Archive for Novembre 2005

30 Nov 2005

Finalmente sono in Iraq! Un blog da Baghdad

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Questo blog è stato chiuso dalle autorità militari
dopo solo un mese di vita
creato da un soldato italiano in Iraq

Finalmente sono in Iraq!
Dopo sei ore di volo ho toccato terra.
Difficile trovare le parole per descrivere quanto ho visto solo nella giornata di oggi e sfortunatamente non ho molto tempo a mia disposizione.
La temperatura era piuttosto alta nelle prime ore del pomeriggio, ma poi
in serata si stava benissimo.

L’impressione generale per fortuna è positiva, ho placato l’ansia che avevo in questi giorni.
Domani mattina, dopo colazione, primo giorno lavorativo.

Mi auguro di trovare il tempo per descrivervi pienamente quanto mi sta accadendo in questi giorni.
Ora provo ad andare a dormire.

di iraqi at 10:17 PM
Ottobre 27, 2003
Canzone
Da qui cominciano i ricordi.
E tu vai via senza saperlo
e viene fuori un ciao
che sembra quasi dire:
so già che starò male.

Da qui cominciano i ricordi
Io con te dentro volo.
E tu mi sentirai passare…

Da “Ti ricordi perchè” di Biagio Antonacci

di iraqi at 09:14 PM
Ottobre 25, 2003
Dalla mia città di origine
“…but they tell me I’ll be fine, that it will all get better, just try to write it down or put it in a letter… – But the words won’t play, ’cause there’s no an easy way to say GOODBYE.”
Da ‘Goodbye’ di Natalie Imbruglia

Ieri, dopo sei lunghe ore trascorse in treno, sono finalmente arrivato a casa, tra la mia famiglia.
Domani sarà già giorno di rientro, una visita lampo quindi, giusto il tempo di salutare tutti: mamma, sorelle, fratello, nipoti e amici.
Continuo a pensare a come starò nell’aeroporto iracheno e vi confesso che ho un pò di ansia. Quattro mesi sono troppi, e ho idea che difficilmente sarò di ritorno per la fine di febbraio (secondo me rivedrò l’Italia a metà marzo).

Ho quasi finito il libro di Salam Pax di cui parlavo nel precedente post. E’ davvero un bel libro, descrive la guerra da un altro lato, diverso da quello che potrebbe dare un cronista di guerra in un libro (guarda “Baghdad Cafè” di Lorenzo Cremonesi, che non ho nemmeno finito di leggere…). La descrizione di ciò che avveniva nella capitale irachena nel periodo pre-durante-dopo i giorni dell’attacco americano viene presentata da un giovane che vive tuttora nella città.
Per quanti volessero approfondire l’argomento vi consiglio di comprare il suo libro.

Ora devo andare, mi aspetta il pranzo della mia mamma!

“La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore; più te ne do più ne ho, perchè entrambi sono infiniti.”
Di William Shakespeare

di iraqi at 12:25 PM | Scrivi/Leggi Commenti (2)
Ottobre 19, 2003
Un blog da Baghdad

?Qui una lacrima si impiglia nella rete delle ciglia, e rimane ferma lì, col timore di cadere. Non si vuole fare vedere da nessuno, né da te. Anzi, quando me ne andrò, lo farò con un sorriso, così luce resterà nei miei occhi.?

Ho iniziato oggi a leggere un nuovo libro scritto da un giovane iracheno che vive in un sobborgo di Baghdad…

Si chiama ?Salam Pax ? Baghdad Blog?, e dal titolo forse avrete capito che si tratta di un diario scritto sul web, come quello che in questo momento state leggendo.

?? la gente fa quello che stiamo facendo noi: se ne sta seduta in casa, sperando che non gli cada in testa una bomba, e tiene la porta ben chiusa.?

In questi giorni sto preparando la lista di ciò che devo portare con me. Al momento ho segnato:

- un libro bianco su cui scrivere
- una piccola torcia
- buoni libri
- il mio lettore mp3

Odio i saluti, credo di essere arrivato a questa opinione nelle ultime ore. Ma non posso sottrarmi ad alcuni. Ho invitato a cena una persona a cui voglio molto bene, e probabilmente usciremo insieme la sera prima della mia partenza.
Non credo che saluterò G., mi farebbe piacere, certo, ma è meglio così. Abbiamo trascorso grandi momenti nel breve periodo in cui siamo stati insieme, li rimpiango. Peccato che le cose siano andate in questo modo?

?Ormai non c?è più amore nei suoi confronti. Per me è un ricordo, una passione, una persona simile ad un cristallo al cui interno è racchiuso un bellissimo minerale chiamato ?Passato?.?

Chissà se mai leggerà questo diario.

di iraqi at 11:36 PM | Scrivi/Leggi Commenti (0)
Ottobre 17, 2003
Come i sogni…
“Avrei fermato il tempo pur di trattenere qualcosa nel mio cuore. Ora lascio andare ogni cosa per la sua strada e quasi tutto scompare, come i sogni al risveglio.”

di iraqi at 09:34 PM
Ottobre 14, 2003
Data di partenza
Ci siamo, finalmente conosco la data della mia partenza: mercoledi 29 ottobre, dall’aeroporto di Pisa. Mancano quindici giorni, e sono sicuro che voleranno. Sicuramente andrò a trovare la mia famiglia venerdi 24 e rimarrò fino a domenica.
La prossima settimana comincerò la lunga serie…

di saluti e già da stasera riprenderò la lista delle cose che non devo dimenticare qui. Potrò portare con me due valigie: il mega zaino militare e una borsa personale contenente l’indispensabile. Addio abiti civili per quattro mesi!
Probabilmente non ho ancora piena idea di quel che mi aspetta una volta arrivato lì, sarà di certo difficile non sentire la mancanza di molte persone a me vicine. Ma sono comunque contento di partire, grato con chi mi ha dato la possibilità di vivere quest’esperienza.

di iraqi at 07:24 PM
Ottobre 13, 2003
La foto del giorno

di iraqi at 02:56 PM
Ottobre 12, 2003
La piantina dell’Iraq

Io sarò a Nassiryia, a sud-est di Bagdad. Per la precisione ad una ventina di kilometri dalla città, in quello che era un aeroporto militare iracheno ora nelle mani degli americani.

Superficie: 435.168 Km²
Abitanti: 22.219.000
Densità: 51 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica democratica popolare
Capitale: Baghdad (4.365.000 ab.)
Altre città: Arbil 1.745.000 ab., Mosul 879.000 ab., Bassora 600.000 ab., Kirkuk 250.000 ab.
Gruppi etnici: Arabi 80%, Curdi 15%, Turchi 2%
Paesi confinanti: Turchia a NORD, Siria e Giordania ad OVEST, Arabia Saudita e Kuwait a SUD, Iran ad EST
Monti principali: Keli Haji Ibrahim 3600 m
Fiumi principali: Tigri 1450 Km (tratto iracheno, totale 1950 Km), Eufrate 1100 Km (tratto iracheno, totale 2760 Km)
Laghi principali: Hawr al Hammar 1950 Km², Buhayrat ath Tharthar 1500 Km², Bahr al Milh 1000 Km²
Clima: Continentale
Lingua: Arabo (ufficiale), Curdo, Turco
Religione: Musulmana sciita 60%, Musulmana sunnita 35%, Cristiana 5%
Moneta: Dinar iracheno

di iraqi at 12:25 AM
Ottobre 11, 2003
Articolo da “Il Messaggero” di oggi

Il nunzio apostolico monsignor Filoni: gli ex attivisti del partito Baath sono stati reclutati, ed è minacciato chi collabora con la nuova amministrazione
Iraq, si rafforza la resistenza contro gli americani

di iraqi at 07:03 PM
Ottobre 10, 2003
Il bello della vita
La vita non è andare indietro ma andare avanti. Sì, ci sono momenti della vita che vorremmo tanto rivivere, ma se li abbiamo già vissuti bene, perchè ripeterli ancora? Il bello della vita è… che c’è sempre qualcosa di nuovo, nuove sfide, nuove esperienze. Un gioco divertente è un gioco che diventa sempre più difficile. Lo stesso vale per la vita.
di iraqi at 04:22 PM
Ottobre 08, 2003
Preparativi
Mancano pochi giorni alla mia partenza e devo fare una lista di ciò che porterò con me. Oltre a una cospicua quantità di libri che avranno il compito di farmi compagnia durante i centoventi giorni nel deserto dell’Iraq, porterò alcune foto, della carta bianca su cui scrivere, un bel pò di musica, il pallone da beach-volley e poi chissà cos’altro… Ecco la lista provvisoria dei libri che porterò con me:
Il Signore degli anelli
Bagdad Cafe
Le grandi battaglie del Medio Oriente nel XX secolo
Diario di Bagdad …
di iraqi at 11:26 PM
Illusione
L’illusione era forte a sostenerci, ci reggevamo entrambi negli abbracci pregando che durassero gli intenti. Ci promettemmo il sempre degli amanti. E hai potuto lasciarmi, hai potuto intuire una nuova luce che seguitasse dopo le mie spalle. Mi hai reso divergenza di dolore, spazio per la tua vita di ricerca.
di iraqi at 10:30 PM

potete guardare a questi indirizzi la versione integrale

http//iraqi.clarence.com/archive/2003_10.html
http//iraqi.clarence.com/archive/2003_11.html

1 commento

29 Nov 2005

Stuprata, poi il branco festeggia,due donne tra i violentatori

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E’ stata avvicinata da un albanese in una discoteca nel Pavese, e all’uscita un gruppo di cinque persone l’ha caricata a forza su un’auto, portata in un appartamento di Milano e violentata a turno. Quindi il branco ha festeggiato davanti alla ragazza, una 25enne rumena, semincosciente dopo lo stupro. La polizia ha fermato quattro persone, tra cui una donna, e denunciato una minorenne per violenza sessuale.
Una vera notte da incubo, iniziata con quello che poteva essere un incontro interessante e si è invece poi rivelato una trappola culminata con la violenza dopo essere stata portata a forza in un appartamento del capoluogo lombardo. Il quintetto avrebbe desistito solo quando la ragazza ha avuto un collasso, tanto da essere poi ricoverata in ospedale. Ma questo non ha comunque impedito ai tre uomini e le due donne componenti il branco di festeggiare, lanciando monetine in aria.

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29 Nov 2005

E Benigni diventa Cavaliere

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Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato al Quirinale l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Roberto Benigni, che con una divertente gag, al limite dell’irriverenza protocollare, ha cercato a sua volta di consegnarla al presidente della Repubblica, mettendogliela al collo.
L’occasione è stata la cerimonia di consegna dei Premi «Vittorio De Sica». Divertente il siparietto messo in piedi dall’attore toscano che ha trasformato la cerimonia nel salone delle feste del Quirinale in un piccolo show.

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28 Nov 2005

Quando lo spamming è divertente

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“Sicurezza sul lavoro”
Con la sicurezza sul lavoro non si scherza, ma in tutto il mondo le norme regolamentari vengono violate nei modi più bizzarri e fantasiosi possibili. Continua l’esilarante rassegna che mostra i lavori più bizzarri e pericolosi del mondo…

Riferimenti: Quando lo spamming è divertente

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28 Nov 2005

Quando lo spamming è divertente

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Ecco le ultime segnalazioni dei lettori
Non tutto lo spamming vien per nuocere. Così Tgcom ha deciso di raccogliere e pubblicare le e-mail e i messaggi più stravaganti e divertenti spediti dai lettori. Ecco di seguito una prima rassegna. Invia le tue “pazze” e-mail alla redazione (Nel messaggio non dimenticare di allegare immagini e/o file di testo).

“Cartelli matti”
Sui muri del resto si trova scritto di tutto… Inviaci anche tu i tuoi cartelli da “ridere

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28 Nov 2005

Inchiesta choc su denuncia di due piloti.Allarme missili nel cielo di Napoli

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Missili da guerra sparati nei cieli italiani contro aerei pieni di passeggeri civili. Lo spettro di una nuova possibile Ustica fa capolino dietro l’ultimo mistero che coinvolge l’aeronautica italiana, già provata da una stagione quanto mai infelice. A squarciare il velo di silenzio posto sin dall’inizio su tutta questa vicenda di radar, comunicazioni radio e pericolosi equivoci, è una indagine penale condotta in grande segreto. L’inchiesta è della procura di Napoli, l’ipotesi di reato è quella di attentato alla sicurezza del trasporto aereo. Fino ad oggi gli inquirenti si sono mossi senza dare nell’occhio, ma ora che l’inchiesta è quasi arrivata alla sua conclusione qualche dettaglio comincia a trapelare. E la ricostruzione è da brividi. Perché per due volte, nell’estate e nell’autunno di due anni fa, nel cielo di Napoli sono volati missili a distanza ravvicinata di apparecchi che si preparavano ad atterrare a Capodichino.

Il primo contatto porta la data del 25 giugno. Sono le 20,20 quando del 25 giugno il jet Fokker 100 della Alpieagles partito da Palermo carico di passeggeri si avvicina allo scalo del capoluogo campano. Ha già chiesto l’autorizzazione alla torre di controllo e ha cominciato a calare di quota. Fuori è ancora chiaro, siamo ormai in estate, e la visibilità è buona. Il cielo viene rigato da un lampo. Una linea luminosa che gli viene incontro velocissima, circa seicento metri sotto di lui: un niente, in termini aeronautici. Il pilota prende la cloche, fa appena in tempo a rendersi conto di quello che sta vedendo. E quello che sta vedendo è qualcosa di incredibile: un missile. “Aveva la testa rossa e il corpo molto affusolato”, dirà dopo l’atterraggio agli uomini radar della torre di controllo di Napoli, che poco prima hanno ricevuto il primo allarme mentre stavano dando le istruzioni per l’atterraggio.

L’evento – così viene chiamato nei primissimi rapporti ufficiali – mette in fibrillazione l’intero sistema aeronautico. L’allarme partito via radio risale la china del potere e da Napoli arriva a Roma, nel Palazzo, dove alla fine si decide di disturbare i più alti gradi dello Stato maggiore. La comunicazione ufficiale, è la decisione che viene presa immediatamente, deve essere ridotta al minimo, ed è forse in virtù di questa decisione che per le ore successive non si parlerà di missile ma solamente di Ufo, di oggetto non identificato.

Ma quello che ha incrociato la rotta del Palermo-Napoli era inequivocabilmente un missile. E anche se si cerca di tenere nascosta la notizia al grande pubblico, è impossibile non avvisare la magistratura. Così all’indomani dell’evento i carabinieri della Compagnia Stella di Napoli, per ordine del pubblico ministero Stefania Castaldi, si presentano dai dirigenti delle autorità aeronautiche (Enav ed Enac), cominciano a fare un po’ di domande e a sequestrare un po’ di documentazione. Passati i primi giorni, nessuno – tranne il pubblico ministero – sembra più preoccuparsi molto di quanto successo nel cielo di Napoli quel 25 giugno.

Qualcuno, dopo averci lungamente parlato, riesce a tranquillizzare anche il pilota di Alpieagles, disposto a ricondurre ciò che aveva visto quella sera nell’ampio novero delle cose stravaganti che negli ultimi anni si vedono accadere nel mondo degli aerei.

Ma il 10 ottobre l’incontro ravvicinato con il razzo si ripete. Identico. Stavolta a incrociare il missile non è un aereo ma un elicottero della Guardia di finanza. Un volo locale, decollo da Potenza e atterraggio sempre a Napoli. Il racconto del pilota è lo quasi lo stesso del collega di Alpieagles. Il lampo luminoso, la scia lunga di colore azzurro che divora l’aria, che viaggia nella stessa direzione dell’elicottero ad un’altezza di circa 4500 piedi. Anche il pilota delle “fiamme gialle” lancia l’allarme. E siccome la somiglianza con l’episodio di quattro mesi prima è palese, la denuncia finisce nello stesso fascicolo sul tavolo della dottoressa Castaldi.

La procura napoletana fa quello che può: sequestra i piani di volo, sequestra le registrazioni delle conversazioni terra-bordo-terra, le voci dei piloti e dei controllori che si raccontano in diretta quello che sta accadendo. Vengono contattate le autorità militari italiane ed alleate che intorno a Napoli hanno basi operative. La perizia viene affidata all’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, l’organismo indipendente che per legge analizza tutti gli eventi anomali nei cieli italiani.

Ora, a più di due anni di distanza dall’ultimo episodio, la magistratura si prepara a chiudere l’inchiesta. E di certo c’è solo che fino a pochi giorni fa, il fascicolo era ancora registrato a “modello 44″: cioè a carico di ignoti. Significa che, a meno di sorprese dell’ultima ora, l’identità di chi due anni fa si mise a lanciare razzi nel cielo di Napoli rischia di restare sconosciuta per sempre.

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27 Nov 2005

Un tumore ha ucciso Burns

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LONDRA, 26 novembre 2005 – È morto per un male incurabile all’età di 34 anni Richard Burns. Campione del mondo di rally con la Subaru nel 2001, il britannico Burns aveva fatto il suo debutto nel mondo del rally nel 1998 ed era stato costretto ad abbandonare le corse nel 2003. Gli era stato diagnosticato un tumore al cervello poco prima che si disputasse il rally di Gran Bretagna, l’ultimo della stagione e decisivo per l’assegnazione del titolo.
Unico pilota inglese ad aver vinto il prestigioso titolo automobilistico, con la Subaru nel 2001, Burns si era operato ad aprile per rimuovere un tumore al cervello. Negli ultimi giorni le sue condizioni erano precipitate ed era entrato in coma. La scoperta del male risaliva al novembre 2003, dopo un drammatico incidente. Burns era svenuto mentre al volante della sua auto si trovava in Galles per il rally di Gran Bretagna, ultima e decisiva prova di un mondiale che in quel momento lo vedeva in testa. Soltanto la presenza di spirito del suo compagno, Markko Martin, che aveva preso il volante, aveva evitato il peggio.
Ma il peggio arrivò pochi giorni dopo quando i medici dell’ospedale londinese in cui era ricoverato gli diagnosticarono un astrocitoma, un tumore al cervello. “Sono pienamente determinato a tornare in piena salute al più presto”, aveva assicurato. Con coraggio e buon umore si sottopose a cicli di chemio e radioterapia nella primavera del 2004 e ad aprile aveva deciso di farsi operare per continuare a svolgere una vita normale. A Castle Combe, in agosto, aveva anche partecipato a una parata delle sue auto da rally commuovendosi per l’affetto della gente. Ma il male lo ha battuto. Burns aveva debuttato nel mondiale rally nel 1998 inanellando 105 gare con 10 vittorie. Nel 1999 e 2000 era stato vicecampione del mondo.

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26 Nov 2005

Nella fabbrica di campioni giganti voluta da Mao

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Sono Yao Ming. Così mi chiamano tutti, ma in America la maniera giusta sarebbe Ming Yao, perché Yao è il mio cognome». Con queste candide frasi Yao Ming, 25 anni, astro cinese della Nba, dà inizio a Yao: a life in two words (Yao: una vita in due parole), autobiografia che ha commosso gli sportivi americani. Ma un altro e controverso libro appena uscito negli Stati Uniti, dal titolo Operation Yao Ming, sta riscrivendo la storia del gigante buono di Shanghai, con risvolti inquietanti. Il pivot alto 2,26 metri, pilastro degli Houston Rockets, sarebbe infatti il prodotto di un esperimento genetico del governo cinese: un gigante-cavia destinato prima di nascere a diventare un campione.
«Tutto comincia la sera del 12 settembre 1980. All’ospedale numero 6 di Shanghai viene alla luce un neonato dalle proporzioni gigantesche: pesa il doppio del normale, il cranio è squadrato, gli arti sembrano quelli di un bimbo di 3 anni. Ma Fang Fengdi, un’amazzone di 1,86 metri, e suo marito, Yao Zhiyuan, un colosso di 2,08, non restano sorpresi.
I genitori sono infatti due ex stelle della pallacanestro cinese e sanno bene che il neonato è il frutto di un piano perfetto. «L’esperimento non aveva nome» scrive Larmer nella sua biografia «ma era stato messo in moto quando il presidente Mao Zedong esortò i suoi seguaci ad arruolare i giovani geneticamente più dotati nella macchina sportiva cinese».

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26 Nov 2005

la neve a Milano

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milano silenziosa e bianca,bellissimo spettacolo e inevitabilmemte la memoria fa un salto indietro,con lo scorrere dei fotogrammi in bianco e nero dei ricordi, si stringe un pò la gola, sono tornato bambino,o forse è tornato il babino che ero,la neve mi emoziona sempre,
ciao buon fine settimana a tutti

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26 Nov 2005

Presepe napoletano tra pecore e pastorelli spuntano le donne nude

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Il nudo femminile per la prima volta compare su un presepe napoletano. Non si tratta di una svolta erotica del tradizionale rituale natalizio, ma di castissime donne che si lavano al fiume spiate dagli amorini. L’idea è venuta al laboratorio dei fratelli Scuotto, che intende rappresentare il presepe sognato da Benino che compare ne “Il mondo sospeso”. Oltre alle donne nude nel presepe ci saranno altri personaggi un po’ insoliti. Camorristi che si confrontano nella “zumpata”, i femminielli che giocano a tombola, i giocatori di morra, i lebbrosi e i ciechi.

«È più scandaloso vedere una Lecciso tra i pastori che un nudo femminile – dice Salvatore Scuotto -. Queste scene appartengono alla realtà e quindi possono essere inserite nel presepe rispettando i canoni settecenteschi. Certo, la nostra opera verrà ospitata in due chiese e, probabilmente, solleverà discussioni. Ma volevamo lanciare una provocazione culturale: lo scandalo vero è nelle operazioni commerciali che mirano a piazzare sulla scena della Natività le statuette di Bin Laden e Bush, Berlusconi e Di Pietro, Al Bano e Loredana Lecciso». Chiamato in causa, Giuseppe Ferrigno (l?artista che ha ideato i «pastori vip») smorza la polemica: «Nei presepi del ?700 comparivano già nudi di donna e personaggi della cronaca. Si sta facendo tanto rumore per nulla».

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