Archive for Maggio 2011

29 Mag 2011

Se un ragazzino diventa il boia

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ghazvin-1390-arrow-logo1La foto, diffusa da Iran Human Rights, un’autorevole Organizzazione non governativa che ha sede a Oslo, è agghiacciante: un ragazzino toglie la sedia sulla quale si trovava in piedi, in attesa di essere impiccato, Mehdi Faraji.L’Iran si distingue dunque per un nuovo, macabro, record in tema di pena di morte: non solo è ormai l’unico paese al mondo che mette a morte persone di minore età al momento del presunto reato, ma le coinvolge anche nella procedura dell’esecuzione, in luogo pubblico.Sono già alcune centinaia le condanne a morte eseguite in Iran dall’inizio dell’anno e altre rischiano di aggiungersi, se gli appelli di Amnesty International non saranno ascoltati dalle autorità giudiziarie di Teheran.Mentre in Cina la Corte Suprema dichiara l’intenzione di ridurre l’applicazione della pena capitale (bisognerà capire di quanto, stante l’attuale segretezza sui dati), negli Stati Uniti d’America l’esaurimento delle scorte di tiopentato di sodio (uno dei tre farmaci utilizzati nell’esecuzione tramite iniezione letale) ha dato vita, dalla fine del 2010, a vicende grottesche: esecuzioni che vengono sospese perché non si sa da dove arrivi il farmaco sostitutivo, esecuzioni che vanno avanti, come veri e propri esperimenti umani, togliendo il farmaco mancante o sostituendolo col “generico”.Quello che sconcerta è che a mandare avanti le esecuzioni, in questi mesi, siano state anche aziende europee, di quel continente che è leader mondiale nella lotta alla pena di morte (e, se non fosse per l’eccezione della Bielorussia, sarebbe anche del tutto libero dalla pena capitale). Se la filiale italiana della Hospira si è detta indisponibile a rendersi complice di esecuzioni, almeno una condanna a morte, in Arizona lo scorso ottobre, è stata portata a termine grazie all’importazione di tiopentato di sodio dal Regno Unito.L’Unione europea si è data una normativa in materia di esportazione di prodotti e strumenti che potrebbero essere utilizzati per infliggere tortura, il Regolamento 1236 del 2005. Scappatoie legali, assenza di controlli e l’alibi del “doppio uso” (le sostanze usate per porre fine alla vita dei detenuti nel braccio della morte sono le stesse che vengono adoperate nelle anestesie pre-operatorie…) rendono impellenti modifiche al Regolamento.

Questa è la richiesta di Amnesty International, che ha diffuso un appello in cui chiede al presidente Barroso di aggiornare le appendici al Regolamento 1236, in modo da includervi prodotti europei che potrebbero essere utilizzati per eseguire condanne a morte.

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25 Mag 2011

guida l’auto e va in galera

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Manal è stata arrestata sabato mentre guidava (in auto con lei c’era il fratello). L’hanno rilasciata qualche ora dopo. Ma quello che sembra di avere infastidito di più le autorità è che la donna ha diffuso su YouTube un video, ora rimosso, che la mostra al volante ed è stato visto 500mila volte in 3 giorni.  Alle due del mattino del 22 maggio, la polizia ha prelevato Manal a casa e l’ha condotta nella prigione di Dammam per disturbo dell’”ordine pubblico” e per aver danneggiato la reputazione del Regno (secondo media locali, è stata condannata a 5 giorni di carcere). L’Arabia è l’unico Paese al mondo che vieta alle donne di guidare. Dal punto di vista legale, in realtà, non c’è un divieto scritto ma semplicemente la patente non viene rilasciata alle saudite. Manal tuttavia ha una patente internazionale, riconosciuta nel Paese.

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22 Mag 2011

A WILL E KATE FRUTTO SEXY COME IL LATO B DI PIPPA

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20110522_coco_de_mer Il principe William e sua moglie Kate, dopo aver trascorso dieci giorni di paradiso alle Seychelles, sono rientrati ormai a Londra. Hanno portato con loro un singolare ricordo della luna di miele:un esemplare del Coco de Mer, un rara noce di cocco ricevuta in dono durante le vacanze. «il frutto più erotico del mondo», così il tabloid britannico Sunday Mirror definisce la noce, che cresce solo nell’isola di Praslin, considerata in via di estinzione ed esportata dall’isola solo grazie ad un permesso speciale. Il suo nome botanico di Lodoicea Callypige ne evoca la caratteristica forma tondeggiante che a sua volta il tabloid britannico paragona all’ormai celebre ‘lato B’ della sorellina di Kate, Pippa Middleton.

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18 Mag 2011

AFFETTA DA RARA MALATTIA:PUÒ MASTURBARSI A LAVORO

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SAN PAOLO – Affetta da una rara malattia, Ana Catarina può masturbarsi sul luogo di lavoro. Ad autorizzare la 36enne contabile e madre di tre figli, il tribunale del lavoro di Vila Velha, nello stato dell’Espírito Santo,Brasile. La Corte ha riconosciuto la necessità fisiologica della donna, che soffre di «sindrome di eccitazione genitale persistente», a causa della quale Ana Catarina Silvares Bezerra è costretta a cercare l’orgasmo più volte a giorno. In passato, è arrivata a masturbarsi 47 volte al giorno. «A un certo punto ho cominciato a sospettare che qualcosa non andava e che tutto ciò non fosse normale – ha dichiarato la trentaseienne al giornale North Regiao – Allora ho deciso di chiedere aiuto». Le cause della malattia non sono ancora state individuate e non esiste, per ora, alcuna cura. La mancata ‘soddisfazione’ durante gli ‘attacchi di eccitazione’ porta a depressione e stati d’ansia. Pertanto, la Corte ha stabilito che Ana Catarina può, ogni due ore, avere una pausa di 15 minuti mentre si trova al lavoro, per guardare film porno sul computer aziendale e avere gli orgasmi di cui ha bisogno. Grazie ai tranquillanti, tuttavia, la donna è riuscita a diminuire il numero delle masturbazioni: da 47 al giorno a ‘solo’ 20.

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16 Mag 2011

SANTANCHÈ, VELENO SU PISAPIA: “AMA LA DROGA”

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20110516_santanche-2MILANO – «La vittoria di Pisapia sarebbe come portare il Leonkavallo a Palazzo Marino, sarebbe una cosa bestiale. Sarebbe come portare la droga senza se e senza ma: lui è sempre stato uno che ha detto che gli spinelli non fanno male». Così Daniela Santanchè a ‘La Zanzara’, su Radio24.

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14 Mag 2011

CONDANNATO ALL’ACIDO:PENA RINVIATA IN IRAN

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TEHERAN – L’esecuzione “è stata rinviata a data da destinarsi”. Majid Movahedi era stato condannato nel 2008 dal tribunale di Teheran all’accecamento con acido versato negli occhi in applicazione della “qesas”, la legge del taglione in vigore in Iran. L’uomo aveva infatti sfigurato e accecato nel 2004 una donna, Ameneh Bahrami, “colpevole” di aver rifiutato la sua proposta di matrimonio. La vittima, che oggi ha 30 anni e che vive in Spagna, ha già subito diciassette interventi chirurgici, che comunque non le hanno fatto riacquistare la vista. Più volte aveva chiesto che la pena venisse applicata: “Ho talmente sofferto in questi anni che sono davvero felice, e vorrei applicare io stessa la pena”, aveva detto in un’intervista pubblicata sabato scorso sul quotidiano Haft-e Sobh. “Ma non perché il colpevole soffra le mie stesse pene – ha aggiunto – ma perché una punizione così cruenta servirà a dissuadere chiunque pensi di commettere crimini simili in futuro.

AMNESTY INTERNATIONAL La notizia del rinvio è stata confermata anche dal portavoce di Iran Human Rights, Mahmood Amiry-Moghaddam, che ha invitato la comunità internazionale a mantenere alta l’attenzione sugli abusi che vengono compiuti nella Repubblica Islamica. La sentenza, la prima di questo genere in Iran, sarebbe dovuta diventare esecutiva in un ospedale della capitale iraniana alla presenza di un medico legale e della vittima stessa. Ma l’intervento di Amnesty International, che ha definito la pena come “una punizione crudele e inumana equivalente a una tortura”, ha fatto in modo che l’esecuzione venisse rinviata.

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12 Mag 2011

Autista Cotral guida con due cellulari

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ROMA – «Chi mette in pericolo la vita dei passeggeri va licenziato». Esplode il caso, denunciato con un video di un passeggero su Repubblica.it, di un autista della Cotral alla guida di bus che collega la stazione della metropolitana Anagnina a Ciampino aeroporto. E le reazioni non si fanno attendere, a cominciare dall’assessore alla Mobilità della Regione Lazio Francesco Lollobrigida che fa sapere che il conducente «è già stato sospeso in attesa di iniziare le procedure disciplinari».

I FATTI – La vicenda viene raccontata da un passeggero: l’autista del bus su cui si trova con la mano destra tiene vicino all’orecchio un cellulare, intanto con la sinistra configura il suo Blackberry. Il tutto mentre guida un autobus tenendo il volante con il gomito e il polso. Il video non offre diverse interpretazioni: fermo al semaforo l’autista si intrattiene al telefono. Quando scatta il verde non interrompe la conversazione ma conduce il mezzo nelle strade a grande scorrimento con i due gomiti senza preoccuparsi di quello che potrebbero pensare i passeggeri del bus. Il conducente non sapeva di essere ripreso da un passeggero e ora rischia grosso.

«GIA’ SOSPESO» – Interviene l’assessore regionale Francesco Lollobrigida: l’autista fa sapere, «è già stato sospeso in attesa di iniziare le procedure disciplinari». precisando che «si tratta di dipendente dell’Atral». Secondo l’assessore «è necessario salvaguardare gli utenti e anche l’immagine dei tanti lavoratori del trasporto pubblico che hanno un comportamento impeccabile e che sono la maggioranza in questa regione». Ci sarà comunque un’indagine. «Ho chiesto all’amministratore delegato di Cotral di avviare immediatamente l’indagine per verificare le responsabilità, anche se il filmato lascia pochi dubbi. Il conducente, cui si sta risalendo attraverso l’elenco dei turni, sarà immediatamente sospeso, in attesa di verificarne la condotta. Su questo abbiamo avuto conferme da Atral», società partecipata al 70 per cento da Cotral e per il restante 30% da privati. La preoccupazione di Lollobrigida è «innanzitutto quella che sia tutelata la sicurezza dei cittadini e, in secondo ordine, quella di tutelare il buon nome dell’azienda e il lavoro di tanti operatori di Cotral che svolgono correttamente il loro dovere. Un autista – conclude l’assessore – che mette in pericolo scientemente le persone che viaggiano sul suo mezzo va licenziato».».

LE REAZIONI – Sul fatto la presidente del Lazio Renata Polverini ha chiesto alla Cotral, di cui sono stati appena nominati i nuovi vertici, di aprire un’inchiesta in quanto ci troviamo di fronte a «un fatto gravissimo». Per la governatrice laziale «chi è responsabile dell’incolumità delle persone non può e non deve adottare comportamenti simili». «Ho chiesto immediatamente all’assessore Lollobrigida di attivarsi presso il Cotral – aggiunge Polverini – perchè siano effettuate tutte le verifiche necessarie anche in merito ai provvedimenti da assumere. La guida di mezzi pubblici richiede la massima attenzione per la sicurezza dei passeggeri, l’uso disinvolto addirittura di due cellulari durante il servizio è inaccettabile».

L’AZIENDA – Secondo quanto riferisce Cotral, la società è venuta a conoscenza del video «solo alle ore 12,55 ». «Con immediatezza ha accertato che il video in questione non riprendeva l’interno di un autobus aziendale della Cotral – fa sapere la stessa Cotral – Se confermate le prime indicazioni ricevute circa linea ed orario, potrebbe trattarsi di un veicolo della società Atral scrl. L’Atral scrl è una società autonoma nella gestione e con un proprio consiglio di amministrazione autonomo e con diretta responsabilità del servizio assegnato». «Atral scrl – sottolinea Cotral – è una Società nata nel 2004 per armonizzare il programma del servizio urbano, esercitato da Schiaffini Travel SpA, con quello extraurbano di Cotral, ottimizzando risorse e razionalizzando il servizio erogato per meglio rispondere alle esigenze economiche e alla domanda di mobilità». Cotral sostiene di aver richiesto ad Atral ogni accertamento necessario chiedendo di essere informata su tutti i provvedimenti intrapresi, del loro iter, a partire da quelli disciplinari. Ha chiesto altresì la verifica del possesso e della validità della patente e delle abilitazioni indispensabili per la guida di un mezzo pubblico di linea del conducente coinvolto

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02 Mag 2011

«Di fronte alla morte di un uomo un cristiano non si rallegra mai»

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«Risponda davanti a Dio» 

«Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini e spera e si impegna perchè ogni evento non sia occasione di una crescita ulteriore dell’odio, ma della pace». Lo ha dichiarato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. «Osama Bin Laden, come tutti sappiamo, ha avuto la gravissima responsabilità di diffondere divisione e odio fra i popoli, causando la morte di innumerevoli persone, e di strumentalizzare le religioni a questo fine»,

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