fu condannata in primo grado dal tribunale di Civitavecchia a tre anni e sei mesi di reclusione. Per l’assoluzione da parte della Corte d’Appello deve aspettare nove anni, nel 2000, e solo nel 2006 arriverà un risarcimento da parte dello Stato. Sempre nel 1991, l’operazione del sequel di “Malizia 2000″ non va a buon fine, ma nel corso della lavorazione la Antonelli si sottopone alle cure di un chirurgo estetico che ha come solo effetto di deturparle irrimediabilmente il viso. Quindi la decisione di abbandonare le scene. Da allora vive con una pensione di 510 euro al mese e passa le giornate a pregare.

Per aiutarla, l’anno scorso, Lino Banfi lanciò un appello all’allora ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, con la richiesta di aiutare l’attrice con la legge Bacchelli (ovvero la legge 440 del 1985 che prevede l’attribuzione di un assegno straordinario vitalizio), cosa che non è mai andata in porto. E proprio in questa occasione l’attrice ha rotto il silenzio solo per dire “non sono più interessata alla vita terrena”.

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25 Nov 2011

PICCHIATA E STUPRATA PER GIORNI. I 5 AGUZZINI FILMAVANO TUTTO

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Sequestrata, picchiata, derubata e stuprata per giorni da 5 connazionali che hanno filmato le loro violenze. Una romena di 29 anni ha subito un vero e proprio calvario. I cinque aguzzini, tra loro una donna, sono stati posti in stato di fermo dai Carabinieri per violenza sessuale di gruppo lesioni, sequestro di persona e rapina aggravata. I fatti sono avvenuti domenica scorsa nell’appartamento che la ragazza condivideva da circa un mese con due dei suoi aguzzini a Cattolica (Rimini), un uomo e una donna. Verso le 22 di domenica i militari della Tenenza Carabinieri di Cattolica, durante un servizio di perlustrazione, hanno visto la ragazza (residente a Rimini e domiciliata a Cattolica) che, con andatura barcollante, camminava al centro della carreggiata. L’hanno controllata ed è risultata senza documenti di riconoscimento, in stato di abuso di sostanze alcoliche e con difficoltà ad esprimersi. È stata portata al Pronto soccorso.
La giovane ha poi riferito ai Carabinieri di aver ricevuto percosse e reiterati abusi sessuali da più persone, suoi conoscenti e connazionali, che l’avevano anche derubata dei vestiti e del telefono cellulare. Ha spiegato, che tra i violentatori c’erano due suoi connazionali, con cui lei condivideva da un mese l’affitto della stessa abitazione. Le indagini, dei carabinieri di Cattolica e dei colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Riccione, hanno individuato l’appartamento della violenza di gruppo, confermata implicitamente dai vicini i quali hanno detto di ricordare distintamente di aver udito forti rumori, schiamazzi, musica ad alto volume e una ragazza piangere ed urlare a gran voce «no! no! no!».
Le indagini hanno poi stabilito che la sera degli abusi nell’appartamento erano presenti sei persone romene. I due coinquilini sono E.A.V., 24 anni, nullafacente, con vicende penali a carico, e C.A.N., nata in Romania 19 anni fa e residente a Rimini, nubile e senza occupazione. La coppia è stata bloccata l’altro ieri mentre stava salendo su un pulman di linea locale. E.A.V. voleva fuggire: aveva un biglietto per il pulman in partenza da Cattolica per la Romania ieri mattina. Nell’appartamento c’erano due bagagli già preparati.
Poco dopo sono stati fermati: P.C., 20 anni e domiciliato a Rimini, celibe, operaio; A.L.F., 26, residente a Rimini, celibe, studente, con vicende penali a carico. Infine, nella tarda serata di ieri, a Marotta di Fano (Pesaro-Urbino), è stato fermato A.F.P., 22enne, residente a Rimini, celibe, nullafacente, con vicende penali a carico. Durante i fermi i carabinieri hanno sequestrato alcuni filmati che ritraevano la vittima mentre veniva malmenata, seviziata e derisa dagli autori dei delitt

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25 Nov 2011

MILANO, SMS AL FIDANZATO: “MI AMMAZZO”. LUI LA SALVA

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Ha mandato un sms al fidanzato manifestando l’intenzione di uccidersi, un gesto che con tutta probabilità le ha salvato la vita. Il giovane infatti ricevuto il messaggio, ha raggiunto subito l’abitazione della ragazza, studentessa di 23 anni, in via Rosolino Pilo, soccorrendola dopo che si era lesionata le gambe con una lama. I sanitari l’hanno portato in codice rosso al Policlinico. L’episodio oggi intorno alle 13.45.

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23 Nov 2011

Morti sul lavoro: 7 morti in 24 ore

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Vittime quasi tutti operai. Incidenti in cantieri, cave di marmo e fabbriche. Fillea-Cigl: «Emergenza nazionale, chiediamo impegno immediato al governo

Uno a Foggia. Uno a Spoleto. Uno a Como. Uno a Trieste. Uno a Soriano nel Cimino (Viterbo). Uno a Rottofreno (Piacenza). Uno a Supino (Frosinone). Sette morti in 24 ore. Una strage silenziosa che si consuma ogni giorno sui luoghi di lavoro. Operai per lo più. Perdono la vita cadendo da un’impalcatura, schiacciati da lastre di peperino o da pedane cariche di zucchero, colpiti da pesi volanti o o masse di rocce. Questo il bilancio di due giorni di lavoro in Italia.

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23 Nov 2011

LEGA IL CANE ALLA PORSCHE E LO TRASCINA PER SEI MIGLIA

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Un automobilista di 33 anni è stato arrestato dopo aver trascinato un cane con la sua Porche per sei miglia, da Worthing a Brighton, in Inghilterra. L’uomo che si è consegnato alle autorità ieri sera ed è accusato di violenze contro gli animali. L’atto che ha portato alla morte del cani, un beagle, è di una crudeltà inaudita: l’uomo ha legato l’animale con una corda alla sua auto sportiva e lo ha trascinato per sei miglia (circa dieci chilometri) sulla A27 per Brighton, raggiungendo anche la velocità di 70 miglia orarie. Dopo alcune chiamate di altri automobilisti che avevano assistito all’orrenda tortura, la polizia si è messa in cerca della Porsche, ritrovando il corpo martoriato del povero animale nel retro di un supermercato a Brighton. La polizia ha subito portato il cadavere del beagle ad un veterinario, che oltre ad aver constatato la morte per le ferite riportate nel trascinamento, ha anche definito «un atto volontario e non accidentale» quello commesso dal 33enne, che adesso dovrà vedersela con la legge britannica.

 

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23 Nov 2011

CASA INFESTATA: “MAMMA, VEDO UN UOMO GRIGIO”

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Una famiglia di Bridlington, un paesino sulla costa Est della Gran Bretagna, vive nel terrore perchè sostiene che la casa dove si è trasferita da sei mesi sia infestata da un fantasma. A dare le prime avvisaglie della presenza è stato il piccolo Dagan Gerrity, un bimbo di cinque anni, che non riusciva più a dormire perchè la notte veniva disturbato da un uomo con la pelle grigia, che si siedeva sul suo letto e iniziava a parlare. All’inizio la famiglia Gerrity era scettica, pensando che si trattasse di una delle classiche paure infantili che sviluppano i bambini, soprattutto quando ci si trasferisce in una nuova casa. Ma poi le cose sono peggiorare, prima Emma Gerrity, trovò suo figlio in camera con le lacrime agli occhi, mentre parlava a qualcuno rivolto verso un muro della sua stanza, dove ovviamente la madre non vedeva nessuno. Ma la cosa più agghiacciante è stata scoperta da Dave Gerrity: «Dopo aver ripitturato la camera di Dagan, ci siamo accorti della comparsa del volto di un uomo. All’inizio pensammo fosse un problema di suggestione – continua Dave – ma con il moltiplicarsi di eventi “paranormali” ha aumentato la nostra preoccupazione». La definitiva certezza dell’esistenza di uno spettro è arrivata grazie all’aiuto di un vicino. La famiglia Gerrity aveva già sentito spostarsi dei mobili nelle stanze vuote ai piani superiori, ma essendoci stati dei lavori pensava che fossero ancora i muratori. Un giorno sentì spostarsi un tavolo in camera di Dagan, mobile troppo pesante per il piccolo e spostatosi mentre Dagan non era nella stanza. Il vicino avvertì la famiglia Gerrity di aver visto i mobili spostarsi senza che in camera ci fosse qualcuno. Da allora Emma Gerrity vuole andare via dalla casa di Birlington: «Non voglio più restare qui, ho troppa paura. Mi dispiace soltanto che ci siamo trasferiti qui da poco e la casa è nuova».

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21 Nov 2011

GAMBE E BRACCIA AMPUTATE, A 7 ANNI GIOCA A CALCIO

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 Ellie è pazza per il calcio e a sette anni corre sulle sue speciali protesi alle gambe, simili a quelle usate dal velocista olimpico Oscar Pistorius.
La mamma Lisa, orgogliosa, ha commentato: “E’ qualcosa che non pensavamo di poter mai vedere. E’ una bambina coraggiosa e straordinaria”.
Ellie ha tutti e quattro gli arti amputati, dopo essere stata sottoposta ad un intervento che le ha salvato la vita nel 2005, quando la bimba aveva contratto la meningite e la setticemia.
Ma lei ha continuato a lottare, con l’aiuto della sorella gemella Sophie e il resto della sua famiglia a Little Clacton, nell’Essex.
Ellie non riusciva ad usare, inizialmente, delle protesi standard per le gambe, perché le provocavano delle piaghe.
Così è stato necessario creare e regalarle un modello super-leggero, in fibra di carbonio, dal vaolre di
£ 10.000.
E’ la più giovane ad indossarle e li usa per giocare una volta alla settimana nella la scuola primaria Engaines. Lisa, 37 anni, che lavora con i disabili adulti, ha raccontato: “Non ha problemi sul campo di calcio. La sua squadra preferita è l’Arsenal e lei guarda tutte le partite con il suo papà”.
Il padre Paul, di 48 anni, badante, ha dichiarato: “E ‘incredibile vederla sul campo di calcio. I suo dribbling sono meravigliosi”

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19 Nov 2011

CICCIOLINA: 60 ANNI CON LA PENSIONE DA ONOREVOLE tremila euro lordi che la Camera comincerà a versarle dal prossimo mese,

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Sulla piazza di Montecitorio, quel 2 luglio del 1987, una folla di qualche centinaia di persone aspettava l’arrivo di una nuova deputata molto speciale: Ilona Staller, in arte Cicciolina, pornodiva eletta nelle liste del partito radicale con ventimila preferenze. Il boom di voti era arrivato dopo una campagna elettorale condotta su uno schema collaudato: comizio sulla libertà sessuale, apertura della camicetta, seno al vento, ressa dei sostenitori che tentavano in tutti i modi di metterle le mani addosso. La polizia ebbe un bel da fare, in quella calda giornata di luglio i cui si inaugurava la nuova legislatura, per tenere a bada i fan della pornostar, schiumanti dietro le transenne. Le attese non andarono deluse: Cicciolina arrivò scortata da Moana Pozzi, Ramba, Baby Pozzi e Hula pop, quattro sue colleghe in abiti più che succinti che la salutarono togliendosi la maglietta (e sotto non avevano il reggiseno), cosa che scatenò il parapiglia tra fotografi e cameraman. La neodeputata, invece, indossava un vestitino patriottico: un lungo abito stretch verde bandiera, senza spacchi o scollature ma aderentissimo, con inserti bianchi e verdi.Durante la campagna elettorale Giulio Andreotti, sulla sua rubrica sull’Europeo, l’aveva invitata a presentarsi ala Camera, se eletta, in abiti «accollati» per rispetto degli elettori, «anche di quelli che votano per Benedetto Croce». Nata a Budapest il 26 novembre del 1951, figlia di un funzionario del ministero dell’Interno dell’Ungheria comunista, Ilona era arrivata in Italia che aveva venti anni. L’incontro che le cambiò la vita fu quello con il suo futuro pigmalione Riccardo Schicchi, manager del porno, che alla fine degli anni ’70 la lanciò come stellina del genere erotico. Cicciolina stava al confine tra soft e hard core, giocando sull’accostamento tra sesso smaliziato e candore infantile: nei suoi improbabili vestitini bianchi, con l’immancabile coroncina di fiori in testa e il povero pitone con cui si esibiva nei teatri , Cicciolina era diventata l’icona di una trasgressione tutto sommato accettabile: fu suo il primo seno nudo trasmesso dalla Rai, nel 1978. L’idea di entrare in politica risaliva al 1979, quando Cicciolina si era presentata in una «Lista del Sole» che però aveva fatto completo naufragio. Nel 1987, quel volpone di Marco Pannella, non nuovo a arricchire le sue liste con candidati «choc», offrì un posto alla pornodiva ungherese.A bordo di una cabriolet rossa, la Staller cominciò a girare le piazze di città e paesi, facendo sempre il pienone nei suoi comizi; ma nel mondo politico qualcuno storceva il naso. Emanuele Macaluso, allora dirigente del Pci, scrisse un corsivo sull’Unità in cui la accusava di raccattare voti «regalando baci e facendo vedere le tette». Le sue foto nell’aula di Montecitorio, inguainata in vestiti fascianti o tailleurs strizzati, fecero presto il giro del mondo. L’onorevole pornodiva alimentava i giudizi sprezzanti sul’Italia. Come parlamentare si è occupata dei temi a lei cari: il divieto di allevare animali da pelliccia, la riapertura delle case chiuse, la creazione di parchi dell’amore, l’eliminazione della censura. Durante la crisi del Golfo, nel 1990, annunciò di essere pronta a fare l’amore con Saddam Hussein per convincerlo a evitare la guerra (non si sa se il dittatore iracheno ne fu informato). Alla Camera cominciarono ad arrivare le richieste di autorizzazione a procedere contro Ilona Staller per atti osceni (commessi, secondo l’accusa, nei suoi show e nei suoi comizi politici). Ma l’aula la assolse, a scrutinio segreto, bloccando i processi nei suoi confronti con 190 voti a favore e 130 contro.Segno che i sostenitori in Parlamento, nonostante tutto, non mancavano. Archiviata la politica (il «partito dell’amore», ideato con Moana Pozzi ben prima di Silvio Berlusconi, fu un flop alle politiche del ’92), Ilona Staller è tornata a essere una pornostar, e ha cercato di farsi una famiglia. Ma il suo matrimonio con l’artista americano Jeff Koons è finito male e solo da poco tempo ha vinto la battaglia legale per l’affidamento del figlio. Ilona Staller arriva ora al traguardo dei sessant’anni (il prossimo 26 novembre), dicendosi pronta a fondare un nuovo partito «ottimista-futurista». Ma anche se la sua nuova «discesa in campo» non dovesse funzionare, potrà sempre festeggiare il compleanno con l’arrivo della pensione da parlamentare, tremila euro lordi che la Camera comincerà a versarle dal prossimo mese, eredità di quei 5 anni in cui Ilona Staller è stata per tutti «l’onorevole Cicciolina».

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17 Nov 2011

STUPRA BIMBA PER ANNI,MA SCOPRE CHE È SUA FIGLIA

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Per oltre un decennio ha abusato sessualmente di una bambina ritenuta soltanto figlia della sua amante. È stato denunciato e durante il processo ha scoperto, dopo un’esame del Dna, di essere il padre della vittima dei soprusi. L’imputato è un uomo di 67 anni di Messina che è stato condannato dal gup a sei anni di reclusione per pedofilia. Era stato arrestato, come riporta la Gazzetta del Sud, ad aprile scorso dopo la denuncia della ragazza violentata da quando aveva 4 anni. Agli atti del processo vi sono le registrazioni degli incontri sessuali con l’indagato registrati con il telefono cellulare. L’uomo e la madre della bambina si incontravano in vari motel. E spesso la donna faceva assistere la figlia agli incontri con il suo amante

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