Archive for Aprile 2005

30 Apr 2005

primavera

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Sorrisi di primavera
Una farfalla volerà da te
Per portarti tre regali di primavera:
una margherita immacolata
che nasconde il segreto se m?ami o no;
una viola delicata
che è il pensiero sincero che ho per te
e l?immagine di un campo fiorito
pieno di profumi e colori
dove potrai raggiungermi
per camminare mano nella mano
incontro ai sorrisi di primavera.

Tu seguila se puoi, se vuoi
Poi, la farfalla, volerà verso un altro fiore.

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30 Apr 2005

le due versioni

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La velocità – versione americana

Il Pentagono, sin dal primo momento, ha sostenuto che la vettura si è avvicinata alla posizione tenuta dalla pattuglia americana a velocità sostenuta. All?inizio hanno parlato di circa 70 chilometri orari, che sono diventati 95-100 chilometri orari nell?ultima ricostruzione diffusa dalla rete televisiva Cbs. Un vero proiettile. A sostegno di questa versione vi sarebbero ? secondo l?emittente? le fotografie scattate da un satellite spia al momento dell?incidente. Le rilevazioni tecniche compiute sulle immagini, è la tesi statunitense, dicono che la Toyota avrebbe toccato quasi i cento orari. Anche i soldati della pattuglia coinvolti nella vicenda hanno confermato questa ricostruzione. Un altro particolare, confuso, riguarda i fari: erano accesi o spenti? Alcune fonti americane non escludono che la Toyota procedesse al buio. La linea statunitense punta ad addossare la responsabilità agli ufficiali del Sismi, che non avrebbero rispettato le regole di comportamento in un?area particolarmente difficile quale l?Iraq.

La velocità – versione italiana

La Toyota Corolla, guidata dal maggiore Carpani, con a bordo Nicola Calipari e Giuliana Sgrena è arrivata nei pressi della postazione americana «a bassa velocità». Nelle sue ripetute dichiarazioni la giornalista del manifesto parla di 40-50 chilometri orari. Inoltre al momento dell?incidente pioveva e sul manto stradale c?erano delle grosse pozzanghere che impedivano di procedere spediti. Un ulteriore rallentamento era imposto da una leggera curva. I fari della Toyota sono accesi, come lo è la luce nell?abitacolo: Calipari sta usando i telefoni satellitari. A queste considerazioni tecniche se ne aggiungono altre, di teatro. Il maggiore Carpani è esperto del teatro operativo iracheno, è consapevole di dover guidare con cautela. E la prudenza è ancora maggiore in quanto sta viaggiando sulla strada ? strategica? che da Bagdad conduce all?aeroporto. In questa zona sono frequenti gli attacchi dei ribelli iracheni ai convogli e le misure di sicurezza adottate dalla coalizione appaiono severe.

Le comunicazioni – versione italiana

Il generale Mario Marioli, alto ufficiale della coalizione di stanza in Iraq, dichiara: «Il 13-14 febbraio il capo centro Sismi di Bagdad mi chiese di assicurare supporto logistico a un nucleo di agenti segreti… Trattai la questione con i militari alleati (capo di Stato maggiore Bg. James Huggins e capo della branca intelligence Col. Richard Ellis) ed ottenni una completa collaborazione senza domande di sorta. Ritengo fosse ovvio per tutti trattarsi di attività collegate al sequestro, anche se di ciò non fu fatta parola per la specifica direttiva ricevuta da Roma». Alle 20.30 Marioli avverte l?ufficiale di collegamento americano, capitano Green, che eravamo lì perché era stato liberato l?ostaggio. Alle 20.50 Calipari cade sotto il fuoco. Dunque gli Usa erano stati informati anche se in modo generico. Un?altra fonte, vicina ai nostri 007, ha raccontato: «Avevamo detto agli americani che ad una certa ora sarebbe transitata una vettura con le insegne della nostra ambasciata a Bagdad».

Le comunicazioni – versione americana

Non vi è stata alcuna comunicazione diretta. Il generale George Casey, comandante della forza multinazionale in Iraq, ha sempre affermato di non possedere informazioni sulla missione di Nicola Calipari a Bagdad e che se ci fosse stata un?operazione per arrivare al rilascio di Giuliana Sgrena ne sarebbe stato al corrente. In realtà la storia delle foto satellitari diffusa ieri dalla Cbs e le rivelazioni del Corriere da Washington dimostrano che esisteva un controllo satellitare della zona, che gli americani «sapevano del pagamento di un riscatto di svariati milioni» e che ci sono delle intercettazioni delle comunicazioni telefoniche. La presenza della pattuglia, che aveva creato una postazione volante, è stata spiegata da Washington con l?esigenza di aumentare le misure di protezione in vista del passaggio dell?allora ambasciatore John Negroponte e del suo corteo.
IO VORREI SAPERE, SE UN GIORNO, SAPREMO MAI LA VERITA’ ,PER ADESSO UNA SOLA COSA E’ CERTA, C’E’ UN MORTO, CHE NON CI DOVEVA ESSERE.
E NEL FRATTEMPO,IN IRAQ,LA GENTE CONTINUA MORIRE.
GIORNO DOPO GIORNO,QUESTO E’ UN ORRORE SENZA FINE,CHE L’UMANITA’ NON PUO PIU’ ACCETTARE

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29 Apr 2005

Sull’amicizia

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Sull’amicizia
-Kahlil Gibran

E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

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27 Apr 2005

I signori delle bugie

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Il 27 giugno 1980, alle ore 21 circa, i radar di Fiumicino cessavano bruscamente di registrare le battute dell’Itavia 870, un Dc-9 in volo tra Bologna e Palermo con a bordo 81 persone. L’aereo sembrava scomparso, ma dopo alcune ore spese in frenetiche quanto disordinate ricerche, si raggiungeva la certezza che era caduto in mare a nord di Ustica. Non c’erano superstiti. Quel momento segnava l’inizio di uno di quei misteri italiani – come l’attentato in piazza Fontana o la strage di Bologna – che sono sempre rimasti colpevolmente irrisolti.
A far cadere l’aereo fu un missile,sparato da un aereo militare americano
con la comlpicità delle autorità militari italiane

TRAGEDIA DEL CERMIS 03 febbraio 1998

20 morti: sette tedeschi, cinque belgi, tre italiani, due austriaci, due polacchi e un?olandese.
Tutti i passeggeri della funivia del Cermis. Turisti, gente in vacanza nel pieno della stagione sciistica, travolti da una fine assurda: il gioco violento ed infantile, di quattro militari che si cedevano superuomini, quattro militari che indossavano la divisa da ufficiali dell?aeronautica militare americana.

Il loro aereo, un Ea-6b, dislocato ad Aviano (Pordenone) nell’ambito di missioni in Bosnia per conto della NATO, sceso volutamente troppo a bassa quota durante un?esercitazione nella zona di Cavalese, in val di Fiemme, trancia a velocità micidiale un cavo della funivia ed urta la cabina dell?impianto che precipita al suolo. Unico superstite il manovratore che resta appeso nel vuoto.
La cabina che stava scendendo verso Cavalese si schianta al suolo poco lontano dal greto del fiume Avisio, dopo essere precipitata nel vuoto per più di cento metri.

Dopo la sciagura l?aereo militare con a bordo il cap. Richard J. Ashby, pilota e comandante del velivolo; il cap. Joseph P. Schweitzer, navigatore e ufficiale numero uno alle contromisure elettroniche; il cap. William L. Raney, navigatore e il cap. Chandler P. Seagraves, navigatore, rientra alla base di Aviano, senza neppure aver lanciato l?allarme e senza avvertire il suo comando di quanto accaduto.

L? unica preoccupazione del pilota e del secondo è quella i distruggere il nastro di una videocamera con la quale avevano ripreso tutte le pazzesche evoluzioni del loro velivolo. E, forse, sta proprio in quella videocamera la causa della tragedia: il cap. Richard J. Ashby, che stava per lasciare Aviano per rientrare in patria dove avrebbe cominciato a volare su F18, voleva portare con sé un ricordo del suo idiota “rambismo” in terra italica.

LE VITTIME DELLA TRAGEDIA DEL CERMIS
Nel gioco di morte americano sul Cermis perdono la vita 20 persone di sei diverse nazionalità:

Nicola Calipari, colpito e ucciso
mentre faceva da scudo a Sgrena,
anche questa volta, tranquilli, gli americani sono innocenti
bravi cosi’ si fa “usa” e getta

04/03/2005

Nella foto sotto ci sono gli assassini del Cermis
per USTICA e Calipari,non ci sono colpevoli

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26 Apr 2005

Calipari,tutto come previsto

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Gli USA,rendono pubblica l’inchiesta sul caso Calipari, non ci sono dubbi
i soldati americani sono innocenti,noi Italiani siamo i colpevi!!!!!
Tutto si è svolto secondo copione,gia messi in scena dagli americani ,anni fà per Ustica e il Cermis,non c’èra alcun dubbio che la sentenza fosse diversa. WASHINGTON – La commissione militare americana, incaricata di indagare sull’uccisione di Nicola Calipari, ha stabilito che i soldati che hanno ucciso il funzionario del Sismi, e ferito la giornalista Giuliana Sgrena, sono da considerare “non colpevoli” per quanto accaduto, perché “seguirono alla lettera le consegne”. Ma l’Italia non ha accettato queste conclusioni. Lo ha detto oggi, al Pentagono, una fonte militare Usa che vuole mantenere l’anonimato. Al tavolo comune d’indagine partecipano anche due funzionari italiani.

“Gli Stati Uniti – ha aggiunto la stessa fonte – sono pronti a diffondere il rapporto, ma l’Italia ha altre domande da porre”. Secondo l’informatore, le posizioni di Stati Uniti e Italia divergono in merito alla velocità alla quale procedeva il veicolo su cui viaggiavano i due italiani, e al contenuto delle comunicazioni intercorse tra funzionari italiani e americani prima del tragico episodio.

“I soldati – ha detto la fonte americana – hanno solo rispettato alla lettera le procedure standard assegnate ai militari di guardia a un checkpoint, dunque non sono colpevoli”.

“In questo modo sembra che si voglia addossare tutta la colpa agli italiani, e questo rappresenta uno schiaffo anche per il governo italiano”: così Giuliana Sgrena ha commentato, in una intervista al Tg3, le anticipazioni sull’esito dell’inchiesta.

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26 Apr 2005

Gay e gay

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Da qualche giorno circola la notizia ,che la Spagna autorizza i matrimoni
gay. Senza nulla togliere a queste persone,non approvo una cosa del genere , anche se tutti sono liberi di scegliere come vivere e fare l’uso che vogliono della propria vita.Io non credo sia naturale che due persone dello stesso sesso abbiano rapporti sessuali,non esiste altro essere vivente che si comporta come l’uomo,non si è mai visto che due leoni maschi fanno sesso,o due tori. Possiamo andare avanti all’ifinito non troviamo nessuno.Non vorrei sembrare un tipo antiquato,ma non è una cosa che decido io, è la natura che decide ,ma l’uomo tenta a stravolgere e
violentare la natura in tutte le sue forme.
Che essere strano è l’uomo, fa più sesso col cevello, che con il sesso,si
perchè non gli interessa placare il desiderio sessuale ,ma deve placare il cervello,
Magari,queste coppie, una volta sposate, vogliono adottare anche dei
dei bambini,posso sorvolare sul matrimonio ,ma per carità,non date dei bambini in affido a queste coppie, risparmiateli ,perchè non meritano questa violenza

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22 Apr 2005

oggi non sono!!!!!

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Brutti pensieri oggi affollano la mia mente.
Spero che questi timidi raggi di sole riescano a dissolvere
la nebbia che mi circonda ,e finalmente rivedere i colori
del mondo

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21 Apr 2005

Dopo Giovanni Paolo II°tutto è tornato normale

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Dopo Giovanni Paolo II° tutto è torato normale e cioè la Chiesa è tornata
indietro di secoli.
ancora una volta è stato eletto un Papa europeo.Molte persone sono deluse,
la Chiesa ha perso la sua grande occasione ,peccato!
Nessuno come lui e dopo di lui il vuoto assoluto.
Il muro di confine tra ricchi e poveri è sempre più grande,il razzismo è dentro ogni uomo,chiunque esso sia .
Il grande Karol, ha lavorato tanto per abbattere questi muri ,ma non credo che qualcuno abbia imparato

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14 Apr 2005

NON BISOGNA CHIUDERE GLI STADI

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Non c’è bisogno di chiudere gli stadi,
ma bisogna aprire le menti e fare i fatti, senza troppe chiacchiere se non vogliamo vedere più queste immagini!!!!!

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14 Apr 2005

I GRANDI DEL CALCIO

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UN’ALTRO GRANDE,CHI SA QUALE GUERRA STA COMBATTENDO!!!!!!!!!

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